10 cose da fare e vedere a Napoli

Ci sono città che sembrano essere modellate apposta per compiacere il turista: così sono per me Firenze e Venezia, città dalla storia e dal passato estremamente ricco ma dal presente un po’ plastificato secondo me. E ci sono altre città invece in cui il turista è un più: visitando questi luoghi si ha l’impressione di essere un outsider, uno straniero piombato per caso nel mezzo della vita cittadina. Sono queste le città e i luoghi che amo visitare: quelli autentici, quelli veri, quelli in cui la vita che si vede da turista è quella che i locali vivono tutti i giorni. Continue reading “10 cose da fare e vedere a Napoli”

Apri le ali e vai

Quando ho saputo della tua esistenza, ho fatto i salti di gioia. Quando ti ho tenuta in braccio per la prima volta, ho provato per te quell’amore per la sorella che non ho mai avuto. Quando hai imparato a camminare sulle tue gambe, ho iniziato a seguire – con ansia ed eccitazione – ogni tuo passo, per vedere dove la vita ti avrebbe portata. Quando sono partita per il mio anno all’estero, tu non avevi neanche 3 anni e potevo solo sperare che un giorno anche tu avresti intrapreso il cammino che mi accingevo a cominciare. E oggi, dopo 14 anni, eccoti qui a trasformare quel sogno in realtà. Continue reading “Apri le ali e vai”

La National Gallery of Australia

Per quanto Canberra sia piccolina (copre un’area di 800 km2) e poco abitata (390.000 abitanti), offre una quantità impressionante di attrazioni interessanti – e solitamente gratuite. Nelle mie visite precedenti avevo avuto modo di visitare l’Anzac Memorial, il Parlamento e il National Museum of Australia, oltre ovviamente alla zona circostante all’Australian Institute of Sport (dove si tengono i nazionali di scherma che di solito ci portano nella capitale). Continue reading “La National Gallery of Australia”

Un libro in valigia: “Disgrace” di J.M.Coetzee

Quanto una delle volontarie dell’ufficio, durante la mia prima settimana di lavoro, mi ha offerto questo libricino da leggere, non ci ho dato molto peso e per un paio di mesi è rimasto a prendere polvere sulla mia scrivania. Ma un paio di settimane fa ho deciso finalmente di prenderlo in mano e ho divorato “Disgrace” di J.M.Coetzee in un battibaleno. D’altronde io sono fatta così: quando un libro mi prende non riesco a metterlo giù e per me questo è in assoluto il miglior tipo di libro! Continue reading “Un libro in valigia: “Disgrace” di J.M.Coetzee”

L’incubo spelling

Gli anglosassoni nascono e crescono sguazzando dentro lo spelling della loro lingua, con gare, test e una vita intera per acquisire velocità e precisione. Da noi, in Italia, tutta questa fobia per lo spelling non avrebbe senso (passato i dettati di scrittura delle elementari), si scrive come si pronuncia e si pronuncia come si scrive. E così mi sono trovata di colpo immersa e sommersa, alla veneranda età di 30 anni, da questo mondo dove ancora annaspo e a tratti affogo. Continue reading “L’incubo spelling”

Capisci di lavorare in una non profit

Ho lavorato nel settore privato e nel pubblico, ho lavorato per piccole imprese a conduzione famigliare e grosse aziende internazionali. E ora posso dire di aver provato l’ebbrezza di lavorare anche per una non-profit! O meglio due! Sia AFS che MSF infatti sono due organizzazioni non a scopo di lucro e dopo più di un anno di lavoro in questo particolare tipo di compagnia ecco cosa ho imparato. Continue reading “Capisci di lavorare in una non profit”

Good bye, my Big Willy

Everyone has a biological father. Many people have a dad worth of this name. Few are lucky enough to have two dads. I was among those few, albeit only for a short period. One raised me for 18 years, the other welcomed me into his home for only one year, but has loved me 13 more. When one left me, the other one filled the void. Albeit from far away. And now that he too is gone, who will fill that abyss in my heart? Continue reading “Good bye, my Big Willy”

Checking in: Little National Hotel di Canberra

Tra tutte le città (degne di questo nome) e State Capitals d’Australia, Canberra è secondo me la più ignorata, bistrattata e sconosciuta. Ed è un bel problema, considerando che Canberra è la capitale d’Australia. Certo, la sua reputazione non va molto al di là del fatto di essere la capitale politica ed amministrativa, oltre che per essere la “bush capital” del paese. Canberra è raramente una destinazione turistica, raramente è meta finale di viaggi in giro per l’Australia, anche a causa della sua location un po’ fuori mano.

