Itinerari imperdibili: la camminata Bondi-Coogee

La prima cosa che colpisce dell’Australia, è il cielo. Enorme, azzurro di un azzurro che non conoscevo, troppo chiaro e brillante e pulito, anche su una città di 4 milioni di abitanti come Sydney, con tutto quello che ne consegue. Eppure questo cielo continua ad essere così, vicino quasi da poterlo toccare, enorme e di tanto in tanto “sporcato” da qualche nuvola, anch’essa bianca e immensa. Dopo un anno di vita in Australia, ancora è uno degli spettacoli della natura che, insieme all’oceano mi rilassano e mi mettono di buon umore.

In occasione di questo viaggio a Sydney, ho colto l’occasione per esplorare parti della città meno conosciute. Ele ha suggerito allora la passeggiata, lungo costa, tra la spiaggia di Coogee e quella certamente più famosa di Bondi. Questo giro, lungo 6 chilometri, è caratterizzato dal fatto che collegando queste 2 spiaggie, ne tocca altre, più piccole e meno note, in un paradiso che ricorda molto quello della Cinque Terre. E’ una passeggiata di media difficoltà, considerando i saliscendi della costa, così che anche una persona non troppo allenata riesce nell’impresa.
E così sabato mattina, dopo un inizio burrascoso a causa di lavori sulla linea della metropolitana/treno, verso le 11, siamo scese dal pullman a Bondi Beach e ci siamo avviate versi i Bondi Bath, dove inizia il percorso. Nonostante la giornata fosse nuvolosa e non particolarmente calda, Bondi era affollata di surfisti e turisti. La camminata comincia dietro la Piscina Iceberg, il simbolo di Bondi Beach, all’estremità sud della spiaggia. Il motivo della sua notorietà appare subito evidente, una volta che si approccia la piscina, che si riempie di acqua con le onde che si infrangono sulle mura della vasca. Fondata nel 1929, ha la particolarità di celebrare l’inizio della stagione invernale gettando cubi di ghiaccio nella piscina stessa
 
