Genie, you’re free

Quando muore una celebritá il mondo del web si scatena in un tripudio di tribute, ricordi, foto e quant’altro. Dai VIP ai comuni mortali, tutti sembrano distrutti e personalmente colpiti dalla tragedia. Personalmente non ho mai sentito tali perdite come mie, pur riconoscendo il vuoto lasciato nel mondo dello spettacolo, letteratura, scienza, etc.

Questa volta é diverso. La morte di Robin Williams, così improvvisa e inaspettata é una cosa che mi ha colpita dritta allo stomaco. Quando ho letto che si pensava a un suicidio poi, sono rimasta totalmente allibita e sconvolta. “Come puó essere depresso, quando era sempre così allegro sullo schermo?”, pensavo. E proprio qui probabilmente si annediava la tragedia. Proprio quell’attore che ha quasi sempre ricoperto ruoli comici; quell’attore di una comicitá e personalitá esplosive; quell’attore che ha rallegrato le vite di milioni di persone; quell’attore stava lentamente morendo dentro.

Mi é sempre sembrato una persona brillante e intelligente, eppure neanche lui ha saputo resistere alla tentazione di droghe e alcool. La maledizione di Hollywood. Quanti uomini e donne di talento abbiamo perso in questo modo… Ma é proprio così difficile dire di no in quell’ambiente? Chi lo sa…

Quando penso a Robin mi rendo conto che la sua risata e la sua voce inconfondibile hanno letteralmente costellato la mia vita. A cominciare da Aladdin, ovviamente. Uno dei primi cartoni della mia infanzia e uno dei piú amati. Robin era perfetto come genio, e non riesco a smettere di pensare che lo fosse davvero un genio dai “fenomenali poteri cosmici, in un minuscolo spazio vitale”. Tutto quel talento, tutta quella comicitá, rinchiusa nella morsa della depressione e nel baratro dell’alcool… Un genio, su questo non ci sono dubbi. Robin era e rimarrá sempre un genio.

Tra i primi film mai visti ricordo Mrs. Doubtfire, Jumanji e Hook, film che ho guardato a ripetizione e in continuazione, e di cui ho ancora le cassette originali a casa. In un’epoca pre-Sky e pre-cartoni 24/7, quelle cassette erano tutto quello che avevo e così le ho semplicemente guardate talmente tante volte da impararle a memoria!

E poi sono arrivati tutti gli altri suoi capolavori, scoperti in etá piú grande, quando ero in grado di capire veramente la loro importanza. Come dimenticare Good Morning Vietnam, che é stato il simbolo di una generazione? Quel suo “Goood morning, Vietnam” penso sia impresso indelebilmente nella memoria di chiunque abbia mai visto quel film… indimenticabile!

Patch Adams é stato un film che mi ha colpito particolarmente, probabilmente il mio preferito tra i suoi. Nell’etá in cui diventare pediatra era il mio sogno, mi é sempre sembrato che questo film parlasse dritto a me. Quel suo naso rosso, quel suo sorriso gentile, quelle due idee strampalate erano e rimangono il mio ideale di cura perfetta. E poi Good Will Hunting e Bicentennial Man, entrambe performances spettacolari. Quanto ho pianto quando finalmente Andrew muore… E non mi sono neanche persa i suoi film piú recenti, anche se non erano niente in confronto ai suoi grandi capolavori.

Ho scoperto Dead poet society (L’attimo fuggente) solo tardi, e avrei tanto voluto averlo visto quando ero piú giovane. Ed é proprio così che voglio salutarlo, con questo suo monologo che ha ispirato milioni di giovani in tutto il mondo. Ciao Robin, sei stato grande. Tu sì che hai colto l’attimo!

Perché siamo cibo per i vermi, ragazzi. Perché, strano a dirsi, ognuno di noi in questa stanza, un giorno smetterà di respirare, diventerà freddo e morirà. Adesso avvicinatevi tutti, e guardate questi visi del passato: li avrete visti mille volte, ma non credo che li abbiate mai guardati. Non sono molto diversi da voi, vero? Stesso taglio di capelli, pieni di ormoni, come voi, invincibili, come vi sentite voi. Il mondo è la loro ostrica, pensano di essere destinati a grandi cose, come molti di voi, i loro occhi sono pieni di speranza, proprio come i vostri. Avranno atteso finché non è stato troppo tardi per realizzare almeno un briciolo del loro potenziale? Perché vedete, questi ragazzi ora, sono concime per i fiori. Ma se ascoltate con attenzione, li sentirete bisbigliare il loro monito. Coraggio, accostatevi. Ascoltateli. Sentite? Carpe… Sentito? Carpe… Carpe diem… Cogliete l’attimo, ragazzi… rendete straordinaria la vostra vita…

2 thoughts on “Genie, you’re free

  1. Sono cresciuta con i suoi film, li ho adorati tutti. Il mio preferito “Aldilà dei sogni”, se decidi di guardarlo tieni i fazzoletti a portata di mano. La fotografia è surreale, da Divina Commedia.. Un capolavoro.

    1. non lo conosco, ma lo guarderò sicuramente. ho visto proprio l’altro giorno “awakenings” che non conoscevo e mi è piaciuto molto, anche se li la fa da padrone De Niro!

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