Border security

Da qualche anno ormai va in onda anche in Italia il programma australiano “Airport security“, e penso che molti di voi già lo conoscano. Ma se vi è nuovo, si tratta di un (simil) documentario filmato negli aeroporti di Sydney e Melbourne (occasionalmente Perth e Brisbane) che  racconta l’attività degli agenti della dogana aeroportuale australiana contro l’immigrazione clandestina, il narcotraffico, gli atti terroristici e la diffusione di pericolose epidemie esotiche. Esiste una versione Canadese del programma denominata Airport Security Canada e ne esiste una Neo Zelandese denominata Airport Security New Zeland, ma è la versione australiana quella più famosa, soprattutto in Italia.

Finzione o realtà? Documentario o real tv? Il programma rispetta sicuramente le esigenze di montaggio e share, ma il cuore dello show è assolutamente reale. La dogana australiana è infatti una delle più toste, selettive e paranoiche del mondo, e doverci passare mi dà ogni volta le palpitazioni, anche se lo faccio ormai almeno una volta all’anno.

Ogni volta, quando in aereo mi viene consegnata la “incoming passanger card” (come in foto qui sotto), mi viene l’ansia… si tratta di un foglio dove vi verrà chiesto dove alloggerete in Australia, quanto tempo vi fermerete e soprattutto che oggetti o cibo state importando nel Paese. E qui viene il bello… o il brutto, a seconda della situazione. La prima parte è relativamente semplice: alcool, sigarette, valuta, armi, droga, ecc. La risposta dovrebbe essere abbastanza ovvia. Così come nella terza parte, quando vi viene chiesto se avete visitato una fattoria con animali o se siete stati in contatto con animali da fattoria fuori dall’Australia negli ultimi 30 giorni, e se avete viaggiato in Africa, Centro/Sud America o Caraibi negli ultimi 6 giorni. La parte più complicata è la seconda.

incoming passanger card australia
foto presa dal web

Vi viene chiesto se avete con voi:

  • carne, pollame, pesce, frutti di mare, uova, prodotti caseari, frutta e verdure.
  • cereali, semi, bulbi, paglia, medicine tradizionali, erbe, e frutta secca (noci, nocciole, ecc), articoli di legno o qualsiasi parte di pianta.
  • animali o qualsiasi derivato dagli animali – uova, uccelli, pesci, insetti, ma anche conchiglie, cibo per animali e miele, ecc.
  • terriccio o oggetti che potrebbero contenere terriccio – scarpe, scarponi, equipaggiamento da campeggio, ecc.

Come vedete la descrizione degli oggetti da dichiarare non è chiarissima ed esiste sicuramente una zona grigia. Nel dubbio quindi dichiarate sempre tutto ciò che avete, se non siete sicuri mettete comunque sì e avrete poi l’occasione di spiegare esattamente cosa avete in valigia. Meglio un sì non necessario, che uno non dichiarato, soprattutto perchè gli ispettori dell’immigrazione fanno spesso controlli a campione e se trovano qualcosa che non avete dichiarato, rischiate una multa e un procedimento penale.

In ogni caso, eccovi qualche punto per esperienza personale:

  • la carne di qualsiasi tipo non è generalmente concessa (perciò scordatevi salami ed altri affettati), ma è possibile portare ad esempio la carne in lattina e il cotechino precotto che sia nella busta sigillata da immergere nell’acqua.
  • potete portare fino a 10kg di formaggio a patto che sia industriale e sottovuoto, che il paese di origine sia chiaramente indicato sulla confezione (è possibile importare solo da questi paesi).
  • il caffè confezionato può essere importato senza problemi (ma non i chicchi non ancora arrostiti).
  • i prodotti alimentari artigianali non sono mai accettati, mentre i prodotti alimentari commerciali e commercialmente confezionati sono di solito ok.
  • qualsiasi oggetto di legno deve essere trattato.

Avete ancora qualche dubbio su cosa potete e non potete importare in Australia? Il sito migliore dove controllare è questo. In bocca al lupo e non fate il mio nome se finite nei guai all’aeroporto!

 

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