Community garden & working bees

L’Avvocato è cresciuto in una grande casa con giardino. La suocera ha sempre avuto la passione per il giardinaggio, e nel suo giardino non sono mai mancati bellissimi cespugli di fiori, alberi da frutta e un piccolo orto. Abituato da sempre a mangiare la verdura raccolta nel proprio backyard, non è stato semplice convincere l’Avvocato ad andare a vivere in un appartamento… per di più se questo appartamento non gode di tantissima luce e il meglio che possiamo crescere sono le erbe aromatiche…

E così si è messo alla ricerca di un piccolo angolo di verde dove poter dare sfogo alle sue manie di controllo e ha scoperto l’esistenza di un community garden nel nostro comune. Per chi non lo sapesse, i community gardens sono banalmente degli orti (o comunque un pezzo di terra) gestiti da una comunità, che si divide i costi, la manutenzione e i prodotti della terra.

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Nel nostro caso, il nostro comune ha incoraggiato la nascita di un’associazione che stabilisse diversi community gardens nella zona. E così, dal 2010, grazie a questo progetto sono nati 3 diversi orti. Quello a cui partecipiamo noi è nato solo nell’ultimo anno ed è ancora un bambino: instabile, vulnerabile, e decisamente ancora in fase di crescita.

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Nei tre giardini cresciamo una gran varietà di frutta, verdura ed erbe, alcuni con più successo che in altri, e tutti e tre sono orti organici: non vengono infatti usati pesticidi o altri prodotti chimici, ma solo prodotti naturali.

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Un sabato mattina sì e uno no ci troviamo per i “working bees” al giardino troppo presto per i nostri gusti. Il numero di partecipanti varia di settimana in settimana, ma le attività base sono sempre le stesse: si parte da un controllo generale dell’orto per poi decidere cosa occorre fare, come fissare le piante ai paletti, rimuovere gli investanti, tagliare rami secchi e piante morte, innaffiare e concimare, ecc. E poi in base alla stagione si semina e/o si raccoglie, e questa è la parte più divertente: io non ho mai avuto il pollice particolarmente verde, nè ho mai avuto un orto, e quindi per me è tutto un imparare continuo. Il bello di Sydney è che l’inverno non è solitamente molto rigido, e pur non avendo una serra riusciamo a crescere frutta e verdura tutto l’anno.

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Questo inverno abbiamo fatto incetta di lattuga, spinaci (in moltissime varietà), cavolo cinese, patate dolci, porri e rucola. Ultimamente abbiamo raccolto per la prima volta ravanelli, piselli, taccole, e aglio. E ci aspettano tantissimi prodotti nuovi adesso che il tempo ha cominciato a diventare più mite.

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Per noi questa nuova attività ha portato sicuramente due benefici. In primo luogo ci ha permesso di conoscere gente nuova e di fare parte della nostra comunità. E questo era il nostro obiettivo principale, dato che siamo sempre alla ricerca di amici nuovi e nuove persone da conoscere! In secondo luogo ci sta sicuramente dando la possibilità di avere prodotti buonissimi, organici e freschissimi. Al di là del costo che questi prodotti hanno nei supermercati, con quest’esperienza stiamo ampliando (soprattutto io) i nostri orizzonti culinari e scoprendo prodotti nuovi. Chi l’avrebbe mai detto che sarei arrivata a mangiare un’insalatona come quella in foto, con ingredienti che non solo fino a poco tempo fa non mi sarebbero piaciuti, ma nella maggior parte dei casi non so neanche bene cosa sono!

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Insomma, tutto questo per dirvi che a volte, soprattutto nel contesto dell’espatrio, ci si deve lanciare in attività nuove: vuoi per integrarsi meglio, vuoi per conoscere persone nuove… Che sia un corso di cucina, un workshop di fotografia, o una serata di balli di gruppo, non vi tirate indietro: approfittate di ogni occasione per uscire, farvi coinvolgere, e diventare parte della comunità che vi ospita.

10 thoughts on “Community garden & working bees

  1. Oh che bravi.
    Anch’io sono cresciuta con un papà che ama fare l’orto e ho sempre apprezzato questa cosa.
    Per alcuni anni , quando abitavo in un altra casa, ho avuto anch’io l’orto, ma era un nell’impegno giornaliero tenerlo curato e pulito dalle erbe infestanti e dalle lumache che ci banchettavano. La soddisfazione di consumare i propri prodotti è impagabile

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