Nessuna storia è inutile

Una persona molto cara a me recentemente ha sofferto una tremenda delusione in amore. Aveva speso amore ed energie per questo ragazzo, con tutta la passione di cui è capace solo chi sa dare tutta se stessa per l’altro. E si sa, quanto più di te metti sul piatto, tanto più sei a rischio di soffrire. È la premessa di qualsiasi relazione, che sia tra amanti, tra amici, tra fratelli. Lei ha dato tutto per lui, sognava in grande con lui, nonostante le premesse non ci fossero, e la botta le ha fatto tremendamente male.

Nell’immediatezza della rottura si è rivolta a me con una sola domanda: “Nelle tue storie passate, per quanto tempo hai sofferto?” Una domanda che apre la diga dei ricordi. Prima di mio marito ho avuto solo due storie importanti: la prima volta ho lasciato e la seconda sono stata mollata ( chiamarsi karma, credo)… E quindi il mio pensiero in quel momento è andato diritto a lui, colui che mi ha spezzato il cuore 9 anni fa.

Il solito nome che tornava a tormentarmi e che mi avrebbe perseguitato ancora, qualche anno più grande di me, universitario, colto, interessante, giramondo e atleta. Il mio uomo ideale sulla carta. La mia seconda storia a distanza questa volta mi portava a fare la pendolare con l’Emilia Romagna; abbiamo fatto su e giù ogni weekend per 9 mesi… Tra casa mia, la villa sua, la casa dei miei in montagna; gite a Gardaland, sul Lago di Garda, in giro per l’Emilia in sella alla sua moto, a Londra per il mio compleanno… Sono stati 9 mesi felici, o almeno così pensavo. Io ero innamorata e chiaramente vedevo tutto attraverso lenti rosa. Sicuramente avrei voluto vederlo ogni giorno, ma ero abituata alla distanza. I sogni per il futuro c’erano, ma eravamo entrambi ancora all’università e quindi erano sogni comunque molto lontani. E a un certo punto la distanza non è più stata tollerabile per lui.

Non lo rimprovero per il motivo che lo ha portato a lasciarmi, ma per il modo e la tempistica. Senza nessun preavviso, senza nessuna discussione: come un fulmine a ciel sereno, il weekend prima festeggiavamo innamorati San Valentino, e 4 giorni dopo mi diceva che era finita, la stessa notte in cui mio nonno giaceva in fin di vita all’ospedale… Mi ha letteralmente spezzato il cuore. Ho un’immagine di me china sulla mia scrivania, gli occhi incollati alla foto-puzzle di noi che mi aveva regalato per il 14 febbraio, una mano sul petto come a fermare quel dolore straziante e le lacrime inarrestabili. Mia mamma che mi rassicurava che sarebbe tornato, e io che lo speravo con tutta la forza che avevo.

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Non l’ha mai fatto. Aveva preso una decisione e non è mai tornato sui suoi passi. In questo devo dargli credito, è stato coerente. Non credeva nella possibilità di amicizia dopo la fine di una storia e mi ha letteralmente tagliato fuori dalla sua vita. Anche in questo è stato coerente. Certo, la sua coerenza non gli ha impedito di “approfittarsi di me” quando io scema sono tornata da lui, anche se a quel punto ero fermamente convinta che la fine della nostra storia fosse stata la cosa migliore che potesse capitarmi. Perché mi ha permesso di andare in Francia e conoscere l’amore della mia vita. Se fossi ancora stata legata al mio ex, probabilmente oggi non sarei qui, anche se mi piace credere che io e l’Avvocato ci saremmo comunque incontrati prima o poi.

