Sulla mia tavola a Natale

Cosa viene in mente alla parola Natale? La maggior parte di noi pensa subito a neve,  freddo, luci e festoni, alberi e presepi, cioccolate calde e morbide coperte. Qui in Australia invece al Natale si associano caldo, mare, sole, spiaggia, ciliege e mango. In tanti dall’Italia mi chiedono com’è passare il Natale d’estate… devo ammettere che non è lo stesso. Immaginatevi il Natale al posto di Ferragosto: non è proprio la stessa cosa! Manca quell’atmosfera magica, che, secondo me, fa del 25 dicembre “Natale”! Ma in questo post di oggi voglio concentrarmi sul cibo. Post dedicato alla mia mamma che me l’ha chiesto, oggi voglio raccontarvi cosa troverò sulla mia tavola il 25 dicembre.

Essenzialmente la cultura culinaria australiana si basa su quella inglese, ma cadendo d’estate, i piatti più comuni come il prosciutto cotto, o la fesa di tacchino o pollo sono solitamente serviti freddi, accompagnati dalla salsa ai mirtilli o dal chutney, una salsa di spezie e frutta. Spesso però si ha lo stesso anche un arrosto caldo con ripieno, che può essere di pollo, tacchino o maiale. Come contorno di solito ci sono insalate varie o verdure al forno. Piatti di pesce come gamberi, aragoste o gamberi turchi (o gamberi d’acqua dolce) sono molto comuni, sia come piatto unico che in insalate.  Per molte famiglie con giardino (o per chi volesse usufruire dei parchi pubblici) il barbecue è una valida alternativa alla cucina tradizionale.

Come dolci, le possibilità sono parecchie. Il dolce più tipico è il pudding di Natale. Il dolce è composto da molti tipi di frutta essiccata, tenuti insieme da uova e suet (?) e insaporito da cannella, noce moscata, chiodo di garofano, ginger e altre spezie. Il tutto è poi inzuppato nel brandy o in altri alcolici. Il pudding è bollito e poi lasciato invecchiare da un mese a un anno; l’alto contenuto alcolico del dolce fa sì che questo non vada a male nel frattempo. Al momento di servirlo, il pudding viene riscaldato con brandy caldo che viene versato sopra il dolce e a cui viene dato fuoco. 

Un altro dolce tipico (nonché il mio dolce australiano preferito), anche se non tradizionalmente natalizio, è la pavlova che consiste in una meringa con un esterno più croccante e un centro più morbido, cosparso da frutta fresca. Tradizione vuole che il dolce sia stato creato in onore della ballerina russa Anna Pavlova durante uno dei suoi tour in Australia o Nuova Zelanda negli anni ’20. La nazionalità del creatore di questa torta ha dato il via a lunghi anni di battaglie tra le due nazioni, ma ricerche ufficiali hanno definitivamente chiuso la questione e attribuito il dolce alla Nuova Zelanda.

Altri dolcetti tipici di Natale sono le Minced fruit pies, ovvero tortine di frutta, suet e spezie.

Tutto questo accompagnato naturalmente da molti molti alcolici, principalmente birra e cider ghiacchiati! 

Questo è quello che mangeremo noi qui in Australia, e sulle vostre tavole in giro per il mondo invece cosa troverete? 

0 thoughts on “Sulla mia tavola a Natale

  1. Non so sei hai notato ma sto facendo un po' di catching up con il tuo blog! Spero di non rovinarti l'appetito ma il suet e' essenzialmente grasso animale, che insieme all'alcool fa in modo che il dolce rimanga commestibile anche dopo sei mesi. Non essendo una grande appassionata di questo tipo di dolci (odio la cannella!) quest'anno mi sono presa la responsabilita' di fare una crostata di frutta e crema pasticcera per il pranzo di natale… abbiamo trascorso le feste a Wellington NZ, il che ci ha permesso di sfuggire dal caldo cocente e (nel mio caso) dal macello pre-natalizio di Subway. Non riesco ancora a capire l'entusiasmo generato dai nostri panini… Non ti puoi immaginare tutto il catering che e' stato ordinato per i vari xmas party!

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