Liebster Award 2016 Edition

Se siete dei blogger o seguite dei blog, avrete sicuramente sentito parlare del Liebster Award un riconoscimento per i blog più apprezzati da parte degli altri blogger. Ed è anche un modo per conoscere nuovi blog o per scoprire qualcosa di più sui blogger che già seguiamo. E così ho ricevuto con piacere la nomina da parte di Cris, che seguo sempre con molto piacere, e che ringrazio. Ed eccovi le mie risposte alle sue domande per questo Liebster Award travel edition.

#1: Ti perdi nella savana. Il compagno di viaggio che più vorresti al tuo fianco in quel momento: Lara Croft, Indiana Jones o Piero Angela?

Mmm… si può avere Alberto Angela in cambio?

#2: Se potessi viaggiare nel tempo, in quale epoca e in quale paese andresti?

Mi piacerebbe fare un salto nelle varie epoche e in ogni luogo, per dare una sbirciatina al mondo mentre evolve. Ma se dovessi scegliere una sola epoca penso che mi piacerebbe visitare l’Inghilterra a cavallo tra ‘700 e ‘800 all’apice del Romanticismo europeo.

#3: Quale film guarderesti in aereo?

Vi confesso che io sono una divoratrice di film in aereo. Mentre il marito si stufa dopo uno o due film, io riesco a farmi tutta la traversata Sydney-Milano attaccata al piccolo schermo… Non ottimale per arrivare in uno stato decente, ma tanto a quello ci pensa il jet lag! In volo prediligo gli ultimi usciti – magari quei film che non ho fatto in tempo a vedere al cinema -, oppure gli intramontabili! Un film che non ho mai trovato in volo, ma che sarebbe più che appropriato da guardare tra le nuvole è “Up in the air” con George Clooney. Un film bellissimo che consiglio a tutti, se non lo avete già visto!

up in the air#4: Un blogger che stimi, uno che invidi, uno che odi.

Cominciamo col dire che non odio nessuno. L’odio è un sentimento troppo forte che non si può provare per qualcuno che si “conosce” solo virtualmente. E così di blogger non ne odio nessuno. Se qualcuno non mi piace, per un motivo o per l’altro, semplicemente smetto di leggere e di seguire quella persona. Fine della storia.

Invidio profondamente quei blogger che riescono a fare della scrittura una professione. Soprattutto i travel blogger. Ecco, loro li invidio. Il mio sogno sarebbe proprio quello di viaggiare e scrivere. Non chiedo nient’altro.

Di blogger ne stimo parecchi. Stimo chi dedica tempo e risorse al blogging, stimo chi scrive mettendo sempre il lettore prima di tutto, stimo chi rimane se stesso nonostante l’aumento di popolarità, stimo chi riesce a essere sempre interessante no matter what.

#5: Qual è la tua citazione preferita?

Non posso che nominare Mark Twain e la sua citazione che mi ha accompagnata nei 5 anni di blog: “Tra vent’anni sarete più delusiper le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto.Quindi mollate le cime.Allontanatevi dal porto sicuro.Prendete con le vostre vele i venti. Esplorate. Sognate. Scoprite.”

Mark Twain#6: Quale luogo dovrebbero visitare tutti almeno una volta nella vita?

Se dico Australia suono monotona? Non lo dico perché sono di parte. Non solo almeno. Ma penso davvero che l’Australia sia davvero un posto che tutti dovrebbero visitare prima o poi. Perché offre davvero tutto ciò che si può volere: dal deserto alle alpi innevate, dai tropici alle foreste temperate, dalla barriera corallina ai torrenti di montagna, l’Australia ha davvero tutto. Senza contare due tra le città più vivibili al mondo, Sydney e Melbourne. Sarà pure lontana e costosa, ma vi assicuro che un viaggio in Australia vale tutte le ore passate in aereo e i soldi spesi per il biglietto.

#7: In partenza per un viaggio intorno al mondo, chi vorresti trovare sotto casa ad aspettarti: Donald Trump sul suo jet privato o Briatore con il suo mega yacht?

