Bianca & Bernie

C’erano una volta due amiche. Le chiameremo Bianca e Bernie. Quando si guardavano allo specchio, si vedevano più o meno così.

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 Un giorno una gentile signora entrò nel loro palazzo, si fece largo tra i vicini fino a ritrovarsi faccia a faccia con le due amiche. <Voglio queste!>, disse! E così, prima di poter battere petalo, il portiere del palazzo comunicò loro che era giunto il momento di andarsene. <Il vostro tempo qui è scaduto>, tuonò il portiere, <Dovete lasciare la vostra casa al più presto e trovarvi un altro posto dove stare>. Le due amiche erano alquanto perplesse. Avevano vissuto quasi tutta la loro vita in quel palazzo. Dove sarebbero andate a stare? Ma non c’era da preoccuparsi. La gentile signora che era entrata nel palazzo le prese per mano e le rassicurò: <Vedrete, la vostra nuova casa vi piacerà>. La signora regalò loro pure due bellissimi fiocchi da indossare intorno al loro vaso. E così addobbate si prepararono a visitare la loro nuova casa per la prima volta. Si trattava di una casa bellissima, al pian terreno di un edificio molto grosso. Tutto era di vetro, e l’intera casa profumava di pane appena sfornato, e aveva i mille colori dei macarons. Bianca e Bernie non potevano essere più contente.

Il loro arrivo doveva essere una sorpresa per il nuovo padrone di casa, che però non sembrava molto entusiasta della loro presenza. Senza troppe cerimonie le fece accomodare su un mobile alto, insieme ad altri nuovi arrivati. E poi non le guardò più. Nonostante avessero compagnia, Bianca e Bernie si sentivano molto sole. Loro si erano fatte tutte belle per il trasloco, e nessuno le guardava. Tanta gente andava e veniva, ma non sembrava minimamente interessata a loro, quando più al pane appena sfornato e ai macarons colorati.

Passarono i giorni, lunghi giorni solitari per le due amiche, che più volte vennero separate e messe lontano dove non potevano vedersi. Sembrava che i nuovi padroni di casa non riuscissero a trovare un posto dove sistemarle, e ovunque le mettessero, sembravano essere d’intralcio. Le due amiche erano molto tristi per questo, i loro colori andavano spegnendosi piano piano e le foglie si rinsecchivano. Cercavano di farsi piccole piccole, in modo da non disturbare i padroni, ma tutto questo non sembrava bastare. E poi ora che non avevano più il bell’aspetto dei primi giorni, il padrone non volle neanche più tenerle in vista.

E così un brutto giorno il padrone di casa decise di rinchiudere le due amiche in una stanzina buia, dove nessuno avrebbe visto il loro aspetto sciatto e non avrebbero disturbato nessuno. Ma Bianca e Bernie avevano bisogno della luce per vivere. Loro amavano il sole (anche se con la loro pelle delicata rifuggivano il suo bacio diretto), amavano la luce soffice della loro prima casa, e amavano soprattutto essere ammirate. Chiuse in quello sgabuzzino sprofondarono sempre di più in depressione, e il loro aspetto si fece sempre più trascurato. Quando si guardavano allo specchio ora, si vedevano più o meno così:

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Che tristezza. Bianca e Bernie passavano ora quasi tutto il loro tempo chiuse nello sgabuzzino, senza mai uscire alla luce del sole. Finchè un giorno una conquilina del palazzo si accorse di loro. La chiameremo Penny. Penny notò le due amiche sempre chiuse al buio dello sgabuzzino, e, mossa a pietà, decise di far prendere loro una boccata d’aria. E così, di nascosto dallo sguardo del padrone cattivo, Penny cominciò a portar fuori Bianca e Bernie dalla loro prigione. Ah, com’erano contente quelle due! Finalmente un pò di sole e d’aria fresca.

Purtroppo queste piccole scappatelle non erano sufficienti affinchè si riprendessero, e la salute della due amiche continuò a peggiorare, finchè sembrò che non ci fosse proprio più niente da fare per salvarle. Fu allora che il padrone ordinò a Penny di liberarsene, ma Penny, che ormai si era affezionata alla due amiche, si offrì di portarle a casa e di provare a curarle.

E fu così che Biance e Bernie fecero il loro ingresso nell’appartamento tra gli alberi. Non erano certo un bello spettacolo, e Penny non sapeva come prendersene cura. Ma con amore e dedizione, giorno dopo giorno, provò a farle stare un pochino meglio, finchè finalmente Bernie diede i primi segni di miglioramento, con il germoliare di due piccole foglie.

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E Bianca rispose con la nascita di un piccolo ramo, che man mano crebbe fino a diventare un lungo ramo con tanti bocciolini. Le due amiche capirono che erano venute per restare, e che avevano finalmente trovato una nuova casa. E così, nell’arco dei mesi successivi, Bianca e Bernie ritrovarono la felicità, e per ringraziare Penny dell’affetto dimostrato, la ricompensarono con tanti splendidi fiori che hanno reso l’appartamento tra gli alberi più bello che mai.

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E vissero tutti felici e contenti? In teoria sì… Quando ho cominciato a scrivere questo post, quasi un anno fa, Bianca e Bernie mi riempivano di soddisfazioni e non facevo che elogiare il mio pollice verde a chiunque mi capitasse a tiro… A oggi però le cose sono cambiate… Complici i vari viaggi, tra cui quello in Italia, e l’aver lasciato le mie piantine da sole o nelle mani sbagliate (vero Avvocato?), Bianca e Bernie oggi hanno questo aspetto tristissimo.

E così questa storia, che voleva essere a lieto fine, si è trasformata in un horror… Che ne faccio ora di Biance e Bernie? Dite che riuscirò a salvarle o le ho solo prolungato la vita di un anno?

7 thoughts on “Bianca & Bernie

  1. Caspita che peccato! Io purtroppo ho il pollice nero ma ero riuscita con grande orgoglio a far sopravvivere una piccola piantina semigrassa. Sono bastate però 2 settimane con G a darle il colpo di grazia, sob. Però aspetta a buttarle che magari ce la fanno 😉

    1. avevo grandi speranze per le mie due piantine, ed ero gasatissima quando mi hanno regalato quei bellissimi fiori… invece guarda come sono finite… purtroppo mi sa che sono senza speranze, perche’ anche le radici sembrano proprio morte 🙁

  2. Sembrano secche 🙁 Io adoro le orchidee e per anni sono stata dietro a una che mi regalava boccioli su boccioli. In internet avevo trovato un rimedio per tenerle che ha funzionato, ma credo che la luce sia l’ingrediente fondamentale.

  3. mmmm la vedo abbastanza male!!! Prova a lasciarle in una stanza calda e umida – tipo bagno/cucina se avete delle finestre medio/grandi (se il bagno o la cucina sono ciechi temo non funzionera’!). Se non c’e’ piu nulla da fare e vuoi ricominciare con delle piante nuove, consiglio vivamente queste pipette per l’acqua che sono fantastiche quando vai in vacanza! http://www.ebay.com.au/itm/like/321659438459?limghlpsr=true&hlpv=2&ops=true&viphx=1&hlpht=true&lpid=107&chn=ps

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