Top of the post #4

0c9d7-topofthepostSettimana tranquilla qui a Sydney, con pioggia continua e la primavera che non sembra voler arrivare… ma che ve lo dico a fare a voi in Italia? Di pioggia quest’estate siete diventati esperti! E mentre tanti colleghi expat rientrano dall’Italia, eccovi alcuni tra i miei post preferiti della settimana.

Splendida lettera scritta da un esperto viaggiatore a nome di tutti i giovani e, soprattutto, meno giovani che decidono di cercare un futuro migliore fuori dai confini dell’Italia. Lettera destinata ai genitori di questi giovani e meno giovani. A quei genitori che non suppportano le scelte dei figli… a quei genitori che a suon di sensi di colpa cercano di convincere i figli a restare… a quei genitori che non capiscono il desiderio di libertà dei figli… a quei genitori che vogliono tarpare loro le ali per paura di essere lasciati soli… Una lettera che, da figlia che ha spiccato il volo, condivido a pieno. Non è facile per voi genitori lasciarci andare. Avete mille paure e preoccupazioni. Pensate che senza di voi tutto andrà a catafascio. Pensate che lasciare la vita di sempre, con le sue sicurezze e abitudini, per buttarsi nell’ignoto, sia una scelta da pazzi. Forse lo è, ma la scelta è la nostra. Lasciateci decidere quale sarà il nostro futuro.

I vostri figli vogliono essere lasciati liberi di camminare con le loro gambe, e di scegliere da soli la strada che li renderà felici, o forse no, ma almeno sarà la loro strada. Questo non vuol dire che vi vogliano escludere dalle loro vite, tutt’altro! Vogliono sapere che sarete presenti, che parteciperete come avete sempre fatto con una parola di avvertimento e una di conforto. Vogliono poter contare su di voi nei loro momenti di difficoltà. Vogliono credere che sentiranno la vostra voce dire: “Si, ce la farai!”, quando si troveranno di fronte al prossimo inevitabile ostacolo.

Tanti post sull’amicizia questa settimana: amicizie di lunga data mai perse, amicizie nuove scoperte nel web, amicizie di sangue che rendono la distanza una tortura quotidiana. Il comune denominatore di tutti questi post e di queste amicizie? La distanza che ora ci divide tutti. Chi ha espatriato lo sa bene: le amicizie lasciate in Italia saranno tra le prime vittime di questo espatrio. Non è facile infatti mantenere i rapporti di prima, quando a dividerci sono migliaia di chilometri, ore di fuso, ma soprattutto migliaia di esperienze diverse. Noi blogger cerchiamo di condividere la nostra nuova quotidianità a chi abbiamo lasciato indietro, ma a volte le parole non bastano. Le parole scritte e lette su uno schermo non possono sostituire quegli abbracci mancati, quei caffè mai presi, quegli aperitivi saltati, quelle vacanze mai fatte. E’ difficile mantenere vive quelle amicizie italiane. Difficile ma non impossibile. Attraverso tutti i miei viaggi, mi è sempre piaciuto pensare che le amicizie vere sarebbero rimaste, mentre quelle superficiali sarebbero sparite. E così è stato. Ora mi trovo a pensare a chi invitare al mio matrimonio, e mi rendo conto che di amiche in Italia non me ne sono rimaste poi così tanto… ma mi rendo anche conto che quelle che ci sono ancora, quelle che ci sono sempre state, sono AMICIZIE PER LA VITA!

Ezra Pound scriveva: “Una nuova conoscenza è un esperimento, un nuovo amico è un rischio”. Io quel rischio ho sentito e deciso di prendermelo tutto e ho fatto bene. E sono pronta a scommettere di nuovo, perchè di “conoscenti blogger” sparse per il mondo ne ho ancora un po’ e di amici non se ne hanno mai abbastanza.

Insomma la macchinetta del caffe’ e’ arrivata ed io mi sento amata e coccolata da questi due che non mi sono sangue. E forse proprio per questo me ne innamoro di piu’. Me li sono scelti come amici e loro hanno scelto me!

Ieri sera ho letto la notizia di un incidente militare e mi sono gelata. Ho avvertito tutte le miglia che ci separano, ho avvertito la cazzata che ho fatto a pensare di poter vivere senza di lui, senza di loro.

Esiste l’amicizia?E se si, può sopravvivere alla distanza, ai cambiamenti, alle diverse esperienze, a una crescita differente?
Io credo proprio di si. Il segreto? Grande affetto, intelligenza, pazienza, comprensione e tanto rispetto. E spesso dico: zero aspettative

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