Con Pel di Carota non andrei neanche a fare un giro in bicicletta, quindi direi che la scelta per Briatore è obbligata…. Anche se fuori dalla porta preferirei comunque che ci fosse Raoul Bova o Leonardo di Caprio ad aspettarmi… o mal che vada mi accontento di mio marito! 😉

#8: Quale destinazione c’è in cima alla lista dei tuoi desideri?

Uff, da dove comincio? Ci sono così tanti posti che vorrei vedere che non saprei quale sia quello che vorrei visitare di più. Fare un safari in Africa è sempre stato il mio sogno e ci sono andata vicina per il viaggio di nozze, ma poi, come saprete, abbiamo optato per il Messico. Ma ci sono anche le isole del Pacifico come Bora Bora o simili che mi attraggono da morire, e c’è l’Alaska con i suoi paesaggi mozzafiato; ci sono i parchi degli Stati Uniti o la spiritualità di Phnom Penh; c’è la Nuova Zelanda, così vicino ma così diversa, e la popolarissima Islanda. Insomma, io sono sempre pronta a partire… ma diciamo che il prossimo viaggio che mi piacerebbe fare è un on the road da San Francisco a Seattle, oppure da Seattle in su, attraverso Vancouver verso l’Alaska….

Susan Sontag#9: Se dovessi regalare un voucher a tua suocera, opteresti per un volo Oceanic 815 oppure una notte all’Overlook Hotel?

Premesso che io a mia suocera voglio bene, e non è per niente nè tipo da Shining nè da Lost… lei sta tanto bene su una sedia a fare il Sudoku e a comporre mosaici… E quindi, per movimentarle un po’ la vita, vorrei tanto vederla alle prese con le follie e le privazioni dell’isola di Lost… giusto per vedere come se la cava, ovviamente!

#10: Qual è l’esperienza più spaventosa mai fatta in viaggio?

Sicuramente finire nel centro di un ciclone durante il volo Sapporo-Tokyo qualche anno fa. Innanzitutto noi del ciclone non sapevano nulla, il capitano a inizio volo aveva annunciato un po’ di turbolenza verso Tokyo, ma senza esagerare, e quindi noi eravamo belli tranquilli nella nostra beata ignoranza. Ai primi sobbalzi quindi non ci siamo preoccupati, siamo viaggiatori esperti ormai e neanche quando i sobbalzi sono diventati continui ci siamo agitati. Ma quando agli annunci in doppia lingua sono seguiti quelli solo in giapponese, a cui è seguito una discesa improvvisa e significativa che ha fatto gridare tutti e mi ha fatto salire lo stomaco in gola… lì abbiamo capito che non era il solito temporale e abbiamo cominciato a preoccuparci. E non aiutava il fatto di essere a bassa quota su una città come Tokyo e di non riuscire a scorgere una singola lucina della città…. Ma tutto è bene quello che finisce bene: il ciclone ha devastato la città e il nostro volo del giorno dopo per Hanoi è partito con 12 ore di ritardo, ma noi siamo atterrati sani e salvi e da quel volo le turbolenze mi fanno un baffo!

Ecco, questa sono io! Ora sta a voi raccontarvi qualcosa di voi! Giro le stesse domande per le amanti viaggiatrici:

Elena di Wainomi Travel Blog

Federica di Mamma in Oriente

Giulia di Trent’anni e qualcosa

Laura di Aroundaura

Monica di Shock culturale inverso

Manuela di Pensieri in viaggio

Claudia di Viaggi verde acido

Elisa e Luca di Mi prendo e mi porto via

5 thoughts on “Liebster Award 2016 Edition

    1. Purtroppo quello mi manca ed e’ il sogno della mia vita… c’ero quasi arrivata con il viaggio di nozze ma niente… ma prima o poi ce la faro’…. E Bora Bora, sara’ pure dietro l’angolo ma continua a costare un rene 😉

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