Con una doppia laurea… a servire pane!

Sono settimane amare queste, tediose, lunghe e solitarie. L’Avvocato continua il suo stage (ha un’altra settimana) ed è al lavoro tutti i giorni fino alle 6 di sera, mentre io passo la maggior parte delle mie giornate da sola (anche se la suocera è in casa) a casa, senza niente da fare. Ma ho trovato lavoro, e almeno 3 giorni alla settimana li passo fuori da casa. Non posso dire che il lavoro mi esalti particolarmente. Mi hanno assunta a “La casa del pane”, una panetteria/bar a 100m da casa, molto molto famosa ad Adelaide per il pane e le pizze, molto buone. La paga come al solito non è male, le persone con cui lavoro sono gentili e simpatiche ed è letteralmente il lavoro più vicino che potessi trovare. Ma è noioso! Due turni a settimana sono al pomeriggio, ed essendo una panetteria, non c’è molto traffico il pomeriggio. Qualche cliente che compra il pane o ritira le pizze, ma niente di più. Perciò passo i miei turni e pulire, come è normale nel turno del pomeriggio.

Durante il mio primo turno, mentre spolveravo i vari barattoli che vendiamo dalla farina che si deposita, riflettevo sul fatto che ho una doppia laurea, sono fluente in 3 lingue, ho viaggiato e studiato in lungo e in largo, per poi alla fine ritrovarmi a spazzare per terra e a servire pane. Di certo non quella che chiamo una carriera soddisfacente! Certo, è un lavoro temporaneo che mi da un po’ di soldi e, soprattutto, mi fa passare il tempo fuori da casa. Ma non è di sicuro gratificante, e per me è molto frustrante.
Nel frattempo continuo la mia ricerca di qualcosa di meglio, soprattutto di qualcuno intellettualmente stimolante. Questo weekend c’era il festival italiano – un modo per diffondere la cultura italiana ma anche un modo per raccogliere fondi per la comunità italiana – e li ho conosciuto il presidente della Dante Alighieri, un’organizzazione internazionale creata in Italia nel 1889 con lo scopo di promuovere la lingua e cultura italiana, di mantenere in vita i legami tra gli italiani residenti all’estero e la madre patria e di diffondere l’amore per la cultura italiana in tutto il mondo. Ho discusso con il presidente la possibilità di collaborare con l’organizzazione nell’insegnamento dell’italiano o con altre attività. Mi farà sapere. Siamo anche andati allo stand della radio italiana e mi hanno intervistata. Mi hanno anche chiesto se voglio far parte di un programma per giovani italiani. Ho detto di sì, mi faranno sapere. Ah, quanta attesa!

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