Le differenze sono davvero ovunque, basta aprire gli occhi per accorgersene!

Non posso dire di essere una frequentatrice molto assidua della chiesa, ma ogni tanto mi piace andare a messa. Mi piace quel senso di familiarità, di sicurezza e di protezione che mi dà una chiesa. So che in qualsiasi parte del mondo io sia, se entro in una chiesa è come ritrovare un pezzetto di casa. Ho sempre pensato alla chiesa e alla religione come a una grande famiglia, anche se non sempre mi ci sono sentita parte. Ma non è detto che questa famiglia sia esattamente la stessa in tutto il mondo. E per festeggiare l’avvio ufficiale delle pratiche per il nostro matrimonio, ho deciso di raccontarvi alcune delle strane abitudini che ho notato qui nella mia parrocchia.

foto dal web
la mia chiesa, foto presa dal web

Chi, entrando in chiesa per la messa, non ha trovato dei foglietti su cui seguire l’ordine della messa? Per me è sempre stato così. Da bambina, quando mi annoiavo, ci facevo degli aeroplanini; da adolescente, guardavo con ansia il retro del foglio per vedere quanto mancava alla fine della messa. Eppure qui non c’è niente del genere. Niente foglietti. L’ordine della messa viene seguito su due maxi schermi ai lati dell’altare, su cui vengono proiettati i canti, le letture, e le risposte alle domande del parroco. Molto moderno, molto pratico e molto efficiente.

Di solito in Italia prima della comunione si fa la raccolta dei doni. Qui invece la fanno due volte, una prima e una dopo la comunione. Non ho ben capito il significato di questa doppia raccolta, ma alla gente non sembra dare fastidio. Quello che ho notato, è che nella seconda raccolta i fedeli tendono a mettere nei cestini delle buste. Queste sono buste apposta per le donazioni da richiedere al parroco: praticamente si dichiara al parroco l’ammontare da donare ogni settimana, che viene segnato sulla busta e su una ricevuta che il fedele può usare per ottenere una detrazione fiscale. Avete capito bene, qui ogni donazione sopra i 2$ permette una detrazione dalla tasse, inclusa quella fatta alla messa domenicale.

foto presa dal web
foto presa dal web

E infine la cosa più bizzarra. Nel mezzo della messa, proprio dopo la lettura del Vangelo e la predica, Father Alan ha annunciato che un membro della commissione finanziaria della comunità pastorale avrebbe letto e commentato il bilancio annuale della parrocchia. Il bilancio. Nel mezzo della messa. Ma davvero? E così è stato. Una ragazza ha analizzato per filo e per segno le entrate e le spese, quali restauri sono stati fatti, e come questo si paragonava al bilancio dell’anno scorso. E nessuno ha battuto ciglio. Io mi sono sentita un’aliena!

Ed ecco qui la mia esperienza a messa qui in Australia… tante stranezze in un contesto decisamente familiare! E’ proprio vero che le differenze tra i due mondi si nascondono davvero ovunque, basta avere gli occhi abbastanza aperti per coglierli!

5 thoughts on “Le differenze sono davvero ovunque, basta aprire gli occhi per accorgersene!

  1. Beh qui in alcune congregazioni l’offerta volontaria é una percentuale fissa dell’income e se non ti piace sei libero di cercare un’altra congregazione. In fondo non é sbagliato non hanno sussidi statali e la comunità si autofinanzia e non lo fai con la donazione con l’offerta da 1euro o un 1$

    1. La busta in sè è anonima, ma ha un numero che corrisponde a un talloncino che rimane a te in cui segni i tuoi dati e l’importo donato, e che poi usi per fare la detrazione delle tasse.

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