Matrimonio… a modo nostro!

Il matrimonio è per definizione un rapporto, contratto, accordo tra due persone. E quelle due persone dovrebbero pertanto essere libere di decidere il come e il perchè di tutti i dettagli del giorno del proprio matrimonio. Ma si sa che i giochi non sono così facili, almeno nella maggior parte dei casi. Quando una coppia decide di sposarsi e comincia a progettare il grande giorno, ben presto entrano in gioco questioni familiari, doveri, tradizioni, abitudini, e quant’altro. Il tutto per rendere i festeggiamenti i più omogenei e tradizionali possibili.

Io ho contestato questo atteggiamento fin dal primo giorno. Mi sono rifiutata di sottostare a quello che “si fa” e “non si fa” di solito. Fin da subito ho messo bene in chiaro le cose con amici e parenti: il matrimonio è mio e decido io cosa fare, chi invitare, ecc. Non esiste che sono costretta a invitare mille parenti che neanche conosco solo perchè loro mi hanno invitato al loro, o a fare 10 portate perchè qui in Italia si fa così.

Per di più nel mio caso mi sono trovata a dover difendere, costantemente, le tradizioni e la visione del matrimonio australiani. Perchè è vero che il matrimonio sarà in Italia, ma io mi sposo con un australiano, e tutta la sua famiglia e i suoi amici parteciperanno all’evento, quindi non posso non tenere conto del suo punto di vista. Ma questo mio voler fare diverso ha creato non poco scompiglio. Perchè io sono moderna, vado controcorrente e voglio sfidare la nostra cultura e le nostre tradizioni. Io non sfido niente e non critico chi sceglie la tradizione: semplicemente io voglio fare a modo nostro.

E’ da un anno e mezzo ormai che preparo questo matrimonio, e lo preparo nel vero senso della parola. Ho passato ore e ore (e lo faccio tuttora) su internet a cercare idee che ci rispecchiassero, mi sono concentrata sui dettagli, e ho analizzato ogni minimo particolare. Voglio che tutto quel giorno sia scelto da noi e per noi. Tra le tante cose che abbiamo voluto fare a modo nostro, ci sono le partecipazioni. Le abbiamo fatte fare da una bravissima giovane mamma milanese, che della creatività ha fatto davvero un mestiere. Fa qualsiasi cosa vogliate per cerimonie e feste varie, è economica, è moderna, ma soprattutto è originale. Le ho stressato l’anima per mesi per arrivare alle partecipazioni come le volevamo noi. E il risultato è una meraviglia (ovviamente non posso mettere foto per non rovinare la sorpresa). Magari c’è chi non approverà, ci sarà anche qui non capirà; qualcuno sicuramente penserà che non sono abbastanza pregiate, o che siamo andati al risparmio. Ma a me di queste persone non me ne frega niente. Il matrimonio è il nostro. E tutto quello che scegliamo, partecipazioni incluse, è perfetto. Perfetto per noi.

ps. ma poi volete mettere il divertimento di cercare cose diverse, di fare e di inventare e la soddisfazione nel trovare/creare qualcosa che sia solo nostro, e non semplicemente ordinato da un catalogo uguale a mille altre spose…?

18 thoughts on “Matrimonio… a modo nostro!

  1. Bravissima!
    Il matrimonio e’ tuo, e’ della sposa… e poi di tuo marito, certo un poco. 😀

    Sono curiosissima di vedere le tue partecipazioni! :*
    Continua cosi’!!

    Come ti ho detto: sono stata costretta ad invitare 4 persone al mio matrimonio, dal suocero e sono in ogni inquadratura del video.
    Persone che non abbiamo mai visto e che non rivedremo mai piu’! 😀
    E che andandosene volevano prendere le bomboniere dei testimoni… MA SPARATEVE IN FACCIA! 😀
    Quindi, col senno di poi… COMBATTI ANCHE PER ME! 😀

  2. Noi abbiamo esattamente come voi, decidendo da soli ogni dettaglio del nostro matrimonio perche’ fosse una cerimonia che ci rispecchiasse al 100%.
    Ho litigato ferocemente con mio padre per questo, ho pianto in macchina tornando da casa dei miei perche’ papa’ mi aveva detto che non avrebbe partecipato. Ovviamente alla fine e’ venuto, anche se con il vestito comprato 13 anni prima per il matrimonio di mia sorella, perche’ per un matrimonio cosi’ non valeva la pena comprarne uno nuovo! 🙂
    Alla fine il nostro matrimonio e’ stato esattamente come lo volevamo e ogni volta che ci ripensiamo siamo felici e soddisfatti delle nostre scelte. E’ questo quello che conta, no?

  3. La prima volta ci siamo sposati dall’altra parte del mondo. Avevamo portato solo le fedi, i nostri cuori innamorati e un paio sandali Manolo Blahnik comprati a NY per l’occasione.
    Il secondo matrimonio è stato a sorpresa e organizzato in pochi giorni, ma come lo volevamo noi. Entrambi ci rispecchiano, perfetti per il momento che stavamo vivendo.
    Fai quello che ti senti, quello che ti pare. È il tuo giorno, tuo e di colui che diventerà tuo marito.
    Sei una donna decisa, si percepisce in ogni tuo post 🙂
    Non vedo l’ora di vedere qualcosa…

    1. Grazie Eva! Per me è davvero importante fare un matrimonio che ci rispecchi! Se vuoi vedere le partecipazioni, in uno dei commenti sopra c’e’ il nome della persona che le ha fatte, sul suo blog le trovi. 🙂

    1. mia madre approva in teoria, ma poi si fa prendere dall’ansia di quello che diranno i parenti, gli amici, ecc. Secondo lei sono troppo moderna e voglio cambiare le cose!

  4. Il matrimonio è un momento così intimo e bello che deve assolutamente essere vostro! Non farti influenzare dalle critiche tanto qualcuno sarà comunque scontento. La cosa fondamentale è che voi due siate felici!

  5. Ti quoto in tutto! Io ammetto che l’idea di dover affrontare DUE famiglie che mi dicano cosa fare e cosa non fare mi fa talmente venire il mal di testa che ho optato per il non sposarmi mai… e il moroso e’ Italianissimo, quindi nessuna differenza culturale! Pero’ e’ vero, il matrimonio e’ il vostro giorno speciale e cosi’ dovete organizzarlo!

      1. Be’ c’e’ sempre la soluzione sposarsi-senza-dire-nulla-a-nessuno, che tante volte e’ la piu’ semplice.. conta che c’e’ il problema insormontabile di una famiglia molto credente (la sua) e di me che non sono neanche battezzata!

        1. Anche nel nostro caso la mia famiglia è credente mentre la sua non lo è… I suoi si sono lamentati di dover passare un’ora in chiesa, ma la mia risposta è che è il nostro matrimonio e noi ci sposeremo li, se non gli va di stare in chiesa un’ora sono liberi di non venire!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *