I pericoli del mare #1: le RIP

Se state leggendo questo articolo pensando di trovare informazioni su squali, coccodrilli e meduse, mi spiace deludervi ma non sarà così. Parlerò anche di quello prima o poi, perché è un argomento che interessa moltissimo turisti e neo-arrivati. Ma oggi voglio parlarvi di un altro pericolo. Perché quando entro in mare qui a Sydney, non mi preoccupo di tutti gli animali che potrebbero uccidermi e che potrebbero essere a pochi metri da me. Perché per fortuna tutti questi animali mi hanno sempre lasciato in pace. Finora. Mi preoccupo invece di altre cose che quasi ogni volta che vado a nuotare cercano di ammazzarmi. Parlo delle rip currents, in italiano correnti di risacca.

Perché a Sydney non c’è il mare calmo a cui siamo abituati in Italia. Il mare di Sydney è l’Oceano Pacifico. È l’oceano dei surfisti. E a parte qualche piccola baia molto riparata, l’oceano è sempre mosso. Non si può venire a Sydney e sperare di stare a mollo nell’acqua bassa. Perché anche vicino a riva è un continuo saltare le onde, venire sbattuto su e giù dalle onde, passare sotto le onde, e così via. Questo oceano non è fatto per nuotare. Chi vuol nuotare deve andare in piscina. Tanto che Sydney è famosa per le sue piscine tra le rocce, fatte appunto per permettere ai bagnanti di nuotare al riparo dalle onde.

E così, mentre i turisti entrano in acqua pensando ai grandi squali bianchi che nuotano a pochi metri da loro (non è vero!), non sanno che ci sono pericoli molto più insidiosi che li aspettano. Perché le rip currents non scherzano. Ogni anno mietono molte più vittime di squali, coccodrilli, serpenti, ragni. E se non fosse per gli incredibili bagnini australiani (tra i migliori al mondo), le vittime sarebbero molte di più.

Cosa rende le rip così pericolose? Guardate questa foto è immaginatevi su questa spiaggia. Dove preferireste fare il bagno? A destra, centro o sinistra?

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La maggior parte di voi ha risposto al centro, giusto? Perché li il mare sembra più calmo, mentre ai lati è più mosso.  Peccato che il centro sia all’apparenza più calmo perché proprio lì c’è una rip. Insidiosa è falsa, attrae molte persone proprio per la sua apparenza calma e pacifica. Ma non lasciatevi fregare. Perché la rip vi attrae a se promettendovi una nuotata in santa pace, ma non appena vi ha tra le sue braccia vi porterà al largo senza pietà. Così dolcemente che non ve ne accorgerete neanche, ma così tenacemente che non vi lascerà scampo. Non appena vi renderete conto della corrente, ne sarete già in balia.

E a quel punto cosa farete? Nuoterete verso riva, giusto? Sbagliato! È proprio quello che la rip vuole! Ma non dovete cedere a nessun costo. Per nessun motivo mettetevi a nuotare perpendicolarmente verso riva contrastando la corrente, perché è una causa persa. Non riuscirete mai a raggiungere riva, vi sfinirete e finirete per annegare (se non ci sono bagnini a soccorrervi). Avete invece due opzioni, come mostrato dal grafico qui sotto: nuotare immediatamente lateralmente, in modo parallelo alla spiaggia oppure rilassarvi e lasciarvi trascinare al largo fino a quando la corrente non si ripiegherà su se stessa e vi permetterà di tornare a riva.

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Anche nelle migliori delle ipotesi, anche qualora voi riusciste a tornare a riva, non sarà comunque un’esperienza piacevole. La cosa migliore sarebbe evitare le rip del tutto. Per farlo:

  • Nuotate sempre in spiagge controllate da bagnini
  • Nuotate sempre tra le bandiere rosse gialle
  • Imparate a riconoscere queste correnti ed evitatele

Vi ho spaventato abbastanza? No dai, non volevo terrorizzarvi, ma le rip sono un pericolo reali e costante delle spiagge australiane, e se vi accingete a nuotare in questo mare, dovete essere consapevoli di quello che potrebbe succedere. Better safe than sorry, dicono da queste parti.

E se volete maggiori informazioni, e masticate bene l’inglese, guardatevi questo video:

11 thoughts on “I pericoli del mare #1: le RIP

  1. Confermo e sottoscrivo tutto! Io nuoto solo in piscina, nell’ Oceano Indiano giusto qualche sguazzata per rinfrescarsi o prendere qualche onda, ma la sensazione è sempre di “chi va là!?!?“

    1. Per fortuna non sono ancora incappata in una rip, ma piu’ volte ho rischiato di rimanerci secca a causa delle onde! Non per niente Sydney (ma anche dove sei tu) è il paradiso dei surfisti!

    1. Non ho letto il suo libro, ma dopo quasi 4 anni in Australia ho visto un sacco di persone finire nei guai proprio per le Rip…. Io per fortuna fino ad ora le ho evitate, ma mai dire mai!

  2. Confermo anch’io tutto quello che hai scritto! Ho provato queste correnti sia a Sydney che inSriLanka, e se non sei un esperto nuotatore che non di prendere dal panico ritorni a riva. Ma che fatica!

    1. il problema più grande è proprio non farsi prendere dal panico! spesso poi non te ne accorgi che sei finito in una rip, sei li che nuoti e nuoti anche se in realtà non ti sposti di un cm!

  3. Molto interessante. Non è la stessa cosa, ma mi fai venire in mente questa estate e la Sardegna. La parte ad ovest della Sardegna ha un mare mosso e molto spesso incazzoso. Io avevo paura a guardarlo, per non sbagliarmi non ho praticamente quasi mai fatto il bagno. Mi fanno proprio paure le onde troppo grosse, con la natura non si scheza!!!

    1. Esatto, con il mare proprio non si scherza. Io ho avuto brutte esperienze prima, ma niente a che vedere con quello che potrebbe succedere qui! Non per niente qui è un must nuotare tra le bandierine in spiagge sorvegliate!

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