A spasso tra le magrovie di Homebush

Vi avevo già parlato qui dei reliti della baia di Homebush, a ovest del centro di Sydney. Da quando ho scoperto questo piccolo angolo nascosto di Sydney, mi piace tornarci ogni tanto a fare foto e a vedere come cambia la luce sull’acqua e sui relitti nelle diverse ore del giorno. E’ sicuramente una vista inusuale, quei 4 relitti abbandonati nelle acque di Sydney, ed è diventata una tappa obbligatoria con ogni visitatore che passa per casa nostra.

Approfittando di una giornata un po’ grigia ma senza pioggia, l’Avvocato ed io abbiamo deciso di tornare a Homebush, ma questa volta, invece di parcheggiare a Wentworth Point e andare direttamente ai relitti, abbiamo pensato di farci una bella camminata attraverso le mangrovie. Si possono raggiungere i relitti infatti anche da Bicentennial Park, attraverso una pista pedonale/ciclabile o una passeggiata su piattaforma di legno solo pedonale. Noi abbiamo fatto entrambe ovviamente!

La Badu Mangrove Boardwalk permette una passeggiata su passerella tra le mangrovie davvero tranquilla: spesso e volentieri sarete gli unici nella zona, e le paludi sono così silenziose da fare quasi paura. Gli alberi senza foglie, le radici e il fango ovunque sono davvero un po’ inquietanti, e non riesco a immaginare come possa essere passeggiare qui al crepuscolo. Io poi vedo cadaveri e coccodrilli ovunque, ma nella realtà al massimo vedrete uccelli di ogni genere sugli alberi e granchietti nel fango. Pensate che questa foresta di mangrovie è la più grande foresta rimasta lungo il fiume Parramatta. Potete solo immaginare come fosse il paesaggio prima dell’arrivo dei coloni, quando le mangrovie coprivano tutto il lungo fiume!

Mangroves

A metà passeggiata vi troverete a costeggiare la Waterbird Refuge, un’area delle paludi destinata alla ripopolazione degli uccelli. Qui sono state installate due isolotti per proteggere i volatili da predatori come gatti e volpi, e favorire quindi la loro riproduzione. Tra l’altro questi isolotti sono anche galleggianti, in modo da essere al sicuro anche con l’alta marea. Noi abbiamo visto diverse specie di uccelli, tra cui gabbiani, cigni neri, papere, cavalieri d’Italia (ma che nome!), e altri.

E proprio lì accanto, dall’altra parte della stradina, c’è il primo dei relitti, la SS Heroic. Di origine inglese, ma da sempre destinata all’Australia, durante la prima guerra mondiale fu protagonista di operazioni di soccorso al largo delle isole Scilly, e durante la seconda guerra mondiale recuperò la nave mercantile “Allara” colpita al largo di Sydney. Nel 1973 fu venduta a J.B. Mullins, che aveva grandi progetti per questa nave. In qualche modo invece la Heroic finì anch’essa nella baia di Homebush e oggi giace sul fianco ed è abitata da numerose mangrovie.

Poco oltre troverete una torretta di avvistamento, da cui si ha una bella vista sul fiume Parramatta, le mangrovie e i quartieri residenziali che stanno nascendo tutto intorno. Sulla sinista si riescono anche a scorgere gli altri relitti.

Homebush bay

Passata la torretta, si arriva a un altro lookout, segnalato da una stradina sterrata e una placca per terra che racconta la storia dello smantellamento delle navi di questa zona. Da lì troverete subito sulla destra il relitto HMAS Karang. Vascello da difesa, e unico australiana di nascita, la Karangi fu costruita a Cockatoo Island. Commissionata nel 1941 per la difesa di Darwin dagli attacchi dei giapponesi durante la seconda guerra mondiale, e dicommissionata dalla Marina 25  anni dopo, quando la nave fu abbandonata a Homebush Bay.

E proseguendo arriverete alla piattaforma panoramica sul fiume, dove una volta si trovava la rampa di legno per lo smantellamento delle navi, di cui ancora oggi rimangono i resti, e la vecchia gru, da poco caduta in acqua. E sempre sulla piattaforma troverete anche un telescopio per vedere da vicino i relitti della SS Ayrfield e SS Mortlake Bank sull’altra sponda del fiume.

wooden ramp homebush

Da qui si può continuare a passeggiare verso il centro di tiro con l’altro e gli altri relitti, ma siccome noi siamo già stati varie volte su quella sponda, abbiamo deciso di tornare indietro e di finire con una passeggiata per il Bicentennial Park. Che dire, un’altra bellissima passeggiata alla scoperta di un angolo nascosto di Sydney!

homebush bicentennial park map

 

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