Tutti insieme appassionatamente a Salisburgo

Avete presente il musical “Tutti insieme appassionatamente”? Un must per ogni amante del genere e con canzoni famosissime che chiunque avrà sentito almeno una volta, è interamente ambientato a Salisburgo e dintorni. Città deliziosa circondata dalle Alpi austriache, tra le mete famosissime per i vari mercatini natalizi, a luglio mi ha ospitato per qualche giorno in occasione di una conferenza internazionale sui bambini soldato a cui ho avuto l’onore di presentare la mia ricerca.

Prima di rinchiudermi in università per tre giorni ad ascoltare presentazioni più o meno interessanti e brillanti, mi sono concessa però una giornata per esplorare questo gioiellino di città. Divisa in due dal fiume Salzach, con la città vecchia, il vero cuore di Salisburgo, a sud. Nonostante sia spesso snobbato dai suoi stessi cittadini, il centro storico è veramente uno dei luoghi più belli d’Europa e lo conferma anche la nomina a Patrimonio Culturale Mondiale da parte dell’UNESCO avvenuta nel 1997. Il centro storico, che spicca per i vari stili, è un vero gioiello architettonico, grazie anche alla severa tutela che ne garantisce la conservazione. Gironzolando attraverso i suoi numerosi vicoli eccovi palazzi risalenti al medioevo, al periodo romanico, al rinascimento, al barocco e persino eleganti palazzi neoclassici risalenti all’epoca della monarchia – il tutto raccolto in uno spazio molto ristretto. Quasi ogni epoca ha lasciato le sue tracce architettoniche a Salisburgo.

centro salisburgo

Munita della mia Salzburg card da 24 ore, comincio il mio tour della città di buon ora con la FESTUNG HOHENSALZBURG, fortezza medievale che domina la città, mai espugnata nel corso della sua storia. Conosciuta anche come il “Castello di Salisburgo”, la fortezza è in realtà una fortificazione dove i Vescovi trovavano riparo durante le tensioni tra Papato e Sacro Romano Impero. Si tratta della più grande fortezza interamente conservata del centro Europa, ed è oggi adibita a museo (oltre che essere sede di ristoranti e bar non proprio economici, e concerti di musica classica). E’ raggiungibile attraversando a piedi il centro storico, alle spalle di Kapitelplatz, salendo in funicolare o lungo una ripida strada (avendo poco tempo a disposizione ed essendo gratuita con la Salzburg card, io sono salita con la funicolare, che in 40 secondi porta alla fortezza ed è comodissima). E’ possibile visitare tutto il castello, quindi le stanze dei principi, la camera delle torture, il museo del Reggimento Rainer, il museo delle Marionette e la cappella romanica (gratis con la Salzburg card). Il punto forte? La vista a 360° su tutta la città e sulle montagne circostanti.

fortezza

Scendendo dalla fortezza, mi reco verso il ERZABTEI ST. PETER & FRIEDHOF, ovvero l’Abbazia di San Pietro, che include anche il cimitero e le catacombe. La prima abbazia venne costruita intorno al ‘700 per opera del frate missionario Hroudbert, detto Rupert. Un incendio distrusse il primo edificio nel 1127 e tre anni dopo venne costruita una nuova basilica, in stile romanico, a tre navate. Curiosità: nel 1769 un Mozart ancora tredicenne, compose la “Messa Domenicana per l’abbate Hagenauer” e nel 1783 sempre Mozart diresse personalmente la sua famosa Messa in MI-Minore. Il cimitero annesso al monastero è tra i più vecchi al mondo, e a mio avviso uno dei più suggestivi  e belli. Vari personaggi famosi riposano qui, come ad esempio Mannerly Mozart, la sorella di Mozart. All’interno del cimitero si trovano le catacombe, scavate nella roccia, umide e ripide, ma con un’ottima vista sul complesso monasteriale e sul cimitero.

