La mia vita… tra ricerca, bomboniere e sport

Mi sono resa conto che è da un po’ che non parlo di me. Don’t get me wrong, tutto parla di me in questo blog, alla fine è il mio diario. Ma è passato un po’ di tempo dall’ultima volta che ho raccontato di come sto e di come procede la mia vita. E così eccomi qui con un piccolo update.

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Il mio dottorato continua, slowly but surely. Forse non alla velocità che vorrei, ma di quello posso solo rimproverare me stessa: perdo troppo tempo dietro ad altre cose, a scrivere su questo blog, a leggere quello degli altri, a coccolare il mio Bailey e a tenere la casa più o meno in ordine (puah!!!). Purtroppo il mondo dei dottorati non è come me lo aspettavo, non mi sto godendo per niente questo periodo e di questo ne risento molto… Ma questo è un argomento lungo che merita un post a parte… La tesi procede, con due capitoli finiti, uno in via di finitura e altri cominciati e temporaneamente abbandonati. La ricerca sul campo invece non è mai cominciata per problemi di reclutamento dei candidati. Spero di riuscire entro la fine del PhD a fare queste benedette interviste, perché mi dispiacerebbe proprio dover rinunciare a quest’occasione.

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A meno di 9 mesi dal grande giorno, tutto sta filando liscio da questo punto di vista. Durante il mio rientro in Italia la primavera scorsa abbiamo preso le decisioni più importanti e ora ci restano da definire i dettagli e scegliere le cose più divertenti. La novità maggiore è che riusciremo a fare una cerimonia unica in Italia, invece di fare quella civile qui e quella religiosa là. Ma ancora non è detta l’ultima parola, dipende tutto dalla burocrazia italiana e questo mi spaventa sempre parecchio! Ci fosse una volta che le cose vanno come dovrebbero… Tra le cose già decise abbiamo la chiesa e la location, i nostri abiti, le partecipazioni, la musica per il ricevimento e l’hotel per gli stranieri. Tra quelle ancora da definire ci sono il fiorista e i musicisti per la chiesa, il confezionamento delle bomboniere, le fedi da acquistare e la luna di miele. Più ovviamente altri mille dettagli che ogni tanto mi tengono sveglia la notte.

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Abbandonata ormai la pallavolo è chiusa (per ora ) la parentesi della scherma, quest’inverno ho deciso di ricominciare a nuotare e di cominciare a fare acquagym. Entrambi però si sono scontrati con la realtà delle piscine australiane (all’aperto e/o con gli spogliatoi separati, per cui bisogna uscire fuori per andare a cambiarsi), e così ho deciso di evitare una polmonite almeno finché le temperature non salgono un po’. Nel frattempo allora ho cominciato zumba tonic, che volevo provare da un po’ (anche se non proprio nella variante tonic) e di cui ho sentito belle e brutte cose. Per quanto mi riguarda, confermo che è sicuramente tosta, soprattutto quella con i pesi che faccio io, ma è anche molto divertente, perciò la continuerò di sicuro. E poi l’istruttore è un gran figo!!!!

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Nei mesi scorsi sono riuscita a mantenere i miei buoni propositi di fare più socializzare di più e scoprire posti nuovi in questa città. In un modo o nell’altro sono riuscita a conoscere persone nuove, di cui alcune sono alla fine diventate mie amiche. Certo, la strada è ancora molto lunga, non posso sicuramente dire di avere una vita sociale molto attiva, ma è bello poter contare su più di una persona sola qui. Il secondo proposito è stato molto più facile da realizzare: basta aprire un attimo gli occhi e uscire dal centro e dalle guide turistiche per scoprire un sacco di tesori nascosti, come i reliti di Homebush, i giardini botanici di Auburn, le spiagge di Cronulla e il farmet market di Eveleigh. E questo è soltanto l’inizio: ho ancora tanto, tantissimo da vedere in questa città e soprattutto in questo stato…

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 Bailey ha ora 10 mesi e mezzo e riempie le nostre (soprattutto la mia) vite in maniera incredibile. Ha una personalità bellissima, è curioso e giocherellone, affettuoso ma indipendente… Tutto sua mamma insomma! In questi 9 mesi con noi ci ha insegnato davvero molto: siamo diventati più responsabili e maturi, e sicuramente questo è un buon allenamento per i pargoli che verranno. Non riesco a immaginare le nostre vite senza il nostro quarto di bambino peloso (siamo una famiglia da 2 e 1/4) e sono sempre più certa che la scelta di adottarlo sia stata la decisione migliore che potessimo prendere.

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La nostra casetta tra gli alberi ha da poco compiuto un anno sotto la nostra guida. In questo anno non è cambiata tantissimo: le abbiamo rifatto il pavimento e rinfrescato i muri prima di trasferirci, e da quel momento in poi non abbiamo fatto altro che cambiarle gli accessori ogni tanto, per renderla più di nostro gradimento. Ma ancora non ci siamo. Ci sono troppe cose che vorrei sistemare o cambiare, ma al momento proprio non abbiamo i soldini per farlo… Perciò ce la teniamo così! Un’ombra dell’appartamento dei nostri sogni! Comunque fa il suo dovere: in un anno è riuscita ad accogliere solo 4 overnight visitors, ma è riuscita a contenere ben una ventina di visitatori diurni tutti in una volta sola! Fa i miracoli poverina!

Et voilà! Ora siete tutti più aggiornati sulla mia vita quotidiana… Happy? Io direi di sì, dai… 🙂

9 thoughts on “La mia vita… tra ricerca, bomboniere e sport

  1. Quante cose in progetto!!!! Bellissimo il fatto che abbiate adottato un cane, una famiglia non è completa senza un peloso 🙂 e poi il matrimoniooooooo…. organizzare un matrimonio è tra le cose più belle e stressanti, ti faccio gli auguri per tutto!!!

  2. Ma quante cose!! Per prima cosa, congratulazioni per il matrimonio ! Poi, zumba e’ divertentissima e il PhD duro per tutti, anche se dalla mia limitata esperienza fare un dottorato e’ comunque MOLTO meglio che lavorare. Ma io sono lazy e non mi va mai di alzarmi presto la mattina..

    1. Grazie! Guarda, è verissimo che il phd ti da un sacco di libertà… ma a volte anche troppa! Ma per me è troppo solitario… muoio dalla voglia di avere dei colleghi con cui chiaccherare! Li da te è diversa la situazione?

    1. Io ci ho giocato per 10 anni… con scarsi risultati, ma l’adoravo comunque….
      Quando verrai a trovarmi capirai perchè la chiamo la casetta tra gli alberi 🙂

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