10 ricordi di Montrèal

Dopo aver viaggiato in Africa, USA ed Europa, eccoci oggi in Canada, più precisamente a Montrèal. Montrèal è stata la mia casa per un mese nell’autunno 2010. L’Avvocato ha passato l’estate lì per uno stage e io l’ho raggiunto per un mese di vacanza prima di cominciare la specialistica. L’Avvocato, da sempre in love con l’accento québécois, ha semplicemente amato con tutto se stesso Montrèal. A me è piaciuta molto, ma forse il fatto di girarla soprattutto da sola, il fatto di essere squattrinata e il fatto che nei weekend andassimo sempre altrove, non me l’ha fatta amare davvero. In ogni modo, è una città molto bella da visitare e una dove sicuramente potrei vivere. Ecco quello che mi porto dietro dal quel viaggio:

  • Scoiattoli: chi mi segue da un po’ saprà ormai che sono  un’appassionata di animali, e il mese passato a Montrèal è stato fantastico da quel punto di vista. Fra procioni e scoiattoli, ero davvero nel mio elemento. Questi ultimi poi erano davvero ovunque, soprattutto nel parco sotto casa nostra! Ogni giorno scendevo tra gli alberi armata di macchina fotografica e noccioline in cerca dei miei nuovi amichetti: e sono quasi riuscita a farmene amica uno!

Scoiattoli

  • Parchi e natura: per quello che ho visto io, Montrèal è davvero una città verde. I parchi sono davvero tanti, grandi, belli e pieni di cose da fare. Il mio preferito in assoluto è il Mount Royal, disegnato da Frederick Law Olmsted (che ha pianificato anche Central Park), dalla cui cima si gode un panorama mozzafiato su tutta la città. Ma ci sono anche i giardini botanici, che al loro interno contengono il Biodome, insettario e pianetario. E poi i giardini giapponesi e il parco La Fontaine dove d’inverno si può pattinare sul ghiaccio. E ovviamente l’intero lungofiume per me è semplicemente meraviglioso, un posto perfetto dove passeggiare!

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  • Melange: Montrèal per me è dove si mescola America ed Europa, vecchio e nuovo, natura e urbanesimo. Al contrario di tante città americane, dove questo contrasto non avviene e il tutto risulta molto omogeneo, a Montrèal questo non succede. Come in Europa, a ogni quartiere corrisponde qualcosa di tipico, qualcosa di diverso, qualcosa di particolare. Nel mese in cui ho girato la città, non ho mai avuto l’impressione di vedere la stessa cosa, e non mi sono mai annoiata. Grattacieli, casette, vialoni, stradine, parchi, fiumi, boschi, laghetti, animali, metro, centri commerciali… Ho davvero avuto l’impressione che a Montrèal ci fosse di tutto!

Christ Church Cathedral

  • Porto: non so se l’ho già detto, ma io amo le città sull’acqua! Oceano, mare, lago o fiume che sia, per me hanno uno charme tutto loro. Se potessi, mi comprerei sicuramente una casa con vista sull’acqua, qualunque esso sia. Montrèal, in quanto città di fiume, ai miei occhi guadagna punti solo per quello! Non per niente, la prima mattina in città ci siamo diretti immediatamente al porto, e in una splendida giornata di sole abbiamo ammirato la vista sulla parte vecchia della città, sull’isola di Sant’Elena e sui suoi ponti.

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  •  The underground city: che a Montrèal facesse freddo, me lo immaginavo. Non a caso l’Avvocato scelse di fare la sua internship d’estate e io decisi di raggiungerlo per il mese di settembre, in modo da lasciare la città prima dell’arrivo dell’inverno. Da quello che sento e leggo, direi che abbiamo fatto la scelta giusta, anche se mi piacerebbe vedere la città innevata. Dicevamo quindi che sapevo che a Montrèal facesse freddo, ma non immaginavo che il freddo fosse tale da costringere i cittadini a rifugiarsi nel sottosuolo per ripararsi dal freddo. La scoperta di una vera e propria città interrata è stata una sorpresa. Al sicuro e protetta dagli elementi, l’underground city offre un enorme quantità di beni e servizi, ristoranti e cinema. Direi che Montrèal sa come intrattenere i suoi cittadini nei lunghi mesi invernali!
  • Vieux Montreal: La città vecchia è senza alcun dubbio la zona più interessante di tutta la città nonché la più antica. A differenza di quasi tutte le grosse metropoli nord americane con grattacieli a perdita d’occhio, Montrèal per via della sua ricca storia possiede anche una bellissima area in puro stile europeo! Camminando per questi vicoli e stradine sembra di tornare in Europa, e non per niente al centro di questo quartiere sorge la bella basilica di Notre Dame, che ha lo stesso nome di quella parigina anche se le dimensioni sono più contenute. Realizzata nel 1829 da un progetto di James O’Donnell, è un ottimo esempio di stile neo gotico, molto maestosa e colorata all’interno. Amavo camminare tra i vecchi palazzi storici della città e le vie acciotolate, ed è l’unico posto in cui sono tornata più e più volte da sola.

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  •  Putine: piatto di origine québécoise fatto di patatine fritte cosparse di gravy. Se in teoria questo piatto sembrerebbe squisito, nella realtà il gravy rende le patatine mollicce, e a me le patatine molli fanno davvero schifo. Quindi non posso dire di essere diventata un’amante della putine, ma di sicuro per me è uno dei simboli di Montreal.
  • Lady Washington: il destino mi ha fatto conoscere Lady Washington nell’agosto 2003, quando, appena arrivata a Port Townsend, me la trovai davanti durante il Wooden Boat Festival della città. Era splendida e reduce dal set di Piraiti dei Caraibi. Il destino ha voluto farmela incontrare di nuovo appena arrivata a Montrèal, dove Lady Washington era arrivata per un altro festival di barche. Replica dell’originale del 18esimo secolo, questa nuova Lady W. è una star del grande cinema, con comparse in Piraiti dei Caraibi: La maledizione della prima luna, Star Trek: Generazioni, e Il pianeta del tesoro.

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  • Stadio olimpico: costruito per le olimpiadi estive del 1976, è ancora oggi usato come centro sportivo e per concerti ed eventi vari. Vanta la più alta torre inclinata al mondo, in cima alla quale c’è un osservatorio. Sono andata allo stadio in solitaria un pomeriggio infrasettimanale, e così ho potuto osservare con calma ogni dettaglio di questa costruzione bizzarra. Inoltre ho passato un sacco di tempo dentro il centro acquatico ad osservare gli allenamenti dei tuffatori! Non dico che sia un’attrazione da non perdere a Montrèal, ma se avete un pomeriggio libero, fateci  un salto, anche perchè li accanto trovate i giardini botanici e Biodome.

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Ed ecco a voi la mia Montrèal! Alla prossima puntata!

7 thoughts on “10 ricordi di Montrèal

  1. Gli scoiattoli… quando sono stata tre mesi a Londra ero completamente “in love” per questi piccoletti che sbucavano da tutte le parti!

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