La Città del Messico di Frida e Diego: San Angel & Coyoacan

Per gli appassionati di arte Città del Messico è insolubilmente legata a due artisti che hanno fatto tanto scalpore sulla scena internazionale: Frida Kahlo & Diego Rivera. Durante la nostra permanenza a Città del Messico abbiamo dedicato un’intera giornata per scoprire e assaporare i quartieri che hanno fatto da sfondo alla vita sentimentale, artistica e politica di Frida & Diego, ovvero San Angel & Coyoacan.

Le strade acciottolate, magnifiche residenze, colorati mercati e antichi conventi di questi quartieri nella zona meridionale di Città del Messico ti fanno davvero dimenticare di essere in una metropoli di 26 milioni di abitanti. Una zona da esplorare rigorosamente a piedi, San Ángel è una zona di recente definita il “Quartiere Magico” dalla Segreteria del Turismo della capitale. Nonostante sia a soli 12 chilometri dal centro, questa breve distanza è stata sufficiente al quartiere per conservare, fino a pochi decenni fa, un’aria piacevolmente provinciale e caratteristiche molto simili a quelle di un tranquillo paese da classe media agiata. Le sue strade acciottolate conducono infatti verso numerose piazze, giardini e residenze storiche, come le case gemelle in stile funzionalista progettate dall’architetto Juan O’Gorman per Diego Rivera e Frida Kahlo, che si trovano all’angolo tra calle Altavista e calle Diego Rivera. Frida e Diego hanno vissuto qui tra il 1934 e il 1940. Si tratta di due appartamenti separati collegati da una passerella. Dopo il divorzio nel 1939 Frida e Diego vissero separati, ognuno nel suo appartamento, prima di risposarsi l’anno successivo. Rivera tornò a vivere qui dopo la morte di Frida nel 1954. Adesso è uno dei monumenti architettonici della zona, e l’edificio contiene alcune dell’arte di Rivera oltre agli effetti personali della coppia.

museo studio frida & diego

Lì vicino, la zona dei ristoranti esclusivi, dove è possibile assaggiare i piatti più sofisticati preparati da rinomati chef messicani. Da qui la strada procede verso San Jacinto, dove al sabato si tiene il “Bazar del sábado” dove si possono ammirare e acquistare varie forme di artigianato, dai prodotti in foglia di palma intrecciata a oggetti in ceramica eleganti e di pregio. Al numero 15 della piazza si trova la “Casa del Risco”, che ospita nel suo cortile un’elaborata fontana, un autentico mosaico di porcellane talavera risalente al XVI secolo. E per finire in bellezza, un paio di isolati più in giù si trova il tradizionale mercato di San Ángel, che offre una vera esperienza messicana, dove il profumo della frutta e delle erbe aromatiche non è che un’anticipazione dell’autentica gastronomia locale.

coyoacan

Ma proseguendo sulle orme di Frida & Diego, bisogna tornare sui nostri passi verso Avenida de la Paz che poi diventa Avenida Francisco Sosa. Non avete idea di che oasi di pace questa bellissima strada sia! Scordatevi la frenesia e il rumore di Città del Messico, perchè qui sarete circondati solo da bellissimi palazzi storici, alberi secolari ed uccellini cinguettanti. I palazzi hanno i colori più vari e sgargianti e i portoni nascondono veri e proprie gemme nascoste. Non so quante volte ci siamo infilati in cortili interni di palazzi pubblici non meglio identificati, spinti solamente dalla curiosità di scoprire qualcosa di nuovo e inaspettato. E così abbiamo scoperto la bellissima Fonoteca Nazionale e la Casa de cultura Jesús Reyes Heroles, che meritano una sosta non fosse altro che per la loro interessantissima architettura. Ci siamo veramente goduti ogni momento di questa lunga passeggiata, sapendo che a Coyoacan ci avrebbe aspettato di nuovo una folla di locali e turisti.

san angel
interni della Fonoteca e Casa de cultura

E così eccoci a Coyoacan, “il posto dei coioti” e un altro “Quartiere Magico”. Quartiere bohémien e provinciale per eccellenza, già prima che il turismo diventasse un’attività professionale e normata, Coyoacán era a sua volta già molto apprezzata tanto dagli stranieri come dai residenti. Ai tempi di Frida & Diego, un’ottantina di anni fa, Coyoacán non era che un piccolo villaggio, lontano dalla “Città”. Il río Churubusco scorreva liberamente e la casa della pittrice Frida Kahlo, al numero 247 di calle de Londres, nota come “Casa Azul” era il luogo di ritrovo di pittori, bohémien e politici, tra cui niente meno che Lev Trotsky, che vi si riunivano per conversare e chiacchierare riscaldati dalla tequila e dalla cucina tipica offerta dalla padrona di casa. Ancora oggi questo quartiere ha conservato la sua atmosfera piacevolmente provinciale e sono molte le persone che, durante i fine settimana, visitano la piazza nota come il Jardín del Centenario per farsi due risate con i suoi famosi mimi o per distrarsi nei mercati dedicati alla cucina tipica e all’artigianato.

coyoacan fountain

La casa della famosa pittrice, la Casa Azul, nel 1958 divenne il Museo Frida Kahlo per volontà di Diego Rivera. Qui tutto è rimasto come Frida lo lasciò alla sua morte e visitarla riporta davvero indietro nel tempo, anche grazie gli arredi che rispettano l’atmosfera scelta da Frida per la casa dove nacque, visse e morì. La casa accoglie le più importanti opere della Kahlo, le opere di Rivera, José María Velasco, Paul Klee e di alcuni loro amici, fra i quali Marcel Duchamp e Yves Tanguy. Nella casa museo, sono conservati anche lettere e scritti dei vari personaggi internazionali amici di Frida e Diego e oggetti quotidiani della vita privata dei due artisti. Nel giardino poi ci sono molte statue precolombiane e oggetti dell’arte popolare messicana, tutte cose che Frida amava collezionare. Nel giardino Frida teneva le scimmiette, i cani ed i pappagalli che l’artista ha ritratto anche nei anche nei suoi quadri.

casa azul

Dopo la visita alla Casa Azul si ha tutta un’altra visione della vita tribolata di Frida e della relazione ancora più tribolata con Diego. Ma si ha allo stesso tempo la sensazione di vederli ovunque e non sarà difficile immaginare che Frida si recasse spesso al mercato che si trova ad appena alcuni isolati da casa sua, ricco di frutti freschi e tropicali, oggetti di artigianato per l’uso quotidiano ed esempi di gastronomia esotica come cavallette fritte, lo snack preispanico più apprezzato dai messicani di oggi.

Al di là dell’interesse per Frida & Diego, per la loro arte o storia d’amore, vale davvero la pena di fare un giro per questi due bellissimi quartieri: la pace e l’atmosfera che troverete qui vi garantisco che non hanno eguali in tutta Città del Messico!

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