st peter

Da qui si passa per la Stiftsbäckerei St. Peter, la più vecchia panetteria di Salisburgo ancora in funzione, in un attimo sono nella Residenzplatz e la Kapitelplatz, piazze da cui si accede al DUOMO nella Domplatz. La storia del duomo è antichissima, più della stessa città. L’antica cattedrale romanica fu distrutta e sostituita dall’attuale barocca, che nella seconda guerra mondiale subì ingenti danni soprattutto alla cupola. Il Duomo di Salisburgo è probabilmente l’edificio sacro più importante della città ed il suo centro ecclesiastico. Con la sua splendida facciata e l’imponente cupola è l’edificio del primo barocco più impressionante a nord delle Alpi. Fra gli oggetti più preziosi del Duomo di Salisburgo vi è la fonte battesimale in cui venne battezzato anche Wolfgang Amadeus Mozart, il magnifico organo principale circondato da angioletti muniti di strumenti musicali, oltre agli stupendi portoni del Duomo. Al di là della visita alla chiesa in sè, vi consiglio di visitare assolutamente il DomQuartier, aperto soltanto nel 2014, dove potete vedere la residenza dei principi arcivescovi di un tempo, la Galleria della Residenza, il Museo del Duomo e il Museo di S. Pietro. Se vi dovessi consigliare 1 solo museo da vedere sarebbe sicuramente questo!

duomo

Da qui proseguo GETREIDEGASSE, ovvero la strada più caratteristica e famosa della città, nel cuore della città vecchia. Si narra che in passato fosse attraversata da cavalieri e mercanti, ma al giorno d’oggi è una piacevolissima strada dove passeggiare, fare shopping e ammirare la singolare e tipica architettura del luogo, un susseguirsi di edifici accompagnato dalle particolari insegne dei negozi. E’ su questa strada che si trova anche la casa natale di Mozart, al civico 9, dove è possibile ammirare gli spazi originali in cui visse Mozart che custodiscono, fra l’altro, strumenti storici come il violino del piccolo Amadeus, documenti ufficiali, effetti personali e la maggioranza dei ritratti dipinti nel periodo della sua vita (personalmente non sono stata molto colpita da questa casa e dai suoi oggetti, ma non essendo un’amante di Mozart o musica classica, forse non ho dato il giusto peso a questi reperti). L’intera città vive sulla fama del famoso musicista, ed è possibile visitare anche la casa dove la famiglia Mozart si trasferì nel 1773, quando Amadeus aveva 17 anni, nell’attuale Marketplatz, dall’altro lato del fiume Salzach rispetto al centro storico (molto più interessante la visita a questa casa rispetto alla prima, grazie anche alle audioguide gratuite). Chiaramente nessun viaggio a Salisburgo è completo senza un’abbuffata delle famose “palle di Mozart”, un dolce nato proprio a Salisburgo alla fine dell’800 grazie al pasticciere Paul Fürst.

salzburg

Da qui mi sono diretta quindi verso il fiume, dove, grazie sempre alla Salzburg Card, ho fatto un giro in barca lungo il Salzach, che permette di vedere la città e i suoi principali monumenti da un punto di vista alternativo. La mini crociera inizia al ponte Makart (quello pieno di lucchetti) nel centro storico e continua per 8 chilometri verso il palazzo di Hellbrunn prima di ritornare al punto di parteza (Tour I, gratis con la Salzburg Card) oppure potete proseguire fino a Hellbrunn, dove fu ambietato e girato “Tutti insieme appassionatamente” (Tour II). Il giro in barca non è sicuramente un must, ma se ne avete il tempo, perchè no?

E per concludere questa lunga giornata, ho attraversato il fiume verso la “città nuova” per ammmirare lo SCHLOSS MIRABELL, il Castello di Mirabell, un grande palazzo del ‘600 che si trova lungo la Rainestrasse. Imponente e di prestigiosa fattura architettonica, estende la sua bellezza nei vasti giardini che si estendono ai suoi piedi. Una passeggiata imperdibile e rilassante per chi visita Salisburgo.

mirabell

E già che ero da questa parte del fiume, ne ho approfittato per perdermi tra alcune delle vie più belle come Steingasse e Linzergasse, lungo cui ho trovato il cimitero dove è sepolto il padre e la moglie di Mozart. Molti turisti snobbano questa parte della città, ma credetemi che vale la pena esplorare anche questa sponda!

Salisburgo non è sicuramente la città più comoda da raggiungere, ma se vi trovate in un questo angolo di mondo vi suggerisco con tutto il cuore di fermarvi e di lasciarvi ammaliare dalla magia delle stradine di questa splendida città

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