Il primo mattoncino…

Ebbene sì, è arrivato (finalmente? già?) il tempo di mettermi a scrivere. Basta con tutte quelle giornate passate a leggere, leggere e leggere. See… magari! No, purtroppo non posso abbandonare la lettura, che mi accompagnerà almeno fino alle fine del secondo anno, ma nel frattempo ho cominciato a scrivere. Il motto dei dottorandi (o almeno così ci dice ogni professore che incontriamo) è “scrivere presto, scrivere spesso”. Idealmente, scrivendo poco per giorno, dovremmo riuscire a completare le 100.000 parole senza troppi problemi. Certo, meglio scrivere un pò per volta che trovarsi a dover scrivere tutto alla fine. Il problema è che quello che si scrive all’inizio non è necessariamente utile, magari tra qualche mese ci si accorge che quello che abbiamo scritto non centra a pieno l’obiettivo della tesi e lo si cestina. Poco male, a quanto pare anche questa è una tecnica. L’importante è scrivere, abituare il cervello e le mani a scrivere. 

Per quel che mi riguarda, dopo 3 settimane di attesa, il mio relatore mi ha finalmente dato il primo incarico di scrittura. Devo analizzare come vengono rappresentati i bambini soldato, dalla letteratura ai media, dalle organizzazioni umanitarie alle corti di giustizia, da come i bambini vedono se stessi a come le loro comunità li giudicano. Non è un lavoro difficile, perchè non devo produrre niente di originale, ma semplicemente mettere insieme quello che è già stato scritto su questo argomento. In pratica, devo fare il lavoro dello scrivano. In 3 giorni ho già scritto 16 pagine (quasi 6.000 parole) e sono soddisfatta dei progressi e dei risultati fino ad ora. Sicuramente quello che sto scrivendo adesso costituirà un capitolo della mia futura tesi… in pratica è il primo mattoncino della mia futura casa-tesi!
Categories PhD

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *