Domenica di sole a spasso per Mt Lofty

Adelaide ci ha regalato un altro weekend di caldo e sole, e l’Avvocato ed io ne abbiamo subito approfittato per stare un po’ fuori. Dopo tutta una settimana di pioggia passata al chiuso, non vedevo l’ora di stare un po’ all’aria aperta, approfittando del sole. Oggi c’è la giornata aperta all’Adelaide University, dove studia lui, e questa mattina lui ha dovuto parlare per 10 minuti della sua esperienza di stage a Montreal dell’anno scorso. Insieme a lui c’erano altri 5 studenti che hanno fatto vari stage in Australia (soprattutto con gli aborigeni) e in varie parti del mondo (Ghana e Sudan). È stato molto interessante, e se fossi stata una 17enne incerta se iscrivermi a giurisprudenza o meno, penso che l’incontro di stamattina mi avrebbe sicuramente influenzata positivamente. Grazie all’intervento di Sam abbiamo avuto 2 voucher per il pranzo, ed è stato molto piacevole, nel parco dell’università.

Dopo di che abbiamo recuperato la macchina, siamo andati a Mt Barker, una cittadini a 20 Km da Adelaide a recuperare uno “strider”, che ho trovato gratis su Gum Tree. E’ un sito inglese/australiano tipo ebay, ma è molto popolare, e si trovano davvero delle gran cose. Il frigo che abbiamo preso settimana scorsa per $30 l’abbiamo trovato su Gum Tre. Questo strider era gratis, di una coppia anziana che non lo può più usare: ho pensato che potrebbe esserci utile nella casetta nuova, per fare un po’ di movimento se lo vogliamo fare… quando ci trasferiamo poi possiamo provare a venderlo, o regalarlo o portarlo alla distarica… male non fa!
Nel tornare ci siamo fermati a Mount Lofty, il punto più alto della Mount Lofty Ranges, la catena montuosa (in realtà sono colline, dato che il punto più alto è a solo 727 m sul livello del mare) alle spalle di Adelaide. Nonostante non sia molto alto, ma essendo il punto più alto della regione, permette una vista spettacolare a quasi 360° su tutta la città e la pianura sottostante.
Piccolo accenno di storia: la montagna è stata scalata per la prima volta da un europeo nell’aprile 1831, 7 anni prima che Adelaide fosse fondata, dall’esploratore Coller Barker. Questa zona è stata recentemente ricostruita dopo una serie di terribili incendi che hanno devastato le colline di Adelaide e ucciso 28 persone il 26 febbraio 1983. Questo è ricordato come l’incendio più devastante della storia australiana, fino agli incendi nello stato di Victoria del 7 febbraio 2009, dove 147 persone sono morte. Nel 1983 in questa zona, nell’arco di 12 ore sono scoppiati più di 180 incendi, attizzati da vento a 110 km all’ora. Questo è stato il risultato di anni di siccità e condizioni climatiche estreme, che hanno creato le perfette condizioni per tale disastro. In queste condizioni, cercare di bloccare o estinguere il fuoco è impossibile, tanto che dei 28 morti, 17 erano pompieri: l’unica cosa che si può fare è evacuare la zona, sperare in un cambiamento nella direzione del vento e cercare di eliminare il possibile carburante, tagliando alberi o bruciando in senso contrario al fuoco. Nel 1983, 3.700 edifici sono stati distrutti e 2.545 persone hanno perso le proprie case; tra gli animali si sono registrate le perdite più numerose, con 340.000 pecore, 18.000 mucche e migliaia di animali nativi, come canguri e koala.
E con questo piccolo excursus storico, vi saluto!

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