Fuga dalla città

Prendete una domenica di fine inverno. Prendete una giornata nuvolosa ma calda, che poi volgerà al meglio. Prendete due amiche in fuga dalla città. Prendete un treno diretto a sud. Destinazione Cronulla. Nessuna delle due c’era mai stata e l’eccitazione per questa gita fuori porta era decisamente nell’aria.

 Come molte altre cittadine di mare qui in Australia, Cronulla è molto facile da “navigare”. Dalla stazione parte un corso pedonale, Cronulla street, che sembra essere il cuore della città e da cui è possibile raggiungere facilmente la spiaggia principale. Fortuna ha voluto che proprio quella domenica si tenesse il famoso mercato di Cronulla, e ormai saprete quanto mi piacciono i mercati. Lungo tutto il corso è stato un susseguirsi di bancarelle gastronomiche (c’erano pure quelle solo di crocchette per cani!!!), oggetti etnici, vestiti e artigianato. Un miracolo non aver comprato niente!

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Dal centro si arriva in un attimo alla spiaggia principale, ovvero North Cronulla Beach. Dire enorme è poco. La spiaggia sembra estendersi davvero all’infinito, in una forma a boomerang tipica delle spiagge australiane. Posso solo immaginarmi come d’estate, in una spiaggia così lunga, non ci si senta davvero mai affollati…. altro che Rimini ad agosto! Peccato che a parte la spiaggia e una torretta per bagnini in stile Baywatch, non ci sia granchè da questo lato della città e la passeggiata sul lungomare è piuttosto triste.

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Tutt’altra storia se dal centro, superato The Alley, si va a destra seguendo la passeggiata del lungomare. Se continuate oltre Cronulla Beach, troverete un piccolo angolo nascosto di paradiso. Tra piscine naturali tra le rocce (chiamate appunto rock pools) e piccole baie dai colori tropicali, questo scorcio di Cronulla è semplicemente spettacolare. Nonostante i morsi della fame l’amica ed io siamo rimaste parecchio sedute su una panchina di fronte a Shark Island, incapaci di staccarci da questo paradiso.

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Ma le sorprese non erano ancora finite, perché dopo aver messo a tacere i nostri stomachi abbiamo deciso di esplorare la zona limitrofa alla stazione, dove si trova il Gunnamatta Park e il suo fantastico pontile. Questo infatti forma un rettangolo nel mezzo di questa piccola baia dove ormeggiano decine e decine di barche, formando una piscina – con tanto di reti antisqualo e antimeduse – in mezzo al mare. E c’era pure un pazzo che faceva il bagno! L’amica ed io abbiamo nuovamente sostato qui per un bel po’, ammirando i pescatori sul pontile, il sole di fronte a noi e il fruscio delle onde. Praticamente la perfezione.

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Prima di rientrare in città ci siamo concesse un’ultima visita in alcuni dei tanti negozietti di libri usati e di oggettistica per casa che popolano il corso. Meno male che sappiamo trattenerci, perché avremmo davvero svaligiato i negozi. Chi l’avrebbe mai detto che Cronulla avesse così tanto da offrire?

Purtroppo però, questo non è sempre stato il paradiso. Infatti, oltre alle sue bellissime spiagge, Cronulla è tristemente nota in Australia per gli scontri che avvennero nel 2005, quando alcuni bagnini vennero aggrediti da uomini di origine mediorientale. Nei giorni successivi ci furono numerose proteste contro la crescente violenza a Cronulla nei confronti dei locali. Sfortunatamente però, la protesta da pacifica diventò violenta quando la folla – inebriata dall’alcol – notò un uomo di presunte origini mediorientali sulla spiaggia, che fu vittima dell’aggressione della folla, così come altri giovani nei giorni a seguire. Quest’ondata di violenta razzista contagiò anche altre aree della città, ma in generale venne per fortuna contenuta.

E così abbiamo ripreso il treno diretto verso nord, con un tramonto spettacolare e un cielo grande grande come solo l’Australia può regalare. Appagate e felici per questa gita fuori porta e per quanto angolo di paradiso scoperto.

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