Un tunnel per la comunità tra passato, presente e futuro

Una delle prime cose che ho notato quando ci siamo trasferiti nel nostro attuale quartiere 2 anni fa, è il tunnel che passa sotto la ferrovia. Un tunnel luminoso e (solitamente) pulito, ma soprattutto colorato. Colorato da mosaici, foto, dipinti ed immagini. Una vera e propria sorpresa per me che guardavo con sospetto e timore questo passaggio, abituata ai sottopassaggi bui, sporchi e pericolosi di Milano. Dato che questo sottopassaggio collega l’area dove vivo al centro del quartiere, mi trovo a passarci molto spesso, ma a dire la verità non mi sono mai fermata a leggere la sua storia e a guardare con attenzione le sue foto e i suoi disegni fino ad ora.

prima e dopo
prima e dopo

Da dove è nata allora l’idea per questo tunnel per la comunità? L’input è venuto dai bambini di una scuola locale. Spaventati dal tunnel scuro e disturbati dalle ‘brutte parole’ scritte sui muri, questi bambini hanno chiesto al comune di fare qualcosa per rendere questo sottopassaggio migliore. E il comune ha risposto. Un’artista locale, Bronwyn Tuohy, è stata messa alla guida di 400 locali di ogni età, abilità ed etnia per la creazione delle opere d’arte che caratterizzano il tunnel. Il tema era la comunità tra passato, presente e futuro. Tra i partecipanti ci furono scuole, asili, gruppi della comunità, gruppi di mamme, gruppi di disabili, individui della comunità, oltre ad artisti emergenti e rinomati. Un bel melting pot che ha dato ai partecipanti la possibilità di contribuire positivamente a migliorare l’ambiente circostante, oltre che a sentirsi parte di una comunità.

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Ma il tunnel non è fatto solo di disegni e opere d’arte. Ad adornare le pareti ci sono anche tantissime fotografie storiche del quartiere. Un bellissimo salto nel passato che mi fa conoscere la storia di questa mia seconda casa. E allora vedo un concerto jazz del 1950, e una stazione della ferrovia semplice e ben tenuta del 1910. L’ala maternità dell’ospedale nel 1928 e una classe di bambini in vestiti buffi e dalle facce serie del 1905. E poi ancora una famiglia asiatica che festeggia un matrimonio nel 1923, e degli uomini in tenuta di lavoro che scavavano a mani nude la fosse per far passare l’acquedotto negli anni ’20. Alcuni palazzi sono gli stessi che ancora trovo all’angolo della strada. Le macchine e i vestiti sono decisamente cambiati. Alcune foto mi fanno sorridere, altre sospirare. Questo tunnel è decisamente una piccola macchina del tempo.

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Insomma, è bastato poco, ma con questo poco il comune e la comunità sono davvero riusciti a trasformare questo luogo. Un tempo un tratto banale e brutto di strada, ora è bello e invitante. I murales sono colorati, vivaci, allegri e raccontano di un’Australia e un quartiere di diversità e unità. E se poi questo riesce anche a prevenire il vandalismo e i graffiti, ancora meglio! Ottimo lavoro sindaco!

foto presa da qui
foto presa da qui

4 thoughts on “Un tunnel per la comunità tra passato, presente e futuro

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