Curiosità & perplessità #3

Dopo il successo del primo e del secondo post, eccoci al terzo appuntamento con “Curiosità e perplessità”. Ogni giorno Sydney e l’Australia mi regalano belle e brutte sorprese ed eccomi qui a condividerle con voi.

I mezzi di trasporto sono fonte di sorprese continue. Nonostante i mezzi di Sydney, soprattutto i bus, lascino molto a desiderare, da alcuni punti di vista sono decisamente da ammirare. Cominciamo dalla coda alla fermata dell’autobus. Se in Italia le persone si agglomerano senza un ordine alla fermata e all’arrivo dell’autobus fanno a botte gara per chi debba salire prima… in Australia le fermate hanno un aspetto molto più ordinato. Il primo arrivato alla fermata si ferma accanto al palo, quello successivo gli si mette accanto, e così via: quando arriva l’autobus tutti i passeggeri salgono in modo ordinato, seguendo l’ordine di arrivo alla fermata. Senza spinte, senza insulti, senza fretta. Che civiltà!

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foto presa dal web

Salendo sull’autobus, si saluta sempre il conducente e ci si muove verso il retro del bus, ovviamente lasciando il posto a sedere ad anziani e persone con problemi di mobilità. A ogni fermata, quelli che sono seduti nella metà anteriore del bus, si alzano e si spostano verso il fondo. E così via, finchè il bus non è pieno! Giunti alla propria fermata, prima di scendere, si saluta e si ringrazia l’autista. Che paese cordiale!

Cambiamo ora mezzo di trasporto, e immaginiamoci alla guida di una macchina (beato chi ce l’ha!). Siamo in periferia, siamo giunti alla nostra destinazione e dobbiamo parcheggiare. Al contrario dell’Italia, qui non ci poniamo il problema di cercare parcheggio apposito nelle strisce lungo la strada. Qui si parcheggia in strada senza problemi, nella corsia più vicina al marciapiede. In alcune aree e in alcune strade principali il parcheggio lungo strada è proibito durante le ore di punta (come Parramatta Rd a Sydney), ma in altre si può parcheggiare a qualsiasi ora. Il problema insorge di solito il sabato: solitamente nel weekend si può sempre parcheggiare su strada, il che vuol dire che una strada normalmente a due corsie diventa a una sola corsia, causando un traffico assurdo (come King St a Newtown). Davvero un incubo per chi deve percorrere quella strada!

foto presa dal web
foto presa dal web

Sicuramente le distanze australiane scoraggiano i più dal fare lunghi viaggi in macchina, ma se quella è la vostra intenzione, sappiate che vi aspettano belle e brutte sorprese: la cosa bella è che le autostrade sono praticamente tutte gratis (tranne alcuni tratti, chiamati toll ways, nei dintorni delle città principali), la cosa brutta (e in conseguenza al fatto che sia gratis) è che l’autostrada è solitamente solo a una o due corsie. Niente a che vedere con l’autostrada a tre o quattro come abbiamo in Italia. E chiaramente le autostrade non sono neanche protette lateralmente da muri o altri divisori simili, quindi il rischio di trovarsi davanti un animale è altamente probabile, con tutte le belle e brutte conseguenze che comporta.

E adesso immaginatevi, come me, poveri e semplici pedoni. Se vi avventurate a piedi la sera in zone residenziali della periferia, noterete subito quanto siano poco illuminate! Associo questo fatto a due motivi: innanzitutto, essendo le case costruite abbastanza vicino alle strade (con il giardino più grande sul retro), e con le camere da letto di solito sulla parte anteriore della casa (quella che dà sulla strada), ovviamente la luce dei lampioni potrebbe disturbare il sonno dei residenti. Secondo, essendo l’Australia una nazione di macchine, si presuppone che la maggior parte dei residenti tornino a casa in macchina, e quindi non abbiano bisogno di passeggiare la sera nel proprio quartiere. Un bel problema però per me che mi muovo sempre a piedi o in bici!

foto presa dal web
foto presa dal web

E se invece la mancanza di luce non vi disturba perchè siete non vedenti, non temete, perchè la città vi viene in aiuto quando dovete attraversare la strada. Infatti praticamente ogni semaforo che ho visto sia a Sydney che ad Adelaide è dotato di bip sonoro che varia a seconda del colore del semaforo. Un servizio assolutamente indispensabile in qualsiasi città al mondo, ma che sicuramente è una rarità in molte (se non tutte) le città italiane!

Ora immaginiamoci casalinghe. Siamo al supermercato per fare la spesa. Questa sera vogliamo preparare al maritino il suo piatto preferito: risotto salsiccia e funghi. Compriamo tutto l’occorrente: riso, cipolla, salsiccia, funghi, zafferano…. Alla cassa ci ricordiamo che non abbiamo più il vino! Accidenti! Corriamo indietro a prendere una bottiglia di bianco… Ora, se fossimo in Italia (o in altre parti del mondo), troveremmo un’intera ala del supermercato dedicato agli alcolici… Ma siccome siamo in Australia, nel supermercato non si vendono alcolici. Le due catene principali di supermercati, Woolworths e Coles, in alcuni negozi, prevedono un negozio di alcolici annesso al supermercato: ma anche in questo caso, le due spese vanno fatte separate. Per fortuna ho cominciato a vedere, in catene come Aldi (l’equivalente del nostro LIdl), casse dove è possibile comprare anche alcolici (esibendo ovviamente la carta d’identità). Francamente è proprio una cosa che non mi spiego!

E questo è tutto per oggi! Alla prossima!

10 thoughts on “Curiosità & perplessità #3

  1. Trovo inutile sedersi nell’ala anteriore del bus per poi alzarsi ecc ecc…mah! Non sarebbe più semplice che ognuno si siede composto e educato al posto che meglio crede? :/

  2. me le ricordo le strade buie di Sudney. quando sono stata lí, ho abitato a Maroubra e la sera, o meglio notte, quando scendevo dal bus e dovevo fare 3 isolati per arrivare a casa, mi ricordo che scrutavo l’oscurità per evitare di rompermi una caviglia, farmi investire o sbattere contro un palo….a seconda che avessi o meno passato una serata dal forte tasso alcolemico 😜
    per il resto, quanto mi manca Sydney!

  3. Che l’alcol non si trovi in qualsiasi supermercato cosi’ facilmente non lo vedo assolutamente un problema, anzi! Qui sono molto severi sulle regole dell’alcol e facendo cosi’ minimizzano I danni o almeno ci provano.
    Non ci scordiamo che in italia ogni fine settimana e’ un bollettino di guerra, non tutti lo usano per cucinare.

    1. Non penso che il non trovare alcolici nei supermercati riduca l’abuso di alcol, anche perché sono numerosi i negozi solo di alcolici, che comunque si trovano in genere in prossimità dei supermercati. I bollettini di guerra dei fine settimana in Italia riguardano di solito gli incidenti stradali, che possono essere o meno causati dall’alcol. In Australia invece è molto più frequente sentire di risse o addirittura di morti in conseguenza all’eccesso o abuso di alcol e alla viole za che spesso purtroppo ne consegue

  4. Che impressione la mancanza di lampioni!

    In Inghilterra a me ha colpito molto quanto sono fiscali coi documenti per chi vuole comprare alcoolici, specie per quelle cavolate come un pochino di bianco per cucinare…

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