Gli orrori dei trasporti pubblici di Sydney

Alla fine di un’estate di festival ed eventi qui a Sydney, è ora di tirare un po’ le somme su come se l’è cavata questa città di fronte a orde di visitatori. Questa cultura degli “eventi”, con Tropfest, capodanno e Sydney Festival, offre l’immagine di una città che si sta progressivamente separando dalla realtà dei suoi cittadini. Tutti questi eventi culturali ufficiali fanno parte di un’ampia strategia per promuovere la vivibilità di Sydney sul mercato globale per attirare investimenti e turismo. Il problema sorge se vuoi effettivamente partecipare a questi eventi usando i trasporti pubblici.

images Nello stesso momento in cui Londra si appresta a rendere la sua metropolitana in servizio 24 ore al giorno, 7 giorni su 7 (rimpiazzando un già ottimo servizio notturno di autobus) e che pone serie domande sulle sue infrastrutture a prova di biciclette, Sydney dà la priorità a macchine e taxi. Al Tropfest non c’erano autobus pubblici alle uscite; ma potevi invece trovare un’enorme fila di taxi (per chi poteva permetterselo), mentre al resto dei partecipanti non rimaneva che tornare a piedi. Prove di questa privatizzazione e negligenza sono ovunque a Sydney.

Prova a prendere un autobus da Bondi Beach a Bondi Juction il primo giorno d’estate – sicuramente è solo il frutto della nostra immaginazione! Ogni Capodanno si ripetono le storie di ore e ore di camminate dai vari belvedere della città per tornare a casa. Qualche autobus in più? Ma neanche a pensarci! Io stesso ci ho messo quasi 2 ore per tornare a casa da due quartieri di distanza! Vuoi portare una bottiglia di vino da una delle tanto rinomate regioni vinicole del New South Wales a un qualsiasi evento pubblico? A una partita di cricket? Scordatelo! Se vuoi prendere un autobus sulla King St in Newtown, una delle aree notturne più frequentate, di sabato sera dopo la mezzanotte, preparati ad aspettare per ore. Prova ad andare fuori a cena a Cabramatta da qualsiasi punto a est di Strathfield con i mezzi pubblici. Prova a capire quando è davvero previsto l’arrivo del tuo autobus senza dover pagare per un’applicazione di terzi. La domanda per questi servizi c’è eccome, ma la volontà di fornirli manca, e, come risultato, coloro che si affidano ai servizi pubblici vengono sempre di più esclusi dalla vita cittadina.

trasporti pubblici di SydneyMa questi problemi a Sydney non si verificano solo in occasione di eventi speciali. È proprio nella quotidianità che sorgono i problemi più grossi del sistema di trasporti pubblici, e in particolare degli autobus. Purtroppo da quando ci siamo trasferiti a Sydney abbiamo sempre abitato in una zona servita da una sola linea di autobus, e questo è sempre stato un enorme problema. Quando eravamo in affitto l’Avvocato doveva aspettare a volte più di mezz’ora l’autobus per tornare a casa. Quasi tutte le domeniche, quando dobbiamo prendere il pullman per andare a scherma, è inesorabilmente in ritardo di almeno 10 minuti. Ogni lunedì quando devo andare a dare ripetizioni, arrivo innegabilmente in ritardo, anche se dovrei arrivare con almeno 10 minuti di anticipo, se l’autobus arrivasse in tempo.

Insomma, una tragedia. E ogni volta che succede qualcosa e ci si lamenta con la compagnia degli autobus, la loro risposta è sempre la stessa: “Ci spiace, ma c’era traffico”, “Ci spiace, ma c’è stata un intoppo imprevisto sulla strada”, ecc. Tutte parole al vento. A mio parere è estremamente vergognoso che una città di quasi 5 milioni di abitanti più milioni e milioni di turisti ogni anno abbia un sistema di trasporti pubblici tanto squallido!

3 thoughts on “Gli orrori dei trasporti pubblici di Sydney

  1. stessa storia qui a seattle…con l’aggravante che non solo i bus sono pochi e in ritardo e per fare 7 miglia ci impiegano due ore, ma vengono presi solo dai poveri. Quindi io che sono costretta al momento a prenderli faccio viaggi allucinanti 🙁

    1. mi ricordo benissimo l’orrore dei trasporti pubblici americani! tutti mi prendevano per pazza quando facevo da Port Townsend a Bainbridge Island in autobus… per loro esiste solo la macchina!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *