10 ricordi di Marrakesh

Al rientro da un viaggio adoro imprimere qui sul blog le mie impressioni, i posti visti e le persone incontrate. È un modo non solo per condividere con altri le mie avventure, ma anche per forgiare in modo indelebile (più o meno) i miei ricordi, prima che il tempo se li porti via. Purtroppo questo blog esiste solo da 3 anni, e sono tanti i viaggi che ho fatto prima e i ricordi che non ho raccontato da nessuna parte. Ma questo è un Diario dal Mondo, non solo dall’Australia, e così ho pensato di aprire la rubrica “Trip down memory lane” per raccontare le 10 cose che mi sono rimaste nella memoria dei viaggi più belli degli ultimi anni.

Cominciamo con Marrakesh, bellissimo viaggio con l’Avvocato in occasione del mio 24° compleanno. Queste sono le 10 cose che ho portato via con me da Marrakesh.

  • Jeema-el-Fna, di giorno e di notte. Centro indiscusso della Medina, questa piazza è il cuore della città. Di giorno è tutto un pullulare di venditori, artigiani, e artisti, mentre la sera subentrano banchetti con tavole e panche per mangiare cibi preparati al momento. Noi la abbiamo adorata, sia di giorno che di notte. Abbiamo curiosato tra le sue bancarelle, abbiamo ammirato i suoi artisti (e i poveri animali che tengono in ostaggio), abbiamo mangiato couscous delizioso sulle terrazze circostanti la piazza, e abbiamo gustato thè verde al tramonto.

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  • La Koutoubia. Questa bella moschea e il suo minareto sono il faro che domina la città. La si può scorgere da ogni dove e questo è davvero utile quando ci si trova in una città dalle viuzze intricate e senza indicazioni! Purtroppo non abbiamo potuto visitarla da dentro, ma anche solo camminarci intorno e ammirarla da ogni angolo è stato molto interessante.

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  • Il richiamo del muezzin. Non era la prima volta che viaggiavo in un paese musulmano, ma durante i miei viaggi in Tunisia ed Egitto ero sempre stata in villaggi vacaza, piccoli eden isolati e lontani da villaggi e città. E così non mi era mai capitato di essere svegliata alle 5 dal richiamo del muezzin (e dal conseguente coro di cani) e di sentirne la chiamata durante la giornata. Sicuramente una costante del nostro viaggio!
  • Le cicogne al palazzo di El Badi. È la prima volta che vedevo questi bellissimi ed eleganti animali, e vederli nidificare sui resti di questo palazzo di fine ‘500 è stato molto emozionante. Peccato che non portassero nessun bambino con loro!

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  • I colori dei mosaici. In Marocco i mosaici sono ovunque. Colorati, vivaci, antichi. Bellissimi. Nell’universo rosso che è la città, dove palazzi e terra sono tutti del colore della terracotta, queste oasi di colore sono davvero un’oasi di piacere per gli occhi. E con la scusa di fotografarli per la suocera, abbiamo davvero assaporato ogni sfumatura di colore che questa città di ha regalato.

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  • L’hammam. Per festeggiare il giorno del mio compleanno, abbiamo deciso di rilassarci lontano dal chaos della città e così ci siamo regalati qualche ora all’hammam. A nostra insaputa, non siamo andati in quello dove vanno anche i marocchini ma in uno per occidentali, quindi la nostra è stata una esperienza un po’ finta. Ma è stata un’avventura unica, fatta di massaggi, oli e profumi (non scenderò nei dettagli perchè il blog è letto da minori… lascio alla vostra immaginazione)!
  • I giardini nascosti. In quel dedalo di viuzze, polvere e chaos che è la Medina, questi giardini sono davvero un’oasi di pace e di tranquillità. Tra i miei preferiti quelli dell’hotel La Mamounia i Menara Gardens (per cui abbiamo attraversato mezza Marrakesh a piedi) e i Koutoubia Gardens, mentre sfortunatamente non siamo riusciti a vedere i Majorette Gardens, che devono essere davvero spettacolari.

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  •  Artigianato. Impossibile non notare tutti i venditori che a ogni angolo vendono prodotti d’artigianato, come tappeti e tessuti, ceramiche, oggetti di legno e di metallo, come lampade in ottone, lanterne in ferro, supporti per candele, teiere in ottone incise e vassoi da tè utilizzati nel servizio tradizionale. Avrei passato ore a guardare gli artigiani al lavoro, o ad ammirari tutti questi bellissimi oggetti… avrei anche passato ore a comprarli, ma sfortunatamente sono tornata a casa a mani vuote!

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  • Il suq. La zona a nord della piazza Jema‘a al-Fnaa è occupata dai suq: mercati coperti che si articolano su numerose viuzze e piazzette, ciascuna delle quali è dedicata ad attività specifiche: venditori di pelli, lana, calderai, gioiellieri, tintori etc. Impossibile non addentrarsi in questo labirinto, e altrettando impossibile è non perdersi. Un consiglio: non mettetevi a consultare una cartina nel mezzo del suq, perchè in men che non si dica vi ritroverete circondati da locali che si offriranno di portarvi a destinazione… e non c’è davvero da fidarsi!

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  •  Marrakesh fuori dalla Medina. Se dentro la Medina c’è quello che ti aspetti dal Marocco, negozi tradizionali, carretti trainati dagli asini, concerie, un labirinto di vicoletti, moschee, fuori dalla Medina Marrakech diventa una città moderna, fatta di palazzoni, traffico, grandi magazzini e McDonald’s. Noi abbiamo passato una giornata a esplorare la parte nuova della città e siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla sua bellezza e pulizia. Sicuramente qui incontrerete pochi turisti e i locali saranno meno proni a saltarvi addosso, ma allo stesso tempo attirerete maggiormente l’attenzione. In ogni modo, la città fuori dalla Medina vale sicuramente una visita!

Marrakesh è una destinazione interessante, abbiamo apprezzato tutti i punti di questo post, abbiamo amato la cucina, i colori, la cultura… ma non so se è necessariamente un posto dove tornerei. Stando in un riad fuori dal centro non ci sentivamo particolarmente sicuri a tornare in hotel la sera tardi, e così dopo cena ci rifugiavamo nel nostro nascondiglio: forse abbiamo esagerato, ma non eravamo a nostro agio a girare col buio, e così massimo alle 8/9 eravamo già rientrati. E poi gli sguardi, i commenti, le zozzerie che ci mi tiravano dietro i locali non mi hanno certo fatta sentire meglio! Detto questo, è sicuramente una città che vale la pena visitare, perchè c’è davvero tanto da vedere!

12 thoughts on “10 ricordi di Marrakesh

  1. Io amo i mosaici ♡ Grazie mille per questa rubrica, io approvo alla grande 🙂 Tuttavia aspetto ancora il post politically incorrect 😉

    P.s. È Saviano quello in foto? Uh-uh!

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