5 motivi per lasciare l’Australia

Settimana scorsa vi avevo raccontato i 5 motivi per scegliere l’Australia come meta di un espatrio o per lo meno di un soggiorno all’estero. E’ stato decisamente più difficile trovare 5 motivi validi per lasciare l’Australia, e francamente ho dovuto chiedere l’aiuto del pubblico… Visto che sono ancora qui, evidentemente 5 buoni motivi per lasciare questo paese non li ho, e allora ho chiesto ai miei connazionali nei vari gruppi facebook sparsi in Australia quali sono i motivi per cui lascerebbero l’Australia. Vi risparmio chi mi ha risposto il bidet e il caffè al bar – anche se oguno ha le sue priorità – e vi illustro i 5 motivi per cui secondo me e secondo il pubblico a casa si potrebbe prendere in considerazione l’idea di lasciare l’Australia.

1-Distanza

Quando qualcuno mi chiede se mi piace la mia vita in Australia rispondo “assolutamente sì”, ma l’unico problema è la distanza. E questo è indiscutibile. Dall’Italia l’Australia è a 24 ore di volo, i voli sono costosi ed è innegabile che non si possa rientrare per il weekend. Se all’inizio questo può non essere un problema, a lungo andare lo può diventare. Quando si accumulano i Natali festeggiati lontano dalla famiglia, quando aumentano le occasioni importanti per cui non poter esserci e quando sorgono problemi seri che non si possono condividere con i nostri cari, il peso della distanza aumenta considerevolmente. Aggiungiamoci pure che per gli stessi motivi di costo e lunghezza del volo sono poche le persone che ci vengono a trovare, allora capirete come per certe persone il vivere in Australia diventi un peso insopportabile. Ma l’Australia è anche lontano da tutto in generale e per noi abituati ad avere le più belle città d’Europa e non solo a un paio di ore di volo, la difficoltà a muoversi per qualche giorno può diventare opprimente!

foto presa dal web
foto presa dal web

2-Costo della vita

L’Australia è sempre in testa alle classifiche dei paesi più cari al mondo, con Sydney nella top 3 fissa da anni. La cosa positiva è che i salari sono mediamente più alti che in Italia e con un minimo di accortezza si riesce a mettere da parte qualcosa. Ma resta il fatto che la vita in Australia e soprattutto a Sydney e nelle altre capitali sia molto cara. Soprattutto per i giovani stranieri che spesso sono assunti in nero e sottopagati, può arrivare il momento in cui i soldi finiscono, la famiglia è lontana e l’unica alternativa è rientrare o spostarsi in un paese meno caro. Sicuramente per me è il secondo lato negativo della vita in Australia, anche se ha il riscontro positivo che al confronto l’Italia e molti altri paesi risultano molto economici!

3-Difficoltà di ottenere un visto

Non dico niente di nuovo se affermo che senza visto non si può rimanere in Australia, giusto? Rimanere senza od oltre la scadenza del visto ha serie conseguenze qui in Australia come nella maggior parte dei paesi e non è decisamente qualcosa che consiglierei. Ma ottenere un visto per l’Australia non è affatto roba semplice, almeno per quanto riguarda visti permanenti o di lunga durata. Ottenere il working holiday è piuttosto semplice, pure un visto studentesco è relativamente semplice: ma poi? Le possibilità per rimanere per gli under 31 decisamente non sono molte, sono costose e sono complesse. Ed è questa secondo me la ragione principale per cui molti rientrano: semplicemente perchè non possono rimanere. E qui direi che non si tratta di una scelta, ma di un’esigenza.

4-Assenza di cultura

L’Australia è un continente vecchissimo ma una nazione giovanissima. La cultura aborigena è la più vecchia cultura esistente al mondo, ma purtroppo non è a questa che si pensa quando si parla di “cultura australiana”. E in questo senso capisco quando gli europei si lamentano dell’assenza di cultura o storia in Australia, anche se non condivido. Ma ecco, è vero che in Australia i palazzi “storici” hanno duecento anni, e dal punto di vista culturale sicuramente non ci sono le stesse attrazioni che troviamo nel vecchio continente. Ma l’Australia ha tantissimi musei molto interessanti e una cultura in evoluzione il cui presente è molto ricco.

aboriginal art

5-Nostalgia

Vista la distanza, visto i costi della vita e visto anche l’assenza di una determinata cultura, a lungo andare la nostalgia per quello che abbiamo lasciato e quello che ci è famigliare può prendere il sopravvento. Dal bidet al cornetto al bar, dalla vera mozzarella alla pizza che non costi 25$, dalla famiglia agli amici… sono piccole cose che però fanno parte della nostra quotidianità, per lo meno in Italia. E l’assenza di questi piccoli comfort, se sommata ai problemi di cui sopra, può davvero diventare pesante.

Insomma, motivi per cui lasciare l’Australia sicuramente non mancano. L’Australia è un paese lontano, caro, ostile dal punto di vista climatico e faunistico, e freddo dal punto di vista emotivo. Di questo me ne rendo conto. Ma per me è il paese più bello che ci sia e per me è casa. Purtroppo (o per fortuna) non siamo tutti uguali e accetto che altri la pensino diversamente da me. Quali sono i motivi per cui voi lascereste l’Australia o il paese che vi ospita?

13 thoughts on “5 motivi per lasciare l’Australia

  1. Principalmente direi la distanza, anche se in questo momento ho proprio bisogno di una vacanza al caldo in Italia per poi tornare a Perth e ripartire all’attacco 😉

    1. Sono d’accordo con te, la distanza per me e’ il fattore piu’ negativo… anche perchè influenza poi tutti gli altri… cioè se potessi tornare a casa una volta al mese vivrei tutto meglio qui!

      1. Puoi sempre fare come dice mia figlia maggiore: “mamma, perché ad ogni School Holidays (ogni tre mesi) non andiamo in vacanza in Italia???”. È un attimo…ci costa solo 7mila dollari a viaggio in quattro persone!!!

  2. L’assenza di cultura era una di quelle cose che piu’ mi aveva colpita quando sono venuta nel 2004. Era Natale e avevo proprio respirato l’assenza di cultura e di tradizioni vecchie come le nostre.

    1. E per tanti è così, eppure devo ammettere che per me non è un problema… cioè ad esempio qui è pieno di musei, ma nessuno (nè turisti nè locali) va mai a visitarli… ci sono case e palazzi “storici” di cui nessuno conosce niente… insomma, la storia e la cultura, per quanto recenti, ci sono ma non è che poi in realtà alla gente frega così tanto…

    1. Visto che ho scelto di diventare cittadina australiana direi che amo questo paese e qui voglio rimanere. Non mi sento un’italiana media, ma non ci sarebbe niente di male se lo fossi. E i 5 motivi elencati nel post sono quelli che mi sono stati suggeriti a maggioranza da tanti altri italiani qui in Australia. Che tu chiami italiani medi… e tra parentesi forse ti sei persa il mio post della settimana precedente sui 5 motivi per scegliere l’Australia

  3. Ragazze, quando leggo le vostre avventure australiane vi dico che quello che mi spaventa di più della vostra scelta è la distanza. Vivo in Svezia ed ora, dopo tanti anni qui, la ritengo troppo lontana dall’Italia. Non mi manca l’Italia, non mi mancano gli italiani. Quello che mi manca è il poter stare vicino ai miei cari nel caso del bisogno. Qualche anno fa’ ho perso una delle tre persone più importanti della mia vita e non auguro a nessuno di dover fare quel viaggio in aereo, quando ormai sai che è troppo tardi.

    Fino ad allora non avevo mai riflettuto sulla lontananza dall’Italia. L’avevo lasciata senza pensare che questi eventi drammatici prima o poi sarebbero accaduti. Credo che sarei andata ancora più lontano se ci fosse stata la necessità di farlo, ora no, ora ritengo che la Svezia sia già troppo lontana!

    Motivi per voler lasciare la Svezia? Ne ho tantissimi…e prima o poi lo farò, spero :-).

    1. Hai ragione, l’Australia è proprio lontana e ce ne si rende conto soprattutto nel momento del bisogno. Ma nonostante questo quello che questo paese mi sta offrendo vale qualsiasi distanza e sofferenza, al momento. Forse in futuro non sarà sempre così, ma al momento ne vale la pena

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