In Via dei Matti numero zero 1.0

Martedì mattina. Ora 9:00. S&L sono in partenza da Sydney, e io li accompagno in strada a prendere l’autobus. Non appena usciamo dal portone, incontriamo Berry, un anziano che abita al primo piano. Questo vecchietto un po’ burbero solitamente sempre elegante e curato, quella mattina girava a piedi nudi e in pigiama. Come ci ha visto ha cominciato a dirci qualcosa, ma non si capiva di niente di quello che diceva. Mentre aspettavamo l’autobus, lo vedevo andare su e giù dal corsello dei box, come in cerca di qualcosa. Salutati S&L, faccio per salire in casa, quando me lo trovo di nuovo davanti. Gli chiedo se voglia salire, e così entra nel portone con me. Dovendo passare dal suo appartamento per salire al mio, gli chiedo se ha con sé le chiavi di casa (abbiamo le serrature a “deadlock”, perciò senza chiavi la porta non si apre) e mi risponde che gliele hanno rubate la sera prima. Mi parla e quello che dice non ha senso. Mi sembra chiaramente in stato confusionale e io non so che fare per aiutarlo. Fa per aprire la sua porta di casa, ma è chiusa e così comincia a provare tutte le porte dei vicini. Io nel frattempo salgo a casa, e attraverso la porta lo sento salire e scendere e continuare a provare tutte le porte, nella speranza che qualcuna si apra. Non sapendo cosa fare, decido di chiamare la polizia: gli spiego che il mio vicino anziano è in stato confusionale e che si è chiuso fuori casa. Nel giro di mezz’ora due macchine e una decina di agenti si aggirano per il palazzo. Per fortuna Berry non si è allontanato, e per le successive due ore gli agenti stanno con lui, fino all’arrivo del fabbro che riesce a farlo rientrare in casa. Mezz’ora dopo me lo ritrovo di nuovo che fa su e giù per le scale, provando ad aprire tutte le porte…

Mercoledì mattina. Ore 7:30. L’Avvocato esce per andare al lavoro. Sul pianerottolo nota che le finestre sono, come spesso accade ultimamente, spalancate, lasciando entrare, ben che vada, ragni e altri insetti. Ladri, mal che vada. Prima di scendere le chiude. Dalla porta accanto esce Martin, il nostro simpatico vicino alcolizzato. Sono le 7:30 del mattino e lui è già ubriaco. O forse, lo è ancora dalla sera prima. Chissà. Vede che l’Avvocato ha chiuso le finestre, e si arrabbia: gli intima di lasciarle aperte, per far circolare l’aria. L’Avvocato gli fa presente che di notte sarebbe meglio tenerle chiuse, per i suddetti motivi. Martin non sente ragione e continua a inalberarsi. L’Avvocato decide di lasciar perdere, e di andare al lavoro a guadagnarsi la pagnotta. Le finestre rimangono costantemente aperte…

Mercoledì pomeriggio. Ore 15:00. Torno da alcune commissioni e come svolto nel corsello dei box del mio palazzo, sento una musica. Qualcuno ha la radio accesa. Man mano che mi avvicino al mio portone, sento la musica diventare sempre più forte. Mentre apro la porta di casa mia, sento la porta e il pavimento tremare per i bassi. Il qualcuno con la radio accesa è Martin. Per le successive 3 ore i greatest hits del pop internazionale accompagnano il mio studio e le mie faccende domestiche, mentre mi preparo all’arrivo dei suoceri. James Bay, Pink, Taylor Swift… non me ne perdo una! E neanche Martin, che canta a squarciagola le canzoni che conosce e accoglie con giubilo le sue preferite. Poco dopo le 6, tra un assolo di chitarra e un rollio di batteria, sento qualcuno bussare. Non a me, ma a Martin. Sbircio dall’occhiolino della porta e vedo che sono Grant, il vicino che abita proprio sotto a Martin, e il ragazzo cinese che sta di fronte a me. Apro la porta e loro mi coprono di lamentele sul fatto che non riescano a sentire la tele, che alla moglie faccia male la testa (secondo me ha trovato la scusa per la notte!), e che Martin non apra la porta. Poveri, arrivati a casa da 5 minuti e già stanno a lamentarsi, mentre io sono 3 ore che mi ripasso tutti i testi delle canzoni! Scrollo le spalle e gli dico di chiamare la polizia. Torno alla mia cena, e dopo 5 minuti ecco che bussano di nuovo. Questa volta è la coppia inglese del piano sotto/di fronte… Incazzati come due iene per la musica. Altra scrollata di spalle. Chiamate la polizia, gli dico, perché tanto Martin la porta non la apre (lo so per esperienza personale)… Nel frattempo arrivano i suoceri, e la loro faccia shoccata al livello della musica non ha paragoni… Già si immaginano tutta notte con sto baccano! E non hanno torto… Passano altri 10 minuti, e sento Martin uscire di casa. In quel momento il suocero stava rientrando. I due si incrociano sulle scale. Il suocero gli chiede se abita al piano di sopra. Martin biascica qualcosa. Il suocero gli chiede di abbassare la musica. Martin biascica ancora qualcosa. Il suocero si ubriaca solo con il fiato di Martin. Passa una mezz’ora, della polizia non c’è traccia, e nemmeno di Martin. Comincio a temere che sia andato al casinò (a quanto pare suo ritrovo preferito) o al pub, e che stia fuori tutta notte con la musica accesa. Passano altri 10 minuti, sento trambusto sulle scale. È lui che sale (o ci prova, ubriaco fradicio com’è). A fatica apre la porta. Tempo 30 secondi e la musica tace. Che sia svenuto sullo stereo? Le mie orecchie continueranno a rimbombare per tutta la notte…