Ma questa è un’altra storia. Una bellissima, fatta di amore e di rispetto, che sto vivendo ora e che spero di vivere per il resto della mia vita. E non ha niente a che vedere con quell’altra storia, quella che mi ha lasciato a terra a raccogliere i cocci del mio cuore. Tra un concerto di Gigi D’Alessio (che posso dirvi, ero a pezzi), infinite conversazioni con le mie amiche per capire cosa fosse andato storto, e inguaribili sensi di colpa per non essermi accorta di niente, alla fine sono riuscita a uscire dal tunnel di quella separazione. Le lacrime ci sono state, i messaggi disperati pure; ci sono state le notti in bianco e poesie da tagliarsi le vene scritte sui miei diari. Ma a poco a poco, giorno dopo giorno, mi sono resa di pensare a lui sempre meno. I ricordi si sono fatti meno dolorosi e più lontani. La mia quotidianità non ruotava più intorno a lui e il mio mondo aveva trovato un nuovo equilibrio.

Insomma, a te che hai il cuore spezzato adesso e mi chiedi come andare avanti, la mia risposta non può che essere “giorno per giorno”. Ogni giorno farà meno male del precedente. Ogni giorno sarà meno faticoso alzarsi e meno un sollievo andare a letto. Ogni giorno il sole splenderà un po’ più forte e il buio si ritirerà negli angoli del tuo cuore. La terra tornerà a girare sul suo asse e non più intorno a lui. Dopo un po’ dimenticherai i litigi e i motivi per cui ti ha fatto soffrire, e di lui ti rimarranno solo i ricordi belli (ma per questo ci vorrà un bel po’ temo). E anche se adesso soffri e ti sembra impossibile pensare a un domani senza di lui, sei arrabbiata e rimpiangi di averlo mai amato, credimi che nessuna storia è inutile. Chiunque entra nella nostra vita lascia un segno e ci insegna qualcosa. Fosse anche a rialzarsi dopo una caduta. Nessuna storia è inutile.

Ma certi ragazzi è meglio lasciarli nel dimenticatoio e dedicare il proprio tempo e le proprie energie a persone che ci fanno felici!

3 thoughts on “Nessuna storia è inutile

  1. Prima di Fidanzato, come lo chiamo io, ho avuto una storia di quasi tre anni, sicuramente importante, che ad un certo punto è finita in modo tragico. Non ho sofferto per la fine della storia, d’altronde era una mia decisione seppur molto travagliata, ma per quello che ne è seguito: mi ha messo contro chiunque, ha sparso voci abbastanza tremende su di me )e sono tanti gli “amici” comuni che gli hanno creduto senza darmi possibilità di replica), mi ha fatto le peggio cose tra cui rifiutarsi di darmi tutte le cose che erano a casa sua (pc, vestiti, milioni di effetti personali, libri universitari), nemmeno i carabinieri sono riusciti a convincerlo a restituirmi tutto.
    Ai tempi ero una studentessa fuori sede e la mia vita bolognese mi ha aiutato tanto, piano piano, a dimenticare il male che mi era stato fatto. Tre anni dopo ho incontrato Fidanzato, anche a me piace pensare che ci saremmo incontrati comunque, però è innegabile che probabilmente, se non fosse finita quella storia, io non sarei mai finita a Roma per lavoro e, tra i colleghi di allora, non lo avrei probabilmente conosciuti.
    Sono passati otto anni, sono molto amica di suo fratello, la madre per il compleanno e Natale mi manda messaggi in cui si capisce bene che avrebbe voluto che le cose fossero andate diversamente (e dire che pure lei me ne aveva dette di cotte e di crude) e la vita gli ha restituito tutta la cattiveria -se non di più- che aveva riservato a me che comunque gli ho voluto davvero bene. In fondo, per lo schifo che ha subito mi dispiace. Molto. Ma la vita è una ruota e la prossima volta ci penserà bene.

    Ps. Scusa il pippone, ma non ho resistito.

    1. Hai fatto bene a raccontarmela… anche io credo molto nel karma, e mi piace pensare che ci ferisce prima o poi riavrà quello che ha dato. Questo mio ex qualche mese fa è venuto a Sydney e dopo anni che non ci vedevamo nè parlavamo siamo usciti insieme ed è stato bello. Lui si è scusato e io mi sono resa conto di non odiarlo più. Io sono felicemente sposata e lui ha la sua vita… Lasciarci è stata la decisione migliore… Certo, il modo non è stato per nulla bello…

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