La mia Expo 2015

Ancora vivevo a Milano quando la mia città vinse il bando per l’Expo del 2015. Ancora vivevo a Milano quando in città apparvero i primi cartelli con il nuovo logo. Ancora vivevo a Milano quando si cominciò a selezionare il sito dove tenere la manifestazione. Non vivevo più a Milano quando sono cominciati i lavori. Non vivevo più a Milano quando la città e l’amministrazione vennero travolti da scandali. Non vivevo più a Milano quando l’Expo 2015 è stata finalmente inaugurata. Ma sono tornata a Milano esattamente il giorno dopo e di certo non mi sono fatta scappare l’occasione di visitare quest’esposizione così importante e dal passato così glorioso.

Di Expo a Milano si è parlato davvero tanto. L’intera città si è mobilitata e si è rifatta la faccia. I navigli sono stati riqualificati, una nuova linea della metro è stata inaugurata, nuovi hotel sono stati costruiti, e tutto intorno alla zona di Rho Fiera ha aggiunto “Expo Milano 2015” al proprio nome. L’Expo poteva essere l’occasione per Milano di mettersi al centro del mondo per l’organizzazione impeccabile della fiera. Ma l’Expo poteva anche essere l’occasione per Milano di rendersi ridicola agli occhi del mondo. Di polemiche ce ne sono state davvero tantissime, e io stessa ne feci quando scoprii che a causa dell’Expo gli hotel avevano decuplicato le tariffe ed ero in panico per trovare un hotel per gli invitati al mio matrimonio. Ma con le porte dell’Expo finalmente aperte, ho deciso di visitarla senza pregiudizi nè preconcetti.

Abitando a pochissimi chilometri, ho avuto la possibilità di andarci due volte. La prima sfruttando il biglietto serale da 5€, e la seconda invece con il biglietto giornaliero. Ho visitato la fiera con il freddo e un temporale pazzesco, e l’ho visitata con il caldo e l’afa. Non vi nasconderò che è stata una sfacchinata, soprattutto quando ci ho passato tutta la giornata sotto il sole. Ma ne è sicuramente valsa la pena. Non voglio spoilerare l’esperienza a chi ancora non l’ha fatta, così vi racconterò solo qualcosa della mia esperienza all’Expo Milano 2015.

Quello che ho più apprezzato di questa fiera è stata la bellezza e la creatività dei padiglioni dei vari paesi.

Padiglioni Vietnam, Belarus, Angola e Malesia
Padiglioni Vietnam, Belarus, Angola e Malesia

Sono 145 i paesi ufficiali che partecipano all’Expo e ognuno di loro presenta se stesso in maniera assolutamente unica, a partire innanzitutto dalla scelta dell’architettura del proprio padiglione. Sono rimasta letteralmente a bocca aperta di fronte a tanti padiglioni.

Padiglioni Romania, Italia, Vanke e USA
Padiglioni Romania, Italia, Vanke e USA

Alcuni sono dei veri e propri capolavori di architettura. Altri lasciano un po’ a desiderare. Alcuni sono molto immediati e intuitivi. Altri richiedono uno sforzo di immaginazione.

Padiglioni Equador, cibo italiano, Qatar e Marocco
Padiglioni Equador, cibo italiano, Qatar e Marocco

Quello che è sicuro è che non troverete due padiglioni uguali e non vi stancherete di camminare avanti e indietro per il Decumano con il naso all’insù e la macchina fotografica in mano.

Padiglioni Russia, Oman, Turkmenistan ed Emirati Arabi
Padiglioni Russia, Oman, Turkmenistan ed Emirati Arabi

Tra i miei preferiti esteriormente ci sono sicuramente il Vietnam, il Qatar e il Kuwait. Quello che mi ha deluso di più è stato senza dubbio quello degli USA. Ognuno però merita una sosta e una foto.

Padiglioni Kazakhstan, Cina, Tailandia e New Holland
Padiglioni Kazakhstan, Cina, Tailandia e New Holland

Ma non ci si può limitare a osservare questi padiglioni solo da fuori. Bisogna entrare per ammirare la diversità e l’unicità dei singoli paesi. Secondo il sito dell’Expo “l’alimentazione, tema vitale e quotidiano per l’intera popolazione mondiale, porta con sé profonde problematiche. Ogni Paese, partendo dalla propria cultura e dalle proprie tradizioni, è chiamato a interrogarsi e a proporre soluzioni rispetto alle grandi sfide legate alle prospettive dell’alimentazione”.

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Solo entrando nei vari padiglioni si può scoprire come i singoli paesi interpretano e affrontano il tema del cibo e dell’energia. Ma non è solo questo. Perchè l’Expo è una vetrina, è un modo per presentarsi e farsi conoscere. Sono moltissimi i padiglioni in cui sono entrata senza sapere niente di quel paese, e ne sono uscita con la testa che letteralmente mi girava dalle tante informazioni ricevute.

