Addio grembiule!

Dopo un anno a servire clienti, a fare caffè e a spazzare per terra, finalmente posso appendere il grembiule al chiodo: ieri mi sono licenziata dalla panetteria! Nonostante non sia mai stata entusiasta del lavoro, la mia decisione è stata dovuta al fatto che con il nuovo taglio al personale mi potevano dare un solo turno a settimana. A questo punto, un solo turno per me costituiva più un problema che altro: avrei dovuto organizzare gli altri miei lavori intorno a quel solo turno, e, per esigenze di visto, mi sarei dovuta comunque licenziare tra 3 settimane massimo, quindi ho pensato fosse più facile per tutti se lasciavo ora. Le mie colleghe saranno contente di avere un turno extra, e così io posso prendere nuovi studenti e fare più ore al centro. Ho ancora quattro mesi qui in Australia prima di rientrare in Italia per le vacanze, quindi non so se cercherò un altro lavoro, ma sicuramente non sarà più in un bar/ristorante/panetteria. Vorrei fare più ore di insegnamento… Cercherò di reclutare nuovi studenti privati (per il momento ne ho uno per italiano e uno per francese con cui dovrei cominciare tra un paio di settimane), e magari contattare altre scuole di lingue, per vedere se possono darmi qualche ora per italiano e francese, oltre ovviamente a fare più ore alla scuola dove già lavoro.
E ora che non lavoro più in panetteria, posso finalmente fare ricorso per avere i soldi che mi avrebbero dovuto pagare. Settimana scorsa ho chiamato Fair Work Australia e mi hanno confermato che il salario giusto per il mio tipo di lavoro sarebbe dovuto essere $21 all’ora durante la settimana, e non $17 come ero pagata e $36 all’ora la domenica, invece dei $26 che ricevevo. In totale, calcolando tutte le ore che ho lavorato, mi devono pagare circa $1500… non proprio bruscolini! Non so se tutti e 3 i proprietari siano al corrente della situazione: sicuramente il partner italiano che gestisce la parte economica del negozio è il responsabile di questa condizione, e per quanto riguarda gli altri 2 (che sono poi quelli con cui sono stata più in contatto) non ne ho idea. Il problema è che Fair Work per prima cosa vuole che io affronti i miei datori di lavoro e chieda loro di pagarmi il dovuto per i mesi che ho lavorato per loro; qualora loro si rifiutassero, allora interviene l’organizzazione attraverso un ispettore/mediatore per risolvere il problema. Ora, io non è che sia particolarmente entusiasta dell’idea di dover affrontare il mio capo: non mi piacciono i conflitti, e so che non è una situazione in cui mi troverei particolarmente a mio agio. Perciò ho deciso di mettere tutto per iscritto in una lettera di dimissioni, e di richiedere il pagamento dovuto entro 7 giorni. Se entro quel termine non avranno pagato, allora chiederò l’assistenza di Fair Work. Speriamo solo che vada tutto liscio, e che questa questione non si protragga all’infinito!

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