Di pittura e ricordi

Approfittando di qualche giorno di vacanza dell’Avvocato, abbiamo deciso di liberarci dell’odiosa parete grigia della sala e di dipingerla dello stesso colore delle altre pareti. Ora, dovete sapere che il fai-da-te non è il forte del mio compagno (ma non diteglielo, altrimenti me lo evirate!), perciò non posso mai lasciarlo solo a fare questo genere di lavori. E così, mentre lui dava mano su mano di pittura per coprire l’orribile grigio, io gli facevo da assistente. E ad un certo punto, mentre gli passavo rulli e pennelli, ho avuto un flashback.

museum-398761_1280
foto presa dal web

È estate. Panoramica su un palazzo in mezzo alle macerie del cantiere. Campi tutto intorno. Zoom in nella prima scala a destra, secondo piano. Un appartamento vuoto. Zoom in di nuovo. Una grande sala, anche quella vuota. Sul pavimento freddo siede una famiglia. Papà, mamma, una bambina e un maschietto. Seduti su quel pavimento i bimbi mangiano un gelato nelle coppette (anche se la bambina avrebbe preferito un cono!). La mamma li sorveglia, mentre il papà, pennellata dopo pennellata, dipinge quella grande parete della sala. La bambina lo guarda rapita con l’ammirazione che si prova solo davanti al proprio eroe. Per lei il suo papà è un superoe, pensa felice.family-469580_1280

Quella parete e quella casa vedranno giorni felici e giorni tristi. Festeggeranno arrivi e piangeranno partenze. Proteggeranno e divideranno. Accoglieranno e lasceranno andare. Quella parete dipinta e quel gelato condiviso rappresentano l’inizio di una famiglia. la mia famiglia. Il mio primo ricordo. Ricordi felici.

14 thoughts on “Di pittura e ricordi

        1. quello è vero… ed abbiamo la consolazione che almeno nessuno ci può toccare i nostri ricordi. Quel mondo che abbiamo in testa è proprio solo nostro! L’importante è coltivare i ricordi, non lasciare che ci scivolino via… e questo è uno dei motivi per cui amo imprimerli anche qui sul diario

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *