A lezione di tolleranza

Come alcuni di voi sapranno, da qualche mese ormai faccio zumba tonic. Devo dire che non ho mai fatto un workout così intenso in vita mia, ma nostra te questo continua a piacermi molto. Mi diverto tanto, anche se non ho fatto grandi amicizie con nessuno. Ma non è quello il punto. Vado per fare esercizio, e per sfogarmi un po’.

Insieme a me ci sono di solito una quindicina di persone. Tutte donne e un uomo. Ci sono ragazze delle superiori, e donne in pensione. Ci sono tante asiatiche, parecchie bianche, e alcune mulatte. Ci sono donne-stecchino e ci sono donne obiettivamente obese. Ci sono ragazze con talento per il ballo e altre che proprio non hanno un minimo di ritmo. C’è chi veste leggings da yoga all’ultima moda e chi indossa vecchi pantaloni della tuta.

foto presa dal web
foto presa dal web

E siamo tutte parte di questo melting pot incredibile! Chiacchieriamo fra di noi, ci sorridiamo molto, ci incoraggiamo a vicenda quando i muscoli fanno male, ci prestiamo i pesi, e così via. Tutte sono incluse e tutte hanno la possibilità di stare in prima fila se mettersi in mostra, così come di stare in fondo se vogliono nascondersi. Non ci sono gerarchie e non ci sono preferenze. Quando la coreografia prevede movimenti sexy, ruotamenti di bacino e shakeramenti di tette, e loro hanno poco o troppo da muovere, non si scoraggiano… Provano a fare le sexy e giocano a fare le provocanti… Tra un giro e l’altro le vedo divertirsi, senza preoccuparsi del loro aspetto o dei loro movimenti… E sorrido…

E ogni volta che entro in quella palestra e mi guardo intorno, penso che una cosa del genere possa succedere solo in Australia (e forse negli Usa)… In Italia le anziane verrebbero ridicolizzate dalle giovani, le grasse si sentirebbero a disagio di fronte alle magre, e le ricche si vanterebbero con le povere.

Invece QUI c’è posto per tutte e tutti. Nessuno giudica e nessuno discrimina. E questo è sicuramente uno degli aspetti più belli di questo mio nuovo paese.

http://pixabay.com/
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PS. qualcuno potrebbe trovare questo mio post, soprattutto l’ultima frase, in contrasto con il mio post precedente, in cui “denunciavo” il razzismo di parte della popolazione australiana… In questo post però non mi riferisco particolarmente alle diverse etnie, ma quanto più all’accettazione di chi è diverso da noi fisicamente, perchè più anziano, più grasso, meno abile, ecc. In ogni modo, per quanto riguarda l’accettazione invece del “diverso culturalmente”, a mio parere (e qui posso sbagliarmi), la differenza sta nell’essere o meno in Australia: finchè si parla di rifugiati che sono fuori dal paese e cercano di entrarci con mezzi leciti o illeciti, allora si è pronti a discriminare… Ma nel momento in cui queste persone vengono ammesse nel paese, allora vengono accettate e vanno a fare parte di questo melting pot incredibile che è l’Australia.

14 thoughts on “A lezione di tolleranza

  1. Mi è piaciuto tanto il post. Perché tenero e vero. Mai amato la palestra io ma al parco vedo sempre runners professionisti, dilettanti, obesotti correre. Corrono soli o insieme, si salutano se si incontrano,si incitano e si sorridono indipendentemente dal paio di pantaloni. Non conta se l’abbigliamento è all’ultima moda o meno. L’importante è correre. W le endorfine! 😉

    1. Io non sono mai andata in palestra perche’ odio quelli che si mettono in mostra e quelli che si vogliono solo far vedere. Ma qui ho trovato un ambiente piu’ rilassante, siamo li per divertirci e bruciare un po’ di calorie, e ognuno lo fa a modo suo e quanto puo’! Davvero un bell’ambiente!

  2. Verissimo.
    Solo qua ed in America.
    Dicono che sia perché sono più abituati all’obesità… Mi sembra una spiegazione semplicistica e pure giudicante… Secondo me non e’ per quello.
    Il motivo però non lo so 🙂

    1. No, infatti, non penso sia per quello. Secondo me noi in Italia diamo troppa importanza al look, al fisico, alla moda. In America e qui non sono cosi fissati, anzi, in alcuni posti proprio non gliene frega niente. Questo rende tutti un pò più tolleranti, credo!

  3. Non e’ solo l’abitudine all’obesita’, e’ invece un approccio realmente e profondamente casual a tutto quello che si fa. Negli US l’aspetto conta meno di meta’ di quello che conta in Italia, nel bene e nel male. E quindi trovi la gente che va a fare la spesa al supermercato con il pigiama e bigodini, ecc. ecc. Noi comunque manteniamo un certo “decoro” (dopo molti anni non riusciamo comunque a fare come loro) ma vi garantisco che e’ liberatorio non doversi preoccupare piu’ di tanto del proprio aspetto…

    1. Concordo, è proprio l’importanza dell’aspetto fisico e della moda che cambia. Non appena ho potuto io ho abbracciato questa filosofia molto felicemente!

  4. Qui in Brasile il culto del corpo è una vera e propria arte. Una fisicità molto forte, muscolosa, anche per le donne e anche eccessiva a mio avviso. Però, la perfezione dei corpi che ho visto qui, in Italia ce la sognamo. Quello però che posso dire, è che anche qui non c’è una esagerata discriminazione. Le donne grosse vengono corteggiate e non hanno vergogna nel mostrare il proprio corpo. Gli sciocchi ovviamente ci sono, quella è una razza che non manca mai!!

    1. Infatti li da te hanno dei corpi fantastici… beati loro! purtroppo però per chi non può avere quei fisici, vivere in città come Milano dove viene data tanta importanza alla forma fisica e alla moda, può essere molto difficile (parlo per esperienza personale). Qui mi sento più libera e meno giudicata!

  5. La tua classe di Zumba e’ molto simile alla mia di aqua. Donne di tutte le eta’ e forma che saltellano in piscina, a suon di Abba! Come te ho spesso osservato come tutte siano completamente a proprio agio, c’e’ un’atmosfera di complicita’ e sorrisi ovunque. Anche sta volta mi trovo d’accordo con te sulle tue osservazioni sulla vita down under 🙂

    1. Anche io faccio anche aqua… ma li devo dire che l’età media è decisamente più alta, quindi sono io a essere un pò la mosca bianca del gruppo! In ogni modo, mi fa piacere che tu concordi con me… vuol dire che le mie osservazioni non sono poi tanto azzardate! 😉

  6. Sono pienamente d’accordo con te, fa parte della mentalità “easy-going” degli australiani. Non ti giudicano mai, soprattutto per l’aspetto fisico o l’abbigliamento. Noi italiani abbiamo molto da imparare in questo senso! 🙂

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