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Da non tralasciare poi è la struttura e organizzazione generale dell’Expo. Perchè se è vero che i singoli padiglioni sono di competenza dei singoli paesi, tutto il contorno è stato pianificato e organizzato dalla società Expo. E devo dire che, nonostante i ritardi, è stata fatta proprio bene. Dal lungo viale del Decumano che offre protezione dal sole e dalla pioggia, agli allestimenti di cibo tipico che lo costellano. Dalla riproduzione della mia cara Madunnina, alla fontanelle dell’acqua sparse un po’ ovunque. Hanno fatto proprio un bel lavoro.

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E vogliamo poi parlare dell’albero della vita? Questo gigante di 37 metri che ha causato non poche polemiche per la sua somiglianza agli alberi dei giardini botanici di Singapore, è il protagonista indiscusso di questa Expo. Visibile fin dalla tangenziale, sia di giorno che di sera è protagonista di spettacoli di luce ed acqua, accompagnati da musiche tipiche della cultura italiana.

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Lo spettacolo migliore? Quello dell 21.20!

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Ma c’è di più! Perchè proprio in occasione dell’Expo Milano 2015 il Cirque du Soleil ha creato lo spettacolo “ALLAVITA!”. Secondo il sito dell’Expo, “ALLAVITA! racconta la storia di un ragazzino, Leonardo, che riceve in dono un seme magico da sua nonna. Da questo seme appare un amico immaginario, Farro, che lo guida in un fantastico viaggio tra stupore, coraggio e speranza. Lo spettacolo si articola in 14 atti che miscelano la meraviglia dell’arte del circo contemporaneo con quella del teatro, della danza e le esibizioni dei pagliacci. Il tutto intrecciato e arricchito da musiche originali, sorprendenti costumi di scena, trucchi creativi e proiezioni video multimediali”. Che ve lo dico a fare? Lo spettacolo è meraviglioso e i ballerini sono incredibili! Veramente da non perdere, anche perchè è uno spettacolo esclusivo dell’Expo. Vi lascio con questo video per darvi un’idea di cosa si tratti!

Ed eccovi raccontata la mia Expo. Il mio parere? E’ davvero fatta bene, è interessante, ed è un’occasione unica per partecipare a un evento del genere. Nonostante le polemiche, nonostante i ritardi, nonostante le critiche, questa volta sono davvero fiera della mia città. Brava Milano! E voi che aspettate ad andarci?

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I miei consigli:

  • all’Expo non potete entrate con bottigliette aperte. Portatevi una bottiglietta vuota o sigillata, e poi riempitela alle varie casette dell’acqua gratuite disseminate per tutte l’Expo.
  • all’Expo potete entrare con il cibo, e ci sono molte aree dove poter consumare il proprio pasto.
  • se invece volete provare i cibi locali, state tranquilli che non tutto è super caro. Nel padiglione della Cina ad esempio potete mangiare un piatto di 10 ravioli al vapore per soli 4€! Oppure al cluster dei paesi aridi trovate un kebab per 3.50€.
  • nel padiglione della Svizzera potete prendere liberamente acqua, sale, caffè e mele fino a esaurimento.
  • tra le 18.00 e le 19.30 è il periodo più tranquillo della giornata: approfittatene per vedere quei padiglioni dove solitamente c’è coda.
  • evitate di salire sulla rete del padiglione del Brasile se indossate infradito o altre scarpe poco comode.
  • all’esterno del padiglione della Repubblica Cena c’è una piscinetta dove potrete sedervi o sguazzare un po’ per rinfrescarvi.
  • cercate il padiglione della COOP: lì intorno troverette molti baretti e stand che offrono da mangiare e bere a prezzi nettamente più bassi che altrove.
  • nel padiglione della Coca Cola, a fine percorso riceverete una bevanda gratis.
  • considerando che il biglietto della metro è di 2,50€ a tratta, se siete in 3 conviene andare in macchina fino a uno dei parcheggi convenzionati e sfruttare il loro shuttle al prezzo di 12,50€ al giorno.
  • indossate scarpe molto comode, perchè camminerete davvero tanto.

12 thoughts on “La mia Expo 2015

      1. Spero si di riuscire ad andare a settembre. Io tifo per l’Italia e per Milano perche’ dai, malgrado tutto, la bellezza e la genialita’ in Italia la si trova sempre, soprattutto a Milano.

  1. Grazie per aver raccontato la tua esperienza! 🙂 Io andrò a Milano la settimana prossima e con l’Alfista ci stavamo appunto domandando se valesse la pena visitare l’Expo… e sembra che la risposta sia sì, soprattutto visto che c’è un biglietto serale a 5€!

    1. Se hai la possibilità di andarci, te lo consiglio vivamente! Tieni solo a mente che i padiglioni chiudono più o meno alle 21.00, anche se l’Expo chiude alle 23.00

  2. Mi piacerebbe tanto andare!!!
    Anche se mi vergogno di alcune polemiche lette, anzi… non polemiche, di alcune cose che hanno fatto male.
    Ma e’ veramente un grande risultato per Milano e per l’Italia e mi sento orgogliosa.
    Bellissime foto!!
    Grandi gli Svizzeri con le mele gratis ^_^

    1. Peccato che io l’ho scoperto dopo della Svizzera! Che poi il loro concetto è molto bello: hanno queste torri fatte con i 4 prodotti,e mano mano che vengono consumati, cambia l’aspetto delle torri… E poi c’è tutto il discorso del consumo sostenibile, ecc…

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