Top of the post #3

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Anche questa settimana ci sono tanti bei post che mi hanno fatto ridere, riflettere e sognare. Eccone solo 3 dei tanti che meriterebbero una menzione!

Post di verità nuda e cruda sulla realta di molte farm in Australia. Per i tanti giovani che arrivano ogni giorno nel continente, la maggior parte dei quali finirà a fare gli 88 giorni in farm, questo post e’ un must. L’autrice racconta gli alti e i bassi di chi è costretto lavora 8 ore al giorno, 7 giorni su 7, in una catena di montaggio di impacchettamento di melanzane. Certo, per nessuno questo è il lavoro dei sogni, eppure l’autrice non vedeva l’ora di fare quest’esperienza… solo per poi ricredersi velocemente! Le ore passano lente e tutte uguale, le lavoratrici vengono trattate male dal padrone, il caldo è torrido… ma in tutto questo c’è anche la consapevolezza di avere un lavoro, di essere pagata bene, e di stare facendo un’ESPERIENZA. E questo in fondo è l’importante.

Prima ero triste triste triste, ora sono triste felice triste triste felice. Alti e bassi, insomma. La beffa è che quando sono triste so esattamente il motivo, quando invece sono felice non riesco a capacitarmi del perché. Mi avevano avvertito, l’Australia provoca questi effetti collaterali

Bel post di riflessione da parte di questa mamma expat in America sul mondo delle relazioni negli USA. Osservando la figlia crescere e relazionarsi con i suoi coetanei, l’autrice riflette su come nellìAmerica che sta vivendo lei, i ragazzi passino dal fare tantissime attività sociali e avere quindi moltissimi amichetti durante la fase pre-scuola, a invece non riuscire a socializzare così tanto durante gli anni della scuola. Bel paragone con quello che succede in Italia, dove invece la scuola è appunto uno dei luoghi di socializzazione principale… Il post continua poi con un’analisi di quello che succede tra coppie di fidanzatini: dalle scuole in cui è vietato ogni contatto fisico, al centro commerciale in cui i minorenni non accompagnati sono vietati, ai giovani innamorati non resta che starsene a casa… sotto l’occhio vigile dei genitori!!!! Questo post mi ha colpito molto, perchè io ho vissuto – seppur per un anno solo – negli USA e ho frequentato una tipica high school americana… e l’impressione che ho avuto, invece, è che sia facilissimo socializzare lì. E’ vero che i ragazzi cambiano classe continuamente, e quindi non passino tutte le loro giornate con gli stessi 20 studenti, ma questo secondo me è proprio il vantaggio più grande: cambiando compagni a ogni ora, si conoscono moltissime persone in più ed aumentano quindi le possibilità di fare amicizia!

Dicono che qui le amicizie che rimangono nella vita sono quelle che si costruiscono negli anni dell’universita`, spero sia cosi`, ne sono anzi certa, ma rimane un po’ di amaro in bocca pensando che i tuoi ricordi delle sue amichette, dei suoi giochi ed amicizie saranno alla fine solo importanti per te.

In questo post l’autore mette bene in luce come l’espatrio non sia tutto rose e fiori. Chi di noi expat non si è sentito dire almeno una volta che all’estero la vita è più facile, che in Italia è tutto più difficile, che abbiamo scelto la via comoda, ecc. Tutte parziali verità, e tutte parziali idiozie. L’abbiamo ripetuto mille volte: espatriare è una scelta. Bella o brutta, facile o difficile. E’ una scelta, così come lo è rimanere. Che ognuno si assuma le sue responsabilità, per una buona volta! Ma a parte questa mia digressione, l’autore in questione riflette sui momenti no della vita all’estero, quando ti chiedi perchè l’hai fatto… E cosa fai in quei momenti per tirarti su? Eccovi in questo post i consigli dell’autore.

A parte qualche fortunato caso, l’espatrio è una prova dura che può causare stress e depressione fino a condurvi ad un’importante crisi. “Che cavolo ci sto facendo qua?” è una frase frequente quando non si riesce a trovare il lavoro dei sogni (o un lavoro qualsiasi), o quando si realizza che lo stile di vita messicano è piuttosto lontano rispetto a quello che ci si aspettava.

10 thoughts on “Top of the post #3

  1. Ohhhh ** scriverei ogni settimana se avessi la certezza di guadagnarmi una tua recensione. Mi piace come scrivi, il tuo punto di vista è importante per me 🙂 grazie Claudia!

    Mi appresto a tornare a casa dopo l’ennesima giornata di lavoro, pagherei per tenere il boss al telefono tutto il giorno come oggi eheh

  2. Ciao! Scusa l’intrusione, ma ti ho nominata per il “The Very Inspiring Blogger Award”, spero ti faccia piacere anche se hai già moltissimi ammiratori! Intanto complimenti per il bellissimo blog.
    Saluti
    SaraN (startoveraustralia.wordpress.com)

    1. No, ma che bello!!!!!!!! Grazie mille!!!!! Questa sì che è davvero una sorpresa!!!! Sbaglio o sei in procinto di partire anche tu per l’Australia? A quando la partenza???

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