Come l’Australia mi ha cambiata

Pánta rêi diceva Eraclito. Tutto scorre. Il cambiamento è inevitabile ed aspettarsi che un’esperienza forte come l’espatrio e l’inizio di una vita in un paese nuovo non lasci traccia è impensabile. Eppure c’è chi resiste il cambiamento, che pretende di rimanere lo stesso di prima e di avere la stessa vita che aveva in Italia. Io no. Ho abbracciato il cambiamento e sono felice di portarmi addosso e dentro i segni di questa mia nuova vita. Ecco come mi hanno cambiata questi 5 anni e passa di Australia.

1. Sono più aperta al nuovo e al diverso. Nel mio paesello di origine sono cresciuta in mezzo a persone più o meno tutte uguali: siamo cresciuti nella quiete e sicurezza della nostra campagna, abbiamo avuto tutti più o meno lo stesso passato, abbiamo fatto le stesse scuole, gli stessi sport e le stesse esperienze. Eravamo tutti proiettati verso lo stesso futuro. Qui in Australia invece mi confronto, letteralmente, con il mondo ogni giorno. E questo mi ha reso molto più aperta a tutto ciò che è nuovo, diverso e multiculturale, che siano persone, cibi o esperienze.

2. Sono più sensibile e attenta alla natura, ai suoi cambiamenti e ai suoi bisogni. Vivendo in città non ci fai molto caso (al di là dell’arrivo dell’estate per andare al mare e della neve per andare a sciare), gli alberi sono relativamente pochi e sono sempre gli stessi. Ma qui la natura ti entra, letteralmente, in casa e ti costringe a prenderla sul serio. In Australia si convive con la scarsità d’acqua e con inondazioni devastanti, si temono gli incendi così come gli uragani. Si imparano a conoscere gli animali letali da quelli innocui, le piante velenose da quelle commestibili. Ogni stagione porta con sé nuove scoperte e nuove meraviglie.

3. Sono diventata più attiva. Sono sempre stata attiva, ho sempre fatto sport, ma in Australia questo raggiunge un livello diverso. Vi avevo già raccontato qui come Sydney sia fissata con il fitness e lo stare in forma. Qui sono tutti patiti per le palestre, la corsa, il nuovo e chi più ne ha più ne metta. Vivere in un paese così necessariamente influenza il tuo stile di vita, ti fa diventare più conscia del tuo aspetto fisico, del tuo stato di salute e dell’attività fisica che fai.

4. Apprezzo molto di più l’architettura e la storia del nostro paese e del nostro continente. Vivendo in un paese che ha ben poco di storico a livello di architettura (anche se la storia del suo popolo non ha niente da invidiare alla nostra) mi rendo conto di apprezzare molto di più quello che l’Italia e l’Europa ha da offrire. Sono tutte cose a cui non ho mai fatto particolarmente caso prima, ma adesso ogni volta che rientro sento il bisogno di riempirmi gli occhi di storia e di bellezze architettoniche.

5. Sono diventata più outdoorsy. Amo la natura e amo passare tempo all’aperto. E non potevo trovare posto migliore per farlo che in Australia. Sydney è decisamente una città che vive all’aperto e approfitta a pieno della bellezza del paesaggio che la circonda, ma questo è abbastanza vero per tutta l’Australia. E io di certo non mi lamento, anzi! Ne approfitto finché posso!

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6. Sono diventata bilingue. Il mio livello di inglese era già ottimo grazie al mio anno negli USA e alla mia relazione con mio marito anglofono. Ma indubbiamente vivere in Australia, parlare inglese tutto il giorno, tutti i giorni e completare un PhD tutto in inglese mi hanno dato la spinta finale verso il bilinguismo!

7. Ho rivalutato il concetto di distanza. L’Australia è lontana, questo non è un segreto. Dall’Italia sono almeno 21 ore di volo, oltre alle ore di scalo. Per andare da est a ovest in Australia ce ne vogliono circa 4 e per arrivare in Nuova Zelanda (il paese più vicino) da Sydney ce ne vogliono 3. Insomma, vivendo in questo angolo di mondo ci si abitua a prendere aerei come in Europa ci prendono i treni, e soprattutto a passare su quegli aerei molte molte ore. E così un viaggio di 14 ore da Sydney a Los Angeles diventa una passeggiata!

8. Apprezzo di più il ruolo della famiglia. Sul concetto di famiglia in Australia ci vorrebbe un post a parte, ma lasciatemi dire solo che da quando vivo qui apprezzo ancora di più quello che la mia famiglia ha sempre fatto e continua a fare per me. Vivendo così lontano e vedendo i propri cari solo molto raramente si rivalutano tante cose, alcuni screzi del passato perdono importanza mentre l’aiuto, il supporto e l’affetto sono le cose che ci portiamo dentro e dietro.

9. Ho nuovi orizzonti lavorativi. Una volta l’America era la terra delle possibilità: non so se sia ancora così, ma mi sento di dire che questo sia assolutamente vero per l’Australia. Questo è un paese giovane, in continua crescita e in forte ascesa sul piano internazionale (o per lo meno regionale). Questo è un paese dove è possibile reinventarsi a qualsiasi età, dove il concetto di “un lavoro per la vita” non esiste e dove veramente the sky is the limit.

10. Ho nuovi orizzonti geografici. Vivendo in Australia ho preso coscienza di una parte di mondo che francamente prima ignoravo. Tutta l’area dell’Asia-Pacific, il giardino dell’Australia, non è più solo una meta turistica (per quanto fantastica) ma una realtà lavorativa che ha ancora molto da offrire. Vivendo quaggiù ho imparato la mobilità e la flessibilità, e questo mi ha permesso e mi permette di prendere in considerazione possibilità che prima ignoravo, anche dal punto geografio! Oggi è l’Australia, domani chissà!

Questo e molto altro è quello che l’Australia mi ha dato in questi 5 anni. E voi come siete cambiati grazie al vostro espatrio? Cosa vi ha regalato il vostro paese d’adozione?

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