10 ricordi di Stoccolma

 

Dopo i primi due appuntamenti con Marrakesh e New York, eccoci di nuovo pronti per un nuovo viaggio. Siamo a fine gennaio: Milano è fredda, nevica, gela, ma a noi tutto questo freddo non basta. Immaginatevi nel freddo inverno dei paesi scandinavi. Quella è la nostra prossima meta. Come spesso è successo in questi anni, è l’ennesima gara di scherma a portarci a scoprire una nuova nazione e una nuova città. Nessuno di noi due è mai stato in questo angolo di mondo, e non vediamo l’ora di scoprirlo! E pensare che nella graduatoria dell’Erasmus avevo messo Stoccolma al terzo posto e speravo proprio non mi ci mandassero… Dopo esserci stata mi sono mangiata le mani, anche se col senno di poi direi che essere capitata a Grenoble è stata la fortuna più grande che mi potesse capitare! E allora eccoci pronti a partire per Stoccolma… Speriamo solo non faccia troppo freddo… e siamo accontentati! Per l’amor del cielo, siamo sempre intorno agli 0 gradi durante il giorno, benedico gli Uggs e non vivo con il mio cappello di (finta) pelliccia…. ma poteva andarci molto molto peggio! Ecco quello che ho portato a casa da quel viaggio.

  • I canali ghiacciati. Che faceva freddo l’ho detto giusto? Ma niente a che vedere con la settimana prima che arrivassimo noi. A quanto pare aveva fatto così tanto freddo che tutti i canali della città erano ghiacciati. Il primo giorno in città infatti tutta l’acqua era ghiacciata e c’era pure chi pattinava nei canali. Ma il secondo giorno, la temperatura è salita di qualche grado, il ghiaccio si è rotto e tutti i canali erano coperti da queste piattaforme ghiacciate galleggianti. Uno spettacolo proprio!

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  • Le case colorate di Stortorget. La piazza principale del vecchio quartiere di Gamla Stan è circondata da queste casette colorate che sembrano uscite da un libro di fiabe. Una volta queste erano case di mercanti, mentre oggi ospitano edifici importanti come la Borsa di Stoccolma, il Museo Nobel e l’Accademia. La loro forma allungata, i loro colori sgarcianti e la loro architettura così nordica, rendono questa piazza una delle mie preferite in assoluto!

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  • La cittadella di Gamla Stan. Il quartiere vecchio di Stoccolma risale al XIII secondo ed è uno dei centri medievali meglio conservati in Europa. La cittadella è un insieme di incantevoli stradine medievali acciottolate e edifici di color giallo, negozietti di souvenir e di artigianato, belle chiese e vari musei. Passeggiando tra le stradine di questo quartiere, con i suoi negozietti vecchio stampo, la sua architettura germanica, sembra davvero di fare un salto nel passato!

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  • Il Museo all’aperto di Skansen. Si tratta del primo museo all’aperto del mondo,  pieno di case, fattorie e oggetti provenienti da tutta la Svezia e che raccontano la storia del paese. Se non fosse per il freddo polare di quel giorno, avrei tanto voluto perdermi in quel museo enome, esplorare, scoprire, fotografare. Purtroppo un museo all’aperto non è esattamente l’ideale per una gelida giornata di inverno! Ma il freddo non mi ha comunque impedito di godermi la mia parte preferita del museo: lo zoo! Per la prima volta qui ho visto animali nordici come le renne, lupi, alci e foche (purtroppo l’orso bruno se la dormiva alla grande fino a primavera!). Una gioia da farmi quasi dimenticare il freddo!

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  •  Quel tramonto. Semplicemente unico e indimenticabile. Amo queste foto con tutta me stessa, ogni tanto me le riguardo e penso con nostalgia a quella sera a Stoccolma!

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  • Il Museo Vasa. Questo museo ruota tutto intorno al Vasa, il più grande vascello da guerra del suo tempo, che non ebbe mai occasione di vedere la guerra. Infatti nel 1628, nel giorno del viaggio inaugurale, la nave fece naufragio e affondò a poco più di un chilometro dal porto di Stoccolma da cui era partita. Un fiasco colossale! Per fortuna il vascello è stato recuperato e un interno museo ci è stato costruito attorno. Nonostante non abbia una particolare passione per le navi, questo museo mi è davvero piaciuto, soprattutto per tutti i reperti e dettagli di ogni tipo ancora presenti sul vascello, che danno davvero l’idea di cosa dovesse essere la vita a bordo. Inoltre, il Vasa è l’unico vascello del XVII secolo ancora esistente al mondo!

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  •  Le mille punte aguzze nello skyline della città. Non mi piacciono i panorami piatti, mi piacciono le forme, la varieta’ di paesaggio. In una citta’ mi piace vedere forme diverse, altezze diverse, ecc. E Stoccolma offre davvero tutto questo, soprattutto se vista da un’altura o da un ponte.

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  • Le diverse chiese. La Svezia è di religione luterana, ma chiaramente c’è la libertà di culto e nelle città si trovano chiese di altre religioni. Abituata alle nostre chiese cattoliche, che, in base al periodo storico in cui sono state costruite, si assomigliano un po’ tutte, qui a Stoccolma ho trovato tanti stili e tipi di chiese diverse. Anche gli interni sono molto diversi, da quelli spartani e semplici delle chiese luterane, a quelli ricchi e “familiari” di quelle cattoliche, fino ad arrivare a quelli maestosi della cattedrale.

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  • I diversi stili architettonici che si mescolano in citta’. La Svezia ha una storia molto lunga e non si può di certo considerarla una città moderna. Inoltre, essendo sempre stata una monarchia, è a mio parere anche una città benestante. Questo suo lungo e ricco passato traspare benissimo nella varietà di stili architettonici che si trovano a Stoccolma. Grandi magazzini moderni, palazzi patrizi del XIX secolo, edifici del XVIII secolo, e chi più ne ha più ne metta… a Stoccolma difficilmente troverete due palazzi uguali!

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Ecco la mia Stoccolma! Vi ho invogliato a farci un giro? Spero proprio di sì! E allora alla prossima puntata in Canada!

7 thoughts on “10 ricordi di Stoccolma

  1. SI’, JA, decisamente sì: questo bel post scorre piacevole es inuoso come uan pattinata sui canali di ghiaccio 8gulp9 e fa decisamente venir voglia di latitudini sacndinave: complimenti all’autrice!

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