Iniziando il percorso, si procede verso sud, tenendo l’oceano alla sinistra e subito si incontrano, lasciando la sabbia, le rocce della costa, dove le onde si infrangono senza sosta, creando un panorama visivo e sonoro, incredibile. La camminata frequentata dagli abitanti della zona, a passeggio con i cani, mentre fanno jogging o semplicemente camminano con le cuffie dell’Ipod rigorosamente nelle orecchie. Su questo tratto di costa non ci sono accessi diretti al mare, troppo pericoloso per le onde e le rocce sottostanti. Ovviamente i turisti non hanno paura (né forse testa) e si avventurano sulle rocce bagnate e scivolose, alla ricerca dello scatto perfetto. Noi siamo ragazze intelligenti, e avremmo dovuto stare lontane dalla scogliera… ma ovviamente non è andata così!
Essendo un tratto molto bello per la sua coreografia naturale, alla fine del mese di ottobre viene organizzata una esposizione all’aperto di opere d’arte ispirate al mare, chiamata Sculpture by the sea, che permette di vedere come l’oceano possa essere davvero fonte di creazione artistica
La prima tappa dopo Bondi è Tamarama Beach, una piccola insenatura di sabbia tra le rocce, dove si può sostare per un caffè oppure dare un’occhiata al Club del Tamarama Surf Life Saving, una organizzazione di salvataggio con oltre 100 anni di storia, che sorveglia i surfisti e i bagnanti in questo tratto di costa. Ogni spiaggia a Sydney ha la sua organizzazione di salvataggio, quasi tutte con quasi e oltre un secolo di storia sulle spalle.
Qui ci siamo fermate per pranzo: due hamburger mangiati su una panchina di fronte alla spiaggia. Non avrei mai potuto pensare a un posto migliore…
TamaramaTra Tamarama Beach e la successiva, Bronte Beach, è necessario prendere un pezzo di strada asfaltata, per poi arrivare direttamente in spiaggia. Questa è più grande della precedente, con alle spalle il Bronte Park, un ampio prato verde disseminato di piccole casette e tavolini per il picnic, oltre a un paio di batterie di barbeque pubblici.
In qualsiasi giorno della settimana, è possibile andare con il proprio cibo e cucinarlo su questi barbeque semplicemente premendo il pulsante di accensione. Tutto gratuito e disponibile in base alla gente in attesa, perciò molto difficile usufruirne nel weekend, salvo accettare lunghe code o arrivare molto presto. Occorre portare cibo e bevande, magari un set da picnic molto diffuso da queste parti e scegliere una zona del prato. In caso di maltempo è possibile ripararsi sotto una delle casette con panche e tavoli.
Purtroppo qui ci ha raggiunte il brutto tempo. Nonostante fossimo entrambe a conoscenza delle previsioni che davano acqua, e sebbene abbia portato un ombrellino fin da Adelaide, chiaramente quel giorno nessuna delle due ne aveva uno. E così abbiamo aspettato al coperto che passasse, guardando i surfisti in mare.
camminata Bondi-CoogeeQuando sembrava che il peggio fosse passato, ci siamo avventure verso la spiaggia successiva, quella di Clovelly. Questo tratto è forse il più panoramico di tutta la passeggiata (e ahinoi, è anche l’unico senza nessun riparo!), con viste mozzafiato su Bronte, Tamarama e Bondi a nord e Malabar Headland a sud. A un certo punto si passa il cimitero di Waverly (creato nel 1877), probabilmente il cimitero più pittoresco al mondo. Se potessi scegliere, chiedere di essere sepolta qui: con una vista mozzafiato e il rumore e odore del mare, non penso ci sia un posto più rilassante al mondo.
Bagnate fino al midollo (e soprattutto nelle scarpe) abbiamo optato per una pausa caffè a Clovelly. Per fortuna la pioggia ha smesso e il sole ha deciso di farsi vedere: come cambia il panorama e i colori con il sole! Se fosse stata una bella giornata, la passeggiata sarebbe stata ancora più mozzafiato, ma pazienza, è stata molto bella lo stesso! Uscendo da Clovelly Bay abbiamo proseguito verso Gordons Bay, affrontando la parte più “impegnativa” della camminata, una scalinata ripida che dura circa 50 metri. Vi sono due panchine a metà e fine salita, per riposarvi e fare alcune foto. Data la bellezza del paesaggio non siamo rimaste sorprese di vedere una coppia di neo sposi in posa per le foto di rito sulle rocce. Procedendo all’interno della baia c’era anche una casa di pescatori con piccole barche da pesca che richiamano, in qualche modo, un tipico ambiente Greco.
E così siamo arrivate finalmente a Coogee, dopo circa 3 ore di passeggiata. È stato un bellissimo giro, che consiglio a chiunque si trovi nella zona. Se lo fate d’estate, potete fermarvi a fare in bagno in ogni spiaggia e nelle 3 piscine gratuite con acqua marina: se solo fosse stato un po’ più caldo, io ed Ele ne avremmo sicuramente approfittato!
camminata Bondi-Coogee

0 thoughts on “Itinerari imperdibili: la camminata Bondi-Coogee

  1. Bellissima passeggiata, sorellina, viene voglia di farla solo leggendo il tuo racconto! Spero che il punto in cui hai fatto la foto sulla scogliera non fosse così esposto come sembra… altrimenti rischiavi che il tuo desiderio sul cimitero di Waverly si realizzasse prima del previsto! 🙂

    Ciao!!!
    Ste

  2. Mi avvalgo della facoltà di non rispondere sulla mia posizione sulla scogliera…. 🙂
    L'importante è che sono ancora qui a raccontare la storia, no? Certe volte il mestiere del giornalista comporta dei rischi!

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