Intercultura: ti porta lontano… ti resta vicino

Approfitto di questo mio blog per raccontare, a chi ancora non la conoscesse, di una piccola grande associazione, che da 58 anni dà la possibilità a giovani delle scuole superiori di passare un periodo all’estero e, allo stesso tempo, accoglie in Italia studenti stranieri. Io non sarei quella che sono se non avessi trascorso un anno negli Stati Uniti, in una famiglia americana, frequentando un anno in una high school americana. E’ un anno che mi ha formata, che mi ha permesso di crescere, che mi ha aperto gli occhi sul mondo e che mi ha dato più di quanto milioni di parole possano esprimere. Tutto grazie a Intercultura!

Intercultura è un ente morale riconosciuto con DPR n. 578/85, posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri. Dal 1 gennaio 1998 ha status di Onlus, iscritta al registro delle associazioni di volontariato del Lazio: è infatti gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale. Ha statuto consultivo all’UNESCO e al Consiglio d’Europa e collabora ad alcuni progetti dell’Unione Europea. Ha rapporti con i nostri Ministeri degli Esteri e della Pubblica Istruzione. A Intercultura sono stati assegnati il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio e il Premio della Solidarietà della Fondazione Italiana per il Volontariato per oltre 40 anni di attività in favore della pace e della conoscenza fra i popoli. Nel 2007 Intercultura ha istituito una Fondazione per promuovere la ricerca, la documentazione, la sperimentazione e la diffusione delle buone pratiche nel settore degli scambi e dell’educazione interculturale.

Intercultura infatti promuove e organizza scambi ed esperienze interculturali, inviando ogni anno oltre 1500 ragazzo delle scuole secondarie a vivere e studiare all’estero ed accogliendo nel nostro paese altrettanti giovani di ogni nazione che scelgono  di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. Inoltre Intercultura organizza seminari, conferenze, corsi di formazione e di aggiornamento per Presidi, insegnati, volontari della propria e di altre associazioni, sugli scambi culturali. Tutto questo per favorire l’incontro e il dialogo tra persone di tradizioni culturali diverse ed aiutarle a comprendersi e a collaborare in modo costruttivo.

Ai suoi volontari Intercultura propone un itinerario formativo che prende spunto da esperienze concrete di scambio, in quanto molti di loro hanno partecipato personalmente a programmi interculturali all’estero o hanno ospitato a casa o a scuola studenti di altri paesi. Questa formazione iniziale “sul campo” si arricchisce attraverso l’assistenza agli studenti italiani in partenza ed a quelli stranieri che vengono in Italia. Essa si completa con momenti di formazione teorica che si svolgono in primo luogo nel centro locale e successivamente in seminari regionali, nazionali e internazionali.

Agli studenti italiani in partenza per soggiorni all’estero, Intercultura offre la possibilità di mettersi in gioco e di scoprire talenti interiori inesplorati e assicura servizi accurati di selezione, orientamento e formazione al dialogo interculturale. Agli studenti stranieri in Italia garantisce assistenza per l’inserimento nella famiglia e nella scuola, per l’apprendimento dell’italiano, per la felice risoluzione dei problemi culturali e psicologici che si possono manifestare durante il programma. Alle famiglie ospitanti offre una possibilità di crescita attraverso un’esperienza umana ed intellettuale di grande spessore interculturale e fornisce assistenza e consiglio e la possibilità di partecipare attivamente al movimento del volontariato. Alle scuole Intercultura offre la possibilità di confrontarsi  con altri sistemi educativi e di partecipare agli scambi individuali e di classe per gli alunni, ai seminari di formazione interculturale per i presidi e gli insegnanti, e di utilizzare il materiale prodotto a questo scopo dall’Associazione. Alle imprese private e agli enti pubblici che finanziano le borse di studio dell’Associazione, Intercultura offre l’opportunità di svolgere un ruolo sociale ed educativo nella propria comunità e nella società italiana, rendendo possibile una formazione internazionale per i giovani che dovranno vivere in un modo sempre più integrato.

Dagli incontri tra persone di culture diverse nascono spesso conflitti: la comprensione reciproca non è né spontanea né automatica. Da incontri guidati possono nascere invece nuove competenze interculturali che aiutano a risolvere potenziali conflitti presenti o futuri.

Questo desiderio di contribuire a diffondere una cultura di pace attraverso gli scambi dei giovani caratterizza l’Associazione sin dal suo nascere ed ha origine sui campi di guerra: Intercultura infatti nasce nel 1955 come sezione italiana dell’American Field Service, un’organizzazione umanitaria fondata da volontari che prestarono servizio come barellieri e guidatori di ambulanze nel corso delle due guerre mondiali.

Nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale, un gruppo di giovani americani che si trovavano in Francia decise di costruire una rete di ambulanze in appoggio all’ospedale americano di Neuilly. Nacque così, quasi per caso, l’American Ambulance Field Service (AFS). Al termine della guerra (1918) l’organizzazione decise di mantenere un ruolo attivo creando borse di studio per americani che volevano studiare in Francia e francesi che volevano recarsi in America. Quando nel 1939 scoppiò una nuova guerra, Stephen Galatti rimise subito in piedi il servizio di ambulanzieri. I volontari AFS svolsero la propria azione umanitaria in Inghilterra nel 1940, in Grecia e Palestina nel ’41 e poi, al seguito delle truppe alleate, nel Nord Africa, in Italia, in India e in Birmania. Nell’aprile ’45 tra coloro che inorriditi varcano i cancelli del lager di Bergen-Belsen c’erano anche gli ambulanzieri AFS.

Finita anche la seconda guerra mondiale, i volontari AFS si dedicano a costruire la pace. Nel 1946 gli ex ambulanzieri decidono di iniziare un nuovo programma per accogliere negli Stati Uniti studenti stranieri delle scuole secondarie: è un’idea rivoluzionaria, mai tentata prima da nessuna organizzazione governativa o privata. Dal 1950 il programma cresce rapidamente. All’estero di costituiscono associazioni di volontari e di ex-borsisti. Le organizzazioni affiliate all’AFS diventano rapidamente la più estesa e capillare rete internazionale per gli scambi di studenti e l’educazione alla pace: ha operato in più di 90 paesi ed è oggi presente in 56, tra cui la Cina, l’India e molti paesi in via di sviluppo.

Intercultura ha contribuito in modo determinante alla nascita di strutture europee per lo scambio educativo di giovani, sia come consulente della Commissioni Europea e del Consiglio d’Europea già negli anni settanta, e sia gettando le basi di una federazione europea delle organizzazioni AFS: l’EFIL (European Federation for Intercultural Learning, 1971).

Intercultura oggi conta su oltre 4000 volontari italiani suddivisi su 130 sedi locali: altri 200.000 fanno parte delle Associazioni consorelle all’estero: la struttura professionale è di circa 1200 persone in tutto il mondo.

Migliaia di giovani italiani dal 1955 ad oggi hanno vissuto la straordinaria esperienza di costruire rapporti effettivi con una famiglia diversa dalla loro e di studiare in una scuola all’estero; altrettanti giovani stranieri hanno avuto la possibilità di avvicinarsi nello stesso modo alla cultura italiana. La rete di rapporti che questi ragazzi hanno costruito, coinvolgendo anche famiglie, scuole ed amici, è immensa ed ha un valore prezioso.

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