10 ricordi di New York

 

Dopo il primo appuntamento di Trip Down Memory Lane con Marrakesh, oggi facciamo un salto dall’altra parte dell’oceano e arriviamo a New York. Chi non ha mai sognato di visitare la Grande Mela? Io ho avuto la fortuna di vederla due volte. Due momenti storici diversi. Due compagnie diverse. Due esperienze decisamente diverse. La prima fu nel Natale 2003, durante il mio anno negli USA, con la mia seconda famiglia ospitante. La seconda nell’ottobre 2010, con il mio Avvocato. Ecco quello che mi porto dietro da quei due viaggi.

  • The Lady. Simbolo di libertà, di speranza e di una vita nuova per i milioni di immigrati che arrivando via mare la scorgevano da lontano, era la prima cosa che volevo vedere in città. Durante il mio primo viaggio a NY purtroppo sono riuscita solo a vederla da lontano, a bordo di un traghetto, come quei tanti immigrati prima di me. Finalmente durante il mio secondo viaggio siamo riusciti a visitarla come si deve, ed è stata un’esperienza davvero unica!

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  • Ellis Island e il suo Museo dell’Immigrazione. Di pari passi con la Statua della Libertà, secondo me, va Ellis Island e il suo Museo. Di questo non sapevo niente durante il mio primo viaggio, ma nel 2010 abbiamo fatto tappa anche qui, e non ce ne siamo certi peniti. Abbiamo camminato in lungo e in largo dentro questa struttura che ha visto passare tra le sue porte tutta l’umanità. Come non immedesimarsi in quei viaggiatori dall’aria smarrita, che arrivavano in questo nuovo mondo senza avere idea di cosa li aspettasse? Come non invidiare la gioia di quei bambini? Come non emozionarsi davanti alle migliaia e migliaia di nomi incisi per sempre nella roccia?

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  • Ground Zero. Tristemente ormai parte della storia moderna e della nostra vita, è oggi una delle tappe obbligate di qualsiasi viaggio a New York. Se prima si fotografavano le torri gemelli e si ammirava la città dall’alto dei loro cento-e-passa piani, ora sono quei due vuoti e tutto il dolore che si portano dietro ad attirare turisti e locali. Nel 2003 l’America e New York si stavano lentamente riprendendo da quella tragedia, e Ground Zero ne era l’esempio: la macerie non c’erano più, ma la sua croce solitaria – quella croce così famosa, vista in mille fotografie – con il suo cappello da pompiere, ancora svettava su quei vuoti. Ricordo il silenzio e il dolore che ancora si respirava in quel luogo. Ho pianto lacrime amare durante quella prima visita. Durante la seconda visita le cose erano decisamente cambiate: il National September 11 Memorial & Museum ancora non era completo, ma si capiva cosa e come sarebbe stato. Questa volta qui si respirava aria di speranza. Aria di rivincita. New York era rinata dalle proprie ceneri come una fenice.

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  • Brooklyn Bridge. Da sempre uno dei simboli per eccellenza della città, se la prima volta l’ho visto solo da sotto, la seconda volta l’ho toccato con mano. L’ho studiato da vicino. L’ho calpestato. L’ho apprezzato in tutta la sua ingegnosa bellezza. Devo ammetterlo, ho un debole per i ponti, soprattutto quelli lunghi, grandi, belli. Ma nonostante abbia subito il fascino del ponte di Brooklyn, devo ammettere che il mio cuore batte per il mio arcuato Harbour Bridge di Sydney!

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  • Corn dogs. Una delle mie migliori scoperte durante il mio anno in America, non potevo farmi mancare questa bomba calorica delizia durante il mio ultimo viaggio a New York. Prendete un banale hot dog, immergetelo in pastella e friggetelo. Gustatevelo da solo, con ketchup o senape. Certo, potrebbe uccidervi, ma se non avete mai provato il corn dog non potete capire cosa vi perdete!

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  • Central Park. C’è bisogno di dire altro? Questo polmone verde nel cuore della città ha popolato la mia fantasia fin da quando ero bambina, visto e rivisto nei tantissimi film americani della mia infanzia e adolescenza (di cui il mio preferito era Mamma ho perso l’aereo – Mi sono smarrito a New York! ) e cementato poi in must come Sex and the City! E se Central Park mi era sfuggito durante la prima visita, di certo non me lo sono fatto scappare durante la seconda. In un’orribile giornata di pioggia e vento, io e l’Avvocato l’abbiamo girato in lungo e in largo. Abbiamo ammirato gli Strawberry Fields, le carrozze con i cavalli, gli scoiattoli che saltellavano qua e là, i laghetti e le tante statue, ma soprattutto i grattacieli che spuntavano ogni tanto tra il verde degli alberi. Detto questo, sogno di tornarci in una giornata di sole, e godermi veramente questo bellissimo parco!

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  • Grattacieli. Non penso ci vogliano spiegazioni per questo. Per molti la prima cosa che viene in mente pensando a NY sono proprio i grattacieli. Ricordo come fosse ieri quella prima volta che ho messo piede in città, appena fuori da Radio City: ho alzato lo sguardo e ho visto la punta dei palazzi perdersi lassù nel cielo, e allora ho cominciato a camminare con lo sguardo tra le nuvole – e per fortuna non ho preso nessun palo in faccia! Venendo da Milano pensavo di sapere cosa fossero i palazzi, ma finchè solo arrivando a New York ho capito che quelli milanesi in confronto erano casette di campagna!

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  • Broadway. Per un’amante dei musicals e dei balletti come me, non c’è posto migliore che Broadway! La prima volta che sono stata a NY la mia famiglia ospitante mi ha fatto il grandissimo regalo di portarmi a Broadway a vedere i Blue Men Tubes e Alvin Ailey. Un’esperienza indimenticabile… Cosa mi manca? Andare a vedere un musical! Avrei voluto andarci durante la mia seconda visita, ma l’Avvocato è irremovibile: i musical gli fanno schifo e a vederli non ci va! Va bhè, vorrà dire che dovrò tornare una terza volta e trovare qualcuno che li apprezzi come me!
poster commemorativo per i 45 anni della compagnia
ecco lo spettacolo che sono andata a vedere per i 45 anni della compagnia
  • Le Nazioni Unite. Quando avevo 16 anni e sono arrivata in città per la prima volta, non avevo ancora nessun interesse per il mondo della diplomazia, e quindi la sede dell’ONU non rientrava nella mia liste di cose da vedere. Ma nel 2010 per me e l’Avvocato il palazzo di vetro era una priorità. E così abbiamo fatto il tour della sede, abbiamo osservato la grandezza della sala per l’assemblea generale, abbiamo ammirato i doni dei vari paesi, abbiamo sofferto davanti alle prove della crudeltà umana, abbiamo spedito cartoline dalla posta dell’ONU con su scritto: “Io un giorno lavorerò qui”. Un sogno che aspetta solo di diventare realtà!

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  • Bagels. La mia seconda scoperta in ambito culinario risalente al mio anno in USA, non vedevo l’ora di tornare a New York per fare indigestione dei miei adorati bagels. Soprattutto quelli con il sesamo, al philadelphia e salmone. Yummy!
foto presa dal web
foto presa dal web

Ed eccovi la mia New York! So che la Grande Mela non è tutta qui… Anzi, forse per molti di voi questi 10 punti sono alquanto banali… Ma per me rappresentano New York, per come l’ho vista e vissuta io!

Alla prossima puntata con la fredda Stoccolma!

12 thoughts on “10 ricordi di New York

  1. Al contrario, 10 punti molto interessanti! Mi piacerebbe moltissimo visitare New York, anche se per me il must è How I Met Your Mother… 😉 Sto giusto cercando di convincere il mio fidanzato a fare un viaggio negli Stati Uniti a fine anno, quanti giorni consiglieresti per visitare NY?

    1. Non avrai mai abbastanza tempo per visitare DAVVERO New York, soprattutto se è la prima volta che ci vai… Diciamo che io non farei meno di 5 giorni, ma puoi stare tranquillamente molto di più! Poi ovviamente dipende quali sono i tuoi interessi, se vuoi vedere i vari musei, ovviamente avrai bisogno di più tempo.

  2. Sempre bellissima New York…ci tornerei subito, ma al tempo stesso ci sono cosi’ tante cose da vedere qui negli Stati Uniti che non posso permettermi le ripetizioni! 🙂

    1. è vero, gli States sono talmente grandi e ci sono talmente tanti posti da vedere, che tornare 2 volte nello stesso luogo sembra uno spreco! Però NY forse merita una seconda visita 😉

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