I pericoli del mare #2: gli abitanti marini

Beati voi che vi godete l’estate dell’emisfero nord, il mare e le spiagge, mentre a Sydney sopportiamo ancora l’inverno più freddo degli ultimi 30 anni… E così, per scacciare un po’ la gelosia la voglia di mare, oggi vi presento la seconda puntata con i pericoli del mare. Nel mio primo articolo sui pericoli del mare vi avevo parlato delle RIP, quelle terribili correnti così tipiche delle spiagge australiane e che sono la causa numero 1 di morte in mare. Ma so che una delle curiosità e paure principali sull’Australia riguardano la sua temibile fauna, e in particolare alcuni simpatici abitanti marini.

Il nemico più temuto per chi si accinge a nuotare in Australia è sicuramente lo squalo. E’ inutile girarci troppo intorno: le acque australiane sono tutte infestate da squali. Ciò vuol dire che ovunque andiate in Australia, correte il rischio di imbattervi in uno squalo. Sopratutto nelle ultime settimane, questi “simpatici” animali sono stati al centro di ahimè non piacevoli fatti di cronaca e come sempre in questi casi, si tende ad esagerare. Ma in questo caso non c’è molto da scherzare. Gli squali in Australia sono ovunque. Più o meno grossi, più o meno aggressivi, più o meno pericolosi. Perchè se è vero che la minaccia più grosso viene dal grande squalo bianco, dallo squalo tigre e dallo squalo leuca, è anche vero che in Australia si trovano ben 180 specie diverse di squali, di cui 70 nativi. Mi piacerebbe potervi dire che i timori sono infondati, che gli squali non aggrediscono i bagnanti nè i surfisti, ma purtroppo non è così: purtroppo ogni anno diverse persone perdono la vita o rimangono gravemente feriti a causa di attacchi di squali, e molte altre volte questi grossi predatori si avvicinano decisamente troppo alle spiagge affollate. Ma resta il fatto che il mare è il loro habitat, e quindi è normale e giusto che nel mare loro ci stiano. Se volete evitare di finire in pasto a quelli bestioni, vi consiglio di nuotare sempre in spiagge sorvegliate, di evitare zone note per la presenza di squali, di non nuotare dopo il tramonto e di entrare in acqua sempre con qualcun altro. E detto tra di noi, magari evitate di essere la persona più al largo!

foto presa dal web
foto presa dal web

Altro terrore del mare (ma anche delle acque dolci) è il coccodrillo marino. Questo feroce gigante (è il più grande rettile nonché coccodrillo vivente) per fortuna vive solo nelle coste settentrionali dell’Australia, dove semina il terrore. Il coccodrillo infatti vive sia nell’oceano che nei fiumi e nei laghi di acqua dolce, rendendo, di fatto, impossibile nuotare nella quasi totalità dei corsi d’acqua del nord Australia. Il che è davvero un peccato, considerando che le spiagge del nord sono tra le più belle al mondo. Ahimè, se vi recate in queste zone, dovrete limitarvi a guardare il mare da lontano e ad accontentarvi della piscina. E se decidete di andare a farvi un giro in barca in un qualche fiume del Northern Territory, ricordatevi di evitare le zone paludose, non mettete MAI per nessun motivo le mani in acqua e cercate di non sporgervi troppo fuori dalla barca! Io vi ho avvisato!

foto presa dal web
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Altro pericolo costante in l’Australia sono le meduse. La più spaventosa è la box jellyfish (=medusa-scatola), una medusa di dimensioni imponenti, i cui tentacoli possono arrivare a tre metri di lunghezza, ed è uno degli animali più velenosi del mondo. Citando da Wikipedia, la “strisciata” è dolorosissima e produce un’intensa sensazione di calore. Il veleno quando entra nel circolo sanguigno causa intensi spasmi muscolari, paralisi respiratoria e infine arresto cardiaco, il tutto nel giro di 2-3 minuti. Insomma, magnifico. Però caspita, se è di grosse dimensioni si vedrà, no? A parte il fatto che la lunghezza dei tentacoli è tale da poter essere sfiorati anche quando il corpo dell’animale è sufficientemente lontano da non essere visibile, c’è un’altra medusa letale che abita da quelle parti. Questa è invece minuscola, e si chiama Irukandji. Grazie al veleno secreto dal simpatico animaletto, essere sfiorati comporta tutta una serie di conseguenze spiacevoli, e anche se la singola puntura “non è di solito letale” anche questa specie è riuscita a mietere vittime. Per fortuna, entrambe le meduse si trovano prevalentemente nelle zone tropicali e subtropicali, anche se esista la possibilità si trovarle anche in altre parte d’Australia. In tutta Australia invece si trovano le bluebottle, che tecnicamente non è una medusa, ma è pur sempre velenosa, anche da morta; quindi se ne vedete una sulla spiaggia, vi consiglio di non toccarla, a meno che non vogliate essere punti. Se state pensando a un viaggetto nel nord dell’Australia, assicuratevi prima che non sia stagione di meduse; portatevi con voi dell’aceto (potrebbe salvarvi la vita) e per il resto, tenete sempre gli occhi bene aperti quando entrate in acqua.

“Avispa marina” by Guido Gautsch, Melbourne, Australia – wikipedia

Ma i pericoli marini non sono finiti qui. Nelle acque basse potete trovare il piccolo blue ringed octopus (=polpo dagli anelli blu) e il pesce pietra. Scontato dire che il contatto con l’uno o con l’altro porta all’inoculazione di una tossina che porta all’arresto cardiaco in pochi minuti. Il polpo dagli anelli blu è addirittura considerato l’animale marino più velenoso al mondo e purtroppo si trova anche nelle coste intorno a Sydney, Adelaide e Perth. La puntura del pesce pietra, il più velenoso pesce al mondo, pare sia talmente dolorosa da portare spesso alla morte per shock, prima ancora che sia il veleno a uccidere.

foto presa dal web
foto presa dal web

Per completare lo scenario marino potete trovare i serpenti marini, dotati di un veleno simile a quello del cobra, mentre sulle spiagge, le bellissime spiagge australiane, potrete incontrare il Conus. Si tratta di un animaletto racchiuso in una bellissima conchiglia, e dotato di un aculeo velenoso in grado di iniettare un mix di tossine letali per un uomo adulto. Purtroppo non esiste un antidoto contro il suo veleno. Si trova nelle zone tropicali e sub-tropicali, quindi in teoria nelle spiagge meridionali dell’Australia dovreste essere al sicuro… Ma perchè rischiare? In Australia le conchiglie è meglio lasciarle stare!

wikipedia
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Insomma, non vorrei avervi terrorizzato troppo con questo post. Ma purtroppo questa è la realtà dell’Australia; il mare qui è un posto pericoloso per tantissimi motivi, e ci vuole sempre molta cautela. Detto questo, io sono anni che vivo in Australia, ogni anno vado in spiaggia e ho fatto il bagno nell’Australia Meridionale, NSW e Queensland, e sono ancora qui, con tutti i miei arti attaccati. L’oceano e le spiagge sono quanto di più bello ci sia in Australia, quindi godetevele. Con un minimo di accortezza, ma godetevele.

19 thoughts on “I pericoli del mare #2: gli abitanti marini

  1. La bellissima conchiglina proprio non la conoscevo…anzi mi sa che devo pure averla vista, da ora in poi evitero’ solennemente di continuare a raccogliere gusci, sassi e conchiglie ovunque vada!
    La tua lista micidiale e’ una delle ragioni per cui non siamo rimasti a vivere in Queensland come invece avevamo previsto. Ho passeggiato su spiagge da sogno infestate da blu bottle morte ma numerosissime, abbiamo campeggiato ai piedi di un oceano meraviglioso, caldo e spettacolare quanto assolutamente impraticabile per le ragioni di cui sopra nel tuo post. Qui ad Adelaide mi sembrava di essere a casa e mi crogiolavo nelle acque del golfo come fossi in sardegna ma comincio a temere di essere stata un po’ troppo rilassata pure qui da quando parlando con una vera adelaidiana mi ha confessato che lei sono anni che non mette piede in mare qui in sud Australia dopo essere rimasta scioccata alla vista di uno squalo che si aggirava tranquillo nelle calme acque del golfo. Non ci resta che la piscina.

    1. Hai ragione, in Australia sono davvero pochi i posti dove si può nuotare senza timore. Pensa che proprio ad Adelaide, la prima volta che andavo a nuotare, come stavo per mettere un piede in acqua ci fu un allarme squalo… Uno squalo martello a soli 9 metri dalla spiaggia!

    1. Direi proprio di no, anche perchè loro qui sono abbastanza naive riguardo a questi pericoli. Sono i turisti di solito a essere i più preoccupati, mentre i locali se ne fregano. Vedi mio marito (allora fidanzato) la famosa volta del mio primo bagno e allarme squalo, che 10 minuti prima mi aveva rassicurato di non aver mai sentito di squali nelle spiagge di Adelaide… Il giorno dopo leggo sul giornale che in solo quel dicembre c’erano stati più avvistamenti al largo di Adelaide che in tutto l’anno precedente…. Come vedi, loro la prendono molto alla leggera

  2. Bellissima questa descrizione dei pericoli marini, Claudia! Fortunatamente l’acqua a Melbourne e’ così gelida che raramente riesco a mettere un piede a bagno. Mi consolo pensando che almeno sono al sicuro 🙂

  3. No, vabbè, mi hai terrorizzato. Io non nuoto mai dove non tocco, sto sempre vicino alla riva e ho paura dei pesci, tranne quelli piccoli, quindi non credo che mi avventurerei in acque sconosciute.

    1. Diciamo che tu sei al sicuro lassu’ tra i monti… 🙂 Secondo me la cosa più importante per chi si avventura in queste acque è sapere quali sono i possibili pericoli, e poi nuotare con un minimo di testa. D’altronde questo è il loro ambiente e siamo noi a dover rispettare loro, non il contrario

    1. ahahaha, ma no dai!!! quando vivi qui a queste cose (quasi) non ci pensi, perchè fa parte della quotidianità. Come i ragni, i serpenti, ecc. Sono i turisti o gli amici in Italia che non fanno che pensare e parlare di questi animali così pericolosi, e allora ho voluto farne una piccola presentazione

  4. Io sono fifona e non avrei il coraggio di fare il bagno con tutti questi simpatici animaletti che potrebbero uccidermi!
    Conosco gli squali (nel senso che ero al corrente che l’Australia è uno dei posti dove ce ne sono di più),ma tutti gli altri simpaticoni no O_o

    1. All nord effettivamente il bagno in mare non lo fanno per questi motivi, ma ti assicuro che nel resto d’Australia vado in spiaggia e non pensi a tutto quello che potrebbe ucciderti… anche perché qui tra ragni, serpenti e quant’altro, davvero “rischi” sempre ed ovunque

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