A spasso nel tempo nella Gould’s book arcade

Oggi ho fatto un viaggio indietro nel tempo. Con un solo passo ho viaggiato fino agli anni ’60. Quegli anni qui in Australia non erano anni facili. Erano anni di protesta e anni di censura. Io ovviamente non ne sapevo niente. Fino a quando non sono entrata nella mia macchina del tempo.

Gould’s book arcade. Aperta a Newtown – quartiere hippy di Sydney – nel 1988, questa libreria è la più grande d’Australia di libri usati, fuori produzione e rari. Uno spazio enorme su due livelli, pieno di libri su ogni centimetro di spazio disponibile. Letteralmente dal pavimento al soffitto. Un paradiso per gli amanti della carta! Per gli amanti dell’ordine, un po’ meno! Infatti i libri non sono sistemati proprio in modo ordinato. Certo, sono divisi per genere e settore, e poi vagamente in ordine alfabetico, ma neanche tanto. Oggi ho cercato alcuni libri dei miei autori preferiti nella sezione in cui avrebbero dovuto essere e non li ho trovati… Salvo vederli poco dopo in tutt’altra zona! Va bhè, diciamo che se entrate in questa libreria con lo scopo di trovare un libro PRECISO, potreste uscire senza… QUEL libro, ma con altri 10 in cambio! Si trovano davvero tesori nascosti quaggiù! Certo, bisogna avere tanta pazienza per trovarli!

IMG_0893Il 1988 non è tanto in là, e di certo non siamo negli anni ’60… Perché allora dico che ho viaggiato nel tempo? Perché questa libreria è stata aperta da Bob Gould, noto attivista australiano che negli anni ’60 fu al centro delle proteste contro il coinvolgimento dell’Australia nella Guerra in Vietnam. Da lì poi continuò le sue proteste per i diritti degli irlandesi, supporto a Timor Est e contro la guerra in Iraq. Fu arrestato tra le 12 e le 15 volte. Alla fine degli anni ’60 aprì la sua prima libreria, la prima di 12, tutte famose per i fumetti, libri e materiale musicale alternativo e introvabile altrove. Famose in particolare per la letteratura di sinistra.

Ma come dicevamo, gli anni ’60 in Australia erano anni duri, e Gould mise a dura prova le leggi di censura dell’epoca. Non era infrequente allora vedere poliziotti entrare nelle sue librerie ed uscirne carichi di libri “proibiti”. Nel 1969 Gould venne accusato, trovato colpevole e multato per vendita di materiale osceno per poster come questi:

3393foto presa dal web

o addirittura per un poster del David di Michelangelo. Fossimo in Italia cosa farebbero, distruggerebbero la statua (e tutte quelle con tette e piselli di fuori)? Ma a quanto pare a Gould questi raid della polizia non dispiacevano più di tanto, perché, nonostante gli costassero parte del suo materiale, erano anche immensa fonte di pubblicità! Con la fine della censura, è anche arrivata la fine della pubblicità gratuita!

A me ha colpito molto questa storia che negli anni ’60 in Australia ci fosse ancora la censura…. o che esistesse del tutto in questo paese “nuovo”. Sinceramente non ho idea di quale fosse la situazione in Italia in quegli anni, ma mi viene da pensare che, nel paese dell’arte, non si venisse multati per la vendita di una foto con una tetta di fuori! Ma magari mi sbaglio….

Delle 12 librerie aperte, solo quella di Newtown è ancora in attività. Per quelle quattro mura e le migliaia e migliaia di libri, Gould ha dato letteralmente la vita. Perché sapete qual è la cosa più tragica? Che il 22 maggio 2011 Gould è morto nella sua libreria, cadendo mentre sistemava i libri su uno scaffale… Una morte che purtroppo a me parla direttamente al cuore… Una morte assurda, ma allo stesso tempo forse appropriata, per un uomo che ha dedicato tutta la sua vita ai libri!

Se siete nei paraggi dunque, vi consiglio davvero un giro in questo posto così incredibile… C’è pure un simpatico gatto nero che abita nella libreria!

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12 thoughts on “A spasso nel tempo nella Gould’s book arcade

  1. Interessante questo post! Non mi sarei mai aspettata la censura da parte degli australiani negli anni ’60. Quante cose si imparano ogni giorno leggendo!

    1. Verissimo! Una dei regali più belli che questo blog mi ha regalato infatti è stato lo scoprire così tante cose sulla città in cui vivo… Con la scusa di fare ricerca “per gli altri”, ho imparato così tante cose per me stessa!

  2. Non sapevo nulla della censura in Australia e mai me lo sarei immaginato.

    Trovo la morte di Gould molto poetica, non sarebbe potuto morire in altro modo.
    peccato che i libri siano in inglese. Io rodo sempre qui a vedere tutte queste belle librerie che però hanno solo libri in crucco. Peccato ; )

  3. Interessante questo post, spero di riuscire a visitare la libreria per le vacanze di Natale, quando verrò a Sydney! Altri luoghi della controcultura da raccomandare? Se ti va dai un’occhiata al mio blog! 🙂 Ciaooo!

    1. Grazie Laura. Quanto ti fermerai a Sydney? Cosa ti piacerebbe visitare? Di cose da vedere ‘non tipiche’ qui a Sydney ce ne sono davvero tante! Ad esempio The Rocks e’ un quartiere molto interessante, ricco di ‘storia’ e che sicuramente vale la pena visitare. Se mi dici cosa ti interesserebbe vedere, ti posso dare qualche suggerimento!

      1. A Sydney non mi fermerò molto, un paio di notti, per andare poi verso le Blue Mountains! Allora andrò a The Rocks, grazie! Di sicuro quello che mi piace scoprire di una città sono le controculture, gli itinerari non di massa, la musica alternativa, gli artisti… spero di rendere l’idea! 🙂

        1. allora non devi perderti Newtown (dove c’e’ la libreria del post). e’ un quartiere nell’inner west di Sydney, comodissimo da raggiungere con il treno. quartiere hipster, pieno di artisti, musicisti, negozi alternativi, ecc! Ti piacera’ di sicuro!

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