La ragazza con la valigia… 3 anni Down Under!

Quando a 16 anni i miei genitori mi hanno lasciato varcare le porte del mondo, non vedevo l’ora di spiccare il volo, prendere e andare il più lontano possibile dall’Italia, dai conflitti adolescenziali e da un paesino che mi stava stretto. Sognavo di andare via e non tornare più. E come si sa, certe volte i sogni diventano realtà. L’università prima e l’Amore dopo mi hanno permesso di girare il mondo, di vivere e conoscere paesi diversi, e di stare lontana da Milano. Da 3 anni oggi chiamo l’Australia casa mia, anche se per me “casa” è un concetto ancora in evoluzione.

image_1Nomade per scelta, i ricordi come compagni di viaggio. Il posto del cuore? La mia casa di montagna in Val Brembana, dove ho solo ricordi felici, senza crepe. Inverni bianchi, verdi estati e autunni di fuoco hanno fatto per 7 anni da contorno a una felicità familiare perfetta, e per i successivi 9 hanno lenito un dolore mai scomparso. È l’unico luogo dove non si è mai interrotta la magia, dove ogni angolo racconta una storia e ogni albero custodisce un ricordo.

Questo terzo anno in Australia è stato un anno molto significativo, uno tra i più importanti della mia vita, e sono contenta che le vele e il ponte di Sydney abbiano fatto da sfondo a questi 365 giorni. È stato un anno complesso, fatto di emozioni uniche e di momenti di sconforto. Quest’ultimo è dovuto principalmente all’isolamento a cui sono confinata da 15 mesi a questa parte. Con l’Avvocato al lavoro tutto il giorno e io relegata a studiare da casa, le mie giornate sono lente e solitarie, soprattutto prima dell’arrivo di Bailey. Oltre a questo poi, quello che mi manca da morire qui a Sydney è avere una rete di supporto, amicizie e affetti su cui poter sempre contare. Purtroppo senza famiglia in città, e con una sola Amica con la A maiuscola, ho davvero la sensazione di essere io e lui contro il mondo.

???????????????????????????????Ma questo anno passato non è stato solo negativo, per fortuna. La mia ricerca continua, ho passato il periodo probatorio e due review annuali. E nonostante sia una delusione vera e propria diverso da come me lo aspettavo (ma di questo parlerò più avanti in un altro post), mi assicura comunque uno stipendio e, si spera, possibilità future. E quando avevo bisogno di un altro lavoro, Sydney me lo ha concesso. Nel complesso l’Australia è comunque una meta che continuo a raccomandare a chi sogna di cambiare vita, perché un lavoro qui ancora si trova. Certo, bisogna lavorare sodo, i nullafacenti li lasciano a casa al secondo giorno, ma il lavoro continua ad esserci.

L’Australia offre concrete opportunità di costruirsi un futuro, di ottenere un mutuo e comprare casa, cosa da non sottovalutare al giorno d’oggi. Noi siamo stati fortunati da riuscire a fare tutto ciò, e la stabilità di avere una casa tutta nostra e la garanzia di poter sempre farci ritorno, è una splendida sensazione. Perchè a volte rifugiarsi nel nostro piccolo nido d’amore, e crescere come coppia e come famigliola (per adesso siamo 2 e 1/4!), è tutto quello di cui ho bisogno.

Cos’altro ho imparato quest’anno? Che si possono passare giornate intere senza scambiare una parola con un altro essere umano. Che si può allo stesso amare e odiare un paese e una città. Che a volte si è più compresi da amiche virtuali, mai incontrate di persona ma conosciute tramite i nostri blog, che chi ci sta fisicamente intorno. Ma la  cosa più importante che mi ha confermato quest’anno (non che ce ne fosse bisogno) è che ho la persona giusta al mio fianco e che i desideri a volte diventano realtà (basta crederci veramente e lavorare sodo per ottenerli).

Bucket list per questo mio 4° anno in Australia:

  • Essere socialmente meno pigra e cercare di fare più amicizie. Non mi importa di avere centinaia di “amici” – sono sempre stata dell’idea ‘pochi ma buoni’ – ma magari cercare di avere più di un’amica (per quanto speciale sia) sarebbe un inizio. Come mi ha detto la mia amica S. durante il mio ultimo viaggio in Italia, sono stata coraggiosa a lanciarmi in quest’avventura Down Under, ma ora devo avere il coraggio di fare l’ultimo passo e buttarmi davvero nella mia vita australiana, anima e corpo.
  • Essere più coinvolta nella mia comunità, tramite partecipazione a eventi, volontariato, ecc.
  • Provare uno sport nuovo
  • Vedere posti nuovi a Sydney  –> Homebush shipwrecks & Olympic Park
  • Scegliere e continuare uno sport
  • Arredare meglio la mia casettina –> Grazie Ikea!
  • Partecipare a più eventi possibili a Sydney
  • Vedere posti nuovi in Australia –> Thredbo valley
  • Organizzare il migliore matrimonio possibile PER NOI e, soprattutto, godermelo fino all’ultimo secondo
  • Fare progressi con la mia ricerca e continuare nella stesura della tesi.

Al prossimo anniversario, Australia!

“Sono un residente adultero; quando sono in una città, sogno l’altra. Sono in esilio: cittadino del paese del desiderio”. Suketu Mehta

12 thoughts on “La ragazza con la valigia… 3 anni Down Under!

  1. I tuoi propositi mi sembrano ottimi per calarti ancora di più nella tua nuova vita. Soprattutto il primo anche se, ovviamente per noi expat è spesso il più difficile! Pensa però che hai già costruito tanto e, il resto, prima o poi arriverà

  2. ma sai che mi è venuto in mente che si è da poco trasferita una mia buona conoscente lì in australia?? credo proprio a Sidney. Ed è giovane come te! Ora cerco di mettervi in contatto…..Sono convinta che ce la farai….e le cose che farai nel prox hanno saranno ancora più importanti….

  3. Che bello questo post e quanto ti capisco su tante cose che secondo me al di la’ dell’ eta’ che si ha e del paese in cui si emigra, sono passaggi quasi obbligati per tutti.
    Fare amicizie a Sydney non e’ facile al di la’ di quello che puo’ sembrare, io quando vivevo li sono stata contattata da un sacco di italiani di passaggio che magari mi conoscevano di vista e dato che venivano da quelle parti mi chiamavano ma un’amicizia vera quella magari..! Anch’io ho odiato e amato…anzi amato mai, quella citta’ ma alla fine l’ho lasciata.
    In bocca al lupo per i buoni propositi e goditi le belle spiagge del nord con le piscine sull’oceano, meraviglia!

  4. La casa c’è, il lavoro praticamente pure, il matrimonio quasi.. direi che la vera svolta potrebbe essere l’arrivo di un piccolo italo aussie, no? E il prossimo anno potrai scrivere invece di “ho imparato che si possono passare giornate senza parlare con altro essere umano” che “ho imparato che si possono passare le giornate a suon di cucucucu o gagagaga ed esserne felici”. 😀

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