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Perchè l’Australia non fa per tutti

Oh quanto è bella l’Australia, oh quanto si vive bene quaggiù! Se così non fosse non sarei ancora qui, a testa in giù, dopo 6 anni e 8 giorni. Ma l’ho già detto, e non mi stancherò mai di ripeterlo, che l’Australia non è il paradiso, non è un paese perfetto ed è inutile negarlo. L’Australia è un paese che ha moltissimo da offrire, che può essere la svolta per molti e regalare un futuro che altrove viene negato. Se viene vissuto in modo giusto. Se si arriva qui consci di quello a cui si va incontro.  Continue reading “Perchè l’Australia non fa per tutti”

Un libro in valigia – “Nemmeno troppo lontano” di Maddalena Mariani

 Cari lettori, scusate la mia assenza nella rubrica “Un libro in valigia”. La visita della mia mamma, l’inizio del nuovo lavoro, e qualche bega qua e là hanno decisamente ridotto il mio tempo a disposizione per leggere e scoprire nuovi mondi. Ma torno oggi con un libro molto piacevole e di facile lettura – perfetto per l’estate che vi state godendo – che, pur parlando di viaggi, è ambientato nella mia regione d’origine: la Lombardia. Si tratta di “Nemmeno troppo lontano”, primo libro di Maddalena Mariani.

“Nemmeno troppo lontano: il giro della Lombardia in bicicletta, in solitaria e senza soldi” è il racconto semiserio di 14 giorni di viaggio e 34 tappe tra antichi borghi e piccole città della Lombardia, in sella e una bicicletta da cicloturismo di seconda mano e con meno di 30 € in tasca.  Maddalena ha 23 anni ed è reduce da una grande delusione d’amore, ha un conto corrente praticamente in rosso ma un impellente bisogno di partire. La meta?

C’è solo un posto dove puoi andare quando non hai un soldo in tasca, il cielo sputa come un lama e non sai se sei ancora capace di andare in bicicletta: no, non è quello. Sto parlando di un posto nemmeno troppo lontano.

Invece di imbarcarsi in avventure estreme e scoprire posti esotici e lontani, Maddalena (conscia del proprio budget, del tempo a disposizione ma anche della propria inesperienza come ciclista) decide di esplorare la bellezza della regione in cui vive, quella Lombardia così spesso bistrattata e ignorata, dominata dalla Milano industriale e surclassata delle molte regioni decisamente più turistiche.

Con un occhio sul blasonatissimo e onnipresente club I borghi più belli d’Italia e l’altro bellamente abbandonato al caso, una lista di ospiti scelti su couch surfing e uno zaino in spalla decisamente preparato a caso, in una mattina d’autunno Maddalena inforca la sua bici Alfonso e lascia Milano, diretta alla sua prima meta: Varese. Forse non la meta turistica per eccellenza, ma con ironia e sarcasmo e un pizzico di serietà, Maddalena ci aiuta a scoprire i gioielli nascosti della mia regione.

Ho apprezzato molto lo stile ironico e leggero di Maddalena, il suo modo di far intravedere le bellezze che si nascondono dietro le città più ignorate della Lombardia. Riderete con lei ai suoi strani incontri e agli imprevisti che costelleranno la sua avventura, ma apprezzerete insieme a lei la generosità dei suoi ospiti e la bellezza del nostro territorio. Da Milano a Varese a Bergamo e da Brescia a Mantova passando da Cremona e Pavia, ho preso tantissimi appunti leggendo questo libro e sono tanti i posti che ora non vedo l’ora di vedere al mio prossimo rientro a Milano!

Un libro bello da leggere, perchè va bene scoprire le bellezze del mondo, ma ancora più bello scoprire quelle vicino a casa, no?

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