Il potere delle parole

Ho sempre amato scrivere. Sin da ragazzina, ho sempre tenuto un diario per custodire i miei segreti, e ho sempre scrittto lettere per esprimere le mie emozioni. Mettere nero su bianco quello che penso quindi non è niente di nuovo per me. Ma da quando ho aperto questo blog e ho deciso di condividere le mie emozioni e i miei pensieri con perfetti estranei, mi sono resa conto del potere delle parole. Soprattutto di quelle scritte. 

Perchè se a voce è possibile esprimersi meglio e sfruttare il linguaggio del corpo e le inflessioni della voce per far arrivare all’altra persona il significato delle nostre parole, per iscritto tutto questo non ci è possibile. Le parole sono lì, nere su bianco, e non ci è (di solito) possibile spiegare il significato di quello che abbiamo scritto. Possiamo scrivere premesse e ps, ma alla fine della fiera, ognuno interpreterà il contenuto dei nostri scritti a suo piacere.

Ed è difficilissimo per chi scrive riuscire ad immaginare tutte le possibili interpretazioni di una parola o di una frase. Quello che per noi è ovvio, per il resto delle persone potrebbe non esserlo. Quello che per noi è normale, per altri potrebbe essere assurdo. Quello che noi facciamo in buona fede, per degli sconosciuti potrebbe essere fatto con cattiveria. E così si creano malintesi e fraintendimenti. Quando ci va bene. Perchè quando ci va male, quello che scriviamo può generare vere e proprie liti, può rovinare rapporti e ferire le persone.

picjumbo.com
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Purtroppo a me è successo. Senza volerlo ho ferito due persone a me care con parole (ai loro occhi) cattive. Mettici pure di mezzo la lingua e una traduzione approssimativa fatta online, fatto sta che quello che io ho scritto è stata male interpretato e loro si sono offesi. Chiaramente l’intento del mio articolo (subito rimosso) non era quello di ferire nessuno. Chiaramente mai avrei voluto che le mie parole facessero soffrire qualcuno. Se avessi anche lontanamente immaginato che potessero leggere l’articolo e rimanerci male, non l’avrei mai scritto. Eppure è successo. Senza volerlo, a mia insaputa, l’hanno letto e ci sono rimasti male (nonostante io abbia solo descritto la realtà, ma di sa che a volte è proprio la realtà a fare più male).

E allora, facciamo attenzione a come parliamo e a cosa diciamo, perchè le parole possono ferire. Scriviamo sempre pensando che chiunque, in qualsiasi parte del mondo, ci possa leggere (anche traducendo interi post su Google translator). Ricordiamoci che anche quando parliamo in generale, ci sarà sempre qualcuno convinto che stiamo parlando di lui in particolare. Teniamo bene a mente che l’ironia e il sarcasmo difficilmente arrivano attraverso le parole scritte.

Ma allo stesso tempo facciamo attenzione a quello che leggiamo e sentiamo, perche’ e’ facile male interpretare le parole altrui. Lasciamoci scivolare addosso critiche e commenti, non prendiamo tutto sul personale, e, soprattutto, non crediamo sempre che tutto quello che leggiamo ci riguarda personalmente. Quando ci sembra di leggere una critica o una cattiveria contro di noi, proviamo a chiederci se quelle parole possono avere un significato diverso da quello che ci appare a prima vista.

Insomma, noi scriviamo perchè ci piace. Noi scriviamo per arrivare agli altri. Siamo spesso onesti e mettiamo tutto il nostro cuore nelle nostre parole. Ma ricordiamoci sempre che

Quando scrivi non hai il controllo su quello che gli altri capiranno.          Umberto Eco

18 thoughts on “Il potere delle parole

  1. Mi dispiace ma purtroppo è vero. Io rileggo sempre tante volte i miei post cercando di eliminare tutte le possibili allusioni e commenti che potrebbero venire mal interpretati. Cero di limitare anche le ironie sul marito anche se lui non legge il mio blog, perché potrebbero arrivargli battute da nostri amici comuni Non è facile ma credo ne valga la pena. Spero tu sia riuscita a chiarire!

    1. Purtroppo non avevo proprio preso in considerazione la possibilità che qualche straniero si prendesse la briga di leggere i miei post facendo traduzioni approssimative da google. Pace, è andata. Loro sono venuti al nostro matrimonio e i rapporti sembravano normali. Ma in ogni caso abitano a Melbourne e quindi i rapporti sono comunque molto radi… perciò pazienza… lasciamo passare acqua sotto i ponti per adesso!

    1. No, sorprendentemente quello degli italiani in Australia non mi ha attirato nessuna critica, ma solo sorrisi! Era quello sul matrimonio dei nostri amici a Melbourne…

  2. Io quando ero giovane e scema mi sono letteralmente bruciata la carriera accademica per una cosa che ho scritto sul mio professore e che davo per scontato non leggesse mai… mi ha talmente fatto terra bruciata intorno che per un PhD sono dovuta emigrare negli USA! Quindi ti comprendo e solidarieta’. Certo che la gente, passare la vita a spulciare i blog altrui…

      1. Di base l’avevo preso in giro, ma avevo pure scritto una verita’ che a lui non e’ piaciuta: che non mi ha mai seguita per tutta la tesi facendomi andare fuori corso e vivere malissimo… quindi lezione del giorno: non sfottiamo i professori sui blog!