Mercoledì sera. Ore 22:00. Uno dei due ragazzi cinesi che stanno di fronte a me, quello che si era lamentato prima, non so come ma si è chiuso fuori di casa. Lo sento che bussa al vicino e poi da quelli di sotto, chiedendo di poter chiamare un fabbro. Questi ultimi giorni il mio palazzo ha fatto la fortuna dei fabbri (noi stessi abbiamo dovuto chiamarlo una domenica mattina che ci siamo chiusi fuori)! Una mezz’oretta dopo il fabbro arriva, e inizia a lavorare alla serratura con il grimaldello a pistola. Nel nostro caso, la porta era apera nel giro di mezzo minuto. Qui passano i minuti e la porta non si apre. Sento il fabbro e il ragazzo trafficare, li sento imprecare, li sento spingere, girare, ma niente. La porta non si apre. Passano 10/20 minuti, e dal pianerottolo sento arrivare suoni che non promettono niente di buono. Sembra proprio stiano scassinando la porta. La stessa porta tagliafuoco che un paio di mesi fa i proprietari avevano dovuto installare da regolamento di condominio. Porta che non appena la manovri un attimo, non è più tagliafuoco. Costo della porta: 2500$. Chissà come la prenderanno bene i proprietari (i ragazzi sono in affitto)!

Insomma, di certo non ci si annoia mai in questo palazzo… e chi ha bisogno di guardare la tele quando tutti questi drammi succedono appena fuori dalla mia porta?

13 thoughts on “In Via dei Matti numero zero 1.0

  1. Mi complimento per la tua calma, io sono una grande fan del silenzio soprattutto a casa ma quando abitavamo a Sydney anche nel nostro palazzo c’era un tipo che teneva la musica che ascoltava ( molto discutibile ) ad un volume altissimo ma per fortuna i muri erano stranamente solidi! Comunque proprio per ovviare a questi inconvenienti ci siamo appena sbancati con l’aquisto di una casa singola in una strada tranquilla dove siamo gia’ andati a verificare il vicinato e sembrano molto silenziosi e soprattutto sobri!

    1. e’ un anno e mezzo che abitiamo qui e abbiamo avuto problemi con il vicino fin dall’inizio per la sua pessima abitudine di ubriacarsi e poi fare casino tutta la notte. purtroppo la questione va avanti da piu’ di 10 anni, e’ ben noto alle forze dell’ordine eccetera. quando fa casino la notte vado su tutte le furie, ma se tiene la musica alta di pomeriggio, non e’ la fine del mondo… meglio di giorno che di notte!!!!

  2. Non capisco a che scopo provare ad aprire tutte le porte? Non sta tanto bene con la testa?

    Inoltre, il vicino fa baccano e bussano a te? Mah

    1. Il vicino anziano era in stato confusionale, probabilmente soffre di demenza senile e non si ricordava più dove abitava…
      Per il vicino pazzo, visto che lui non rispondeva bussavano a me per chiedermi se lui fosse in casa o meno…
      Mah….

    1. c’è anche da dire che lavorando da casa, mi accorgo quasi sempre di quello che succede… fossi fuori casa tutto il giorno, probabilmente non noterei niente di quello che succede in questo strambo palazzo!

    1. ahaha, dici che ci ha tirato la maledizione? comunque queste porte saranno pure sicure, ma è una paranoia continua ora di aver dimenticato le chiavi!

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