        1. Ahahaha, me lo ricorderò! Io con il mio relatore ho avuto problemi dato che lui sta a Singapore e mi ha sempre seguito poco, ma gliel’ho sempre detto, quindi non ci sarebbero sorprese… In ogni modo, seguirò il tuo consiglio alla lettera onde evitare brutte sorprese!

  3. E’ vero con la scrittura si creano molti malintesi, un po’ come con i rapporti a distanza ma senza neanche potersi chiarire al telefono!
    Inoltre secondo me con tutto il rispetto e la simpatia per tutti i migliaia di bloggers che affollano la rete, non e’ che tutti siano scrittori nati. Il sarcasmo, l’umorismo a volte non traspare proprio, quello che vuole far ridere risulta solo antipatico perche’ magari non ha il dono della scrittura che crea empatia e arriva a tutti quindi e’ difficile da decifrare e scatena reazioni aggressive. Detto questo pero’ penso anche che non si possono accontentare tutti, uno scrive con la massima onesta’possibile e poi chi capisce bene e chi non capisce ciao.
    Ps. Questo e’ uno dei motivi per cui non tengo un blog, sono una persona diretta e credo che non mi divertirei a scrivere se dovessi filtrare tutto per non offendere caso mai il mondo intero per cio’ continuo a sporcare pagine e pagine di diario che ormai non so piu’ dove metterli ma almeno non faccio arrabbiare nessuno che lo so che accadrebbe subito con me!

  4. Hai proprio ragione!
    Mi è capitato diverse volte di voler scrivere dei post su alcuni argomenti personali, volevo trattarli in modo generico, ma poi mi sono resa conto che avrei potuto ferire o essere male interpretata da alcune persone e quindi ho preferito lasciar perdere.
    Purtroppo scrivere nero su bianco è molto diverso rispetto al dire le cose semplicemente a voce.

    1. Rispetto ad altre blogger a me non piace sbandierare tutti i miei segreti e i miei sentimenti sul blog, perchè so che chiunque potrebbe leggerlo… Ma in generale resta comunque un blog personale ed è molto difficile riuscire a rimanere distaccate quando si scrive… Immagino che dopo questa esperienza soppeserò davvero ogni parola e penserò due volte prima di pubblicare!

  5. Mi dispiace concordo solo in parte. Io sono una persona molto istintiva e quindi il foglio bianco mi consente di filtrare emozioni che forse vis a vis sarebbero interpretate male. Detto ciò senza avere intenzione di offendere nessuno, quando esprimiamo i nostri sentimenti senza che ci sia un insulto, dobbiamo realmente chiedere scusa? Io non ne sono sicura. La libera interpretazione di ciò che si legge non può essere l’anticamera delle nostre colpe letterarie altrimenti secoli e secoli di scritti sarebbero stati bruciati. In genere io non amo fare riferimenti specifici e quindi non mi capita di colpire qualcuno per direttissima, ma anche se fosse , non credete che la verità della vita faccia già il suo corso e che quella persona sia già abbastanza consapevole di ciò udì cui parliamo? Insomma dopo i quarant’anni con tanta acqua sotto i ponti e con mille ferite aperte nel cuore alcune delle quali mio malgrado non si rimargineranno mai, non credo di aver voglia di stare attenta a quello che scrivo. Già lo faccio con quello che dico e comunque vengo fraintesa e allora…poiché anche il rispetto in questi termini può diventare opinabile…non c’è più alcuna libertà e siamo costretti anche nel nostro foglio di carta? No amiche mie. La vita toglie tanto e quando meno te lo aspetti…quindi il mio pensiero deve avere le ali finché è possibile.

    1. Pensiero giusto il tuo. Infatti a me è spiaciuto aver ferito una persona, ma non aver scritto la verità. D’altronde, anche loro erano consci che quello che avevo scritto era vero, ma non fa sempre piacere leggerla nero su bianco. Io non scrivo su questo blog per ferire o colpire nessuno, il mio blog ha solo scopi positivi, perciò mi è spiaciuto molto sapere che le mie parole hanno fatto male… e mi sono ripromessa di stare più attenta a quello che scrivo… ma questo non vuol dire che mi tapperò la bocca sempre e comunque!

  6. Dovendo sempre preoccuparsi della sensibilità altrui, si perde un po’ di spontaneità e si smette di scrivere cose troppe personali per paura di ferire. Non è che sia proprio sbagliato, ma dopo un fatto così, si cambia un po’.

    1. Purtroppo è così. Non essendo anonima devo sempre un po’ pensare agli altri… Cosa che mi pesa un pochino, ma d’altronde è una scelta… Ora starò sicuramente più attenta!

  7. Io di recente ho dovuto rimuovere un post che mi stava molto a cuore perchè un mio collega che l’ha letto mi ha ricordato che nel nostro contratto c’è la clausola di riservatezza e non possiamo assolutamente raccontare cosa succede qui dentro. Eppure, non citavo assolutamente l’emittente televisiva per la quale lavoro nè scrivevo nulla di sconveniente… e quello di cui parlavo -raccontato però dal mio punto di vista essendo una delle tre persone che era stata presente alla cosa- era uscita su tutto i giornali. C’est la vie, ma ci sono rimasta davvero male!

    1. Una noia vera e propria… ma immagino che d’altro canto quel che viene messo online e’ per sempre, e a disposizione di tutti, e c’e’ qui non vuole essere esposto